Escursione Sentiero n°4 Città della Pieve domenica 1° dicembre

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking organizza, domenica 1° dicembre l’escursione “Le antiche strade di Città della Pieve” –  Sentiero n. 4, partenza ore 8.30 dalla Chiesa di S. Pietro, circonvallazione, Viale Gino Cappannini,  Città della Pieve.

Questa è l’ultima escursione del 2019 di quelle promosse per sensibilizzare alla manutenzione e valorizzazione dei sentieri storici sui quali, in alcuni tratti,  non era possibile accedere  fino a che con interventi di ripulitura “Il Riccio” e  GeaEnergyTrekking li hanno resi percorribili.

La partecipazione è aperta a tutti, ai non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di € 5 per l’assicurazione.

In caso di tempo incerto si consiglia di dotarsi di protezione per la pioggia.

La Chiesa di San Pietro, punto di incontro per la partenza, risale al XIII secolo, si affaccia su un’incantevole vallata, parte  meridionale della Val di Chiana, ad Ovest del territorio pievese.

Al suo interno, ad una sola navata, si trova un affresco di Pietro Vannucci, detto il  Perugino, “Sant’Antonio Abate tra i Santi Marcello e Paolo”, posizionato sulla parete di fondo. Fino al 1815 la Chiesa era infatti dedicata a  Sant’Antonio Abate la cui festività ricorre il 17 gennaio.

L’itinerario che tocca Caprara, Cavacchione, Madonna degli Angeli, per una lunghezza di  10 km  e mezzo ed una durata di 5 ore e 30, con un dislivello di 250 metri, può essere percorso anche in bicicletta o a cavallo senza particolari difficoltà.

Si scende costeggiando uno dei canali della Bonifica. Molti dei sentieri di campagna che permettevano di passare da un crinale all’altro, oggi sono chiusi dalla vegetazione, ma una scorciatoia permette di arrivare facilmente alla Chiesa della Madonna degli Angeli, tagliando per Concello oppure si scende da località Caprara fino al Fondovalle, si attraversa  l’abitato di Ponticelli e si risale dalla strada del Cavacchione lungo un tratto della Via Romea che verrà percorso in direzione opposta, verso nord piuttosto che verso sud, cioè verso Roma.

Il rientro, sempre alla Chiesa di San Pietro, è previsto alle ore 14.00.

Per chi lo desidera, è possibile consumare un pranzo sociale presso la sede del Gruppo Ecologista  “Il Riccio”, via Marconi 14A, costo € 5,00. Per il pranzo è necessaria la prenotazione massimo entro venerdì 29 novembre, telefonando o scrivendo ad uno dei seguenti recapiti: 3484555251, 3279739039,   3396134127,  ecologistiilriccio@gmail.com,  info@geaenergytrekking.it, riccatesta@libero.it, ivonnef@alice.it.

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Il C.C.R.R. del “Vannucci” e Casette per la lettura

Successo del gemellaggio musicale con l’Istituto “De Gasperi-Battaglia” di Norcia

Le tre Casette in legno per la lettura realizzate, con materiale di scarto, grazie alla fattiva collaborazione tra il Gruppo Ecologista “Il Riccio” ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze operante all’interno dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve, sono state posizionate, aspettano solo che gli alunni dei due Istituti, il “Vannucci” con i suoi tre ordini di Scuola – Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado, e l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino” con il Liceo ed il Professionale, ne facciano buon uso.

L’attività, uno degli ultimi atti dell’attuale CCRR visto che sono prossime le  elezioni per il rinnovo delle cariche, si è svolta anche  alla presenza di una rappresentanza di studenti e docenti dell’Istituto Omnicomprensivo De Gasperi -Battaglia di Norcia a Città della Pieve per desiderio del C.C.R.R. che ha voluto così suggellare il gemellaggio tra le due scuole,  deliberando per questo  il pagamento del pullman per gli studenti nursini.

Le casette consegnate dal “Riccio” solo con gli Stemmi di C.C.R.R., “Riccio”, INTRA – Associazione dei Libri Salvati, sono poi state dipinte dai ragazzi, a seguito di un regolare concorso di idee “LibreriAMO”, indetto dal C.C.R.R. all’interno della scuola Secondaria di Primo Grado. Sono risultati vincitori: Francesco Perugino, Casetta per la scuola Primaria, Anita Verdacchi, Casetta per la scuola Secondaria di Primo Grado, Gori Asia per quella della Secondaria di Secondo Grado.

Il C.C.R.R. sostiene che le casette hanno lo scopo di invogliare i ragazzi di ogni età alla lettura  ritenendo tale attività utile per aprire la mente e renderla libera dal mondo virtuale e digitale; meglio  una sana dipendenza dai libri che dai videogiochi o dagli smartphone.

Il C.C.R.R. ha già collocato un libro per casetta, su ognuno dei quali i ragazzi hanno provveduto a scrivere delle riflessioni sulla lettura, altri libri sono stati consegnati ai ragazzi dall’Amministrazione Comunale e dalla biblioteca cittadina, altri ancora saranno inseriti dal “Riccio” che ha al suo interno una biblioteca dei Libri Salvati.

Al pranzo, offerto  dal Comune a ragazzi e professori di Norcia e del CCRR ed ai rappresentati del Gruppo Ecologista “Il Riccio”, è seguita un visita della città con una guida d’eccezione, Mario Marco Marroni docente del “Vanucci”, ormai in pensione, nonché apprezzato pittore.

Infine al Teatro degli Avvaloranti dove i ragazzi dell’indirizzo musicale dei due Istituti, il “Battaglia” ed il “Vannucci”, dopo poche ore di prove, hanno rappresentato una riduzione, in forma di concerto, di “West side story”, un cavallo di battaglia dell’Istituto nursino.

Lo spettacolo è stato aperto dal benvenuto della Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci e del Sindaco del Comune di Città della Pieve.

L’orchestra,formata dall’ensemble di Norcia più una decina di ragazzi di Città della Pieve che si sono uniti al concerto, è stata abilmente diretta dal Maestro Ivano Rondoni.

Il concerto ha previsto l’esecuzione dei brani musicali strumentali e delle canzoni più significative del Musical, interpretate dal tenore Matteo Manfucci nel ruolo di “Tony” e dalla soprano Paloma Ligi nel ruolo di “Maria”.

La serata si è poi conclusa con la consegna di un bellissimo omaggio floreale da parte dei ragazzi del CCRR e dell’Assessore alla Cultura del Comune.  

Musica e Lettura sono stati gli straordinari interpreti di questa meravigliosa giornata spesa all’insegna della cultura, dello scambio emotivo e del sostegno morale. Per quanto riguarda le casette, speriamo che divengano un reale punto di scambio libri, prendere e portare, e quindi, rispettando il motivo per cui sono nate,  rappresentino un effettivo incentivo alla lettura della quale c’è sempre tanto bisogno.

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A.L.I.Ce. Città della Pieve per la Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale

Per la Giornata Mondiale contro l’Ictus cerebrale che, a Città della Pieve, avrà luogo  sabato  16 novembre, la popolazione è invitata, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, presso la Sala del Concerto  a Palazzo Corgna, dove infermieri volontari dell’Associazione effettueranno misurazioni gratuite di pressione con rilevazione della fibrillazione atriale, colesterolo, glicemia, trigliceridi e ossimetria.  Per consigli e chiarimenti sarà possibile dialogare con la dottoressa Antonella Paolini, medico di base, che ha dato la propria volontaria disponibilità. Saranno distribuite gratuitamente brochure e pieghevoli informativi con consigli per evitare l’insorgere dell’Ictus, per riconoscere immediatamente i sintomi del suo insorgere, per migliorare la vita dei colpiti da questa malattia e dei propri familiari.

La prevenzione è uno degli aspetti fondamentali di A.L.I.Ce. che favorisce con screening, convegni,campagne informative.

L’ictus cerebrale è una malattia grave e disabilitante, che ogni anno nel mondo colpisce circa 15 milioni di persone  rappresentando la terza causa di morte, la prima di invalidità e la seconda di demenza; nel nostro Paese sono circa 150.000 i soggetti colpiti e quelli che sono sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione. Fondamentale per la prevenzione è l’adeguata consapevolezza da parte dei cittadini dei fattori di rischio che  aumentano la possibilità di incorrere in un ictus: ipertensione arteriosa, obesità, diabete, fumo, sedentarietà ed alcune anomalie cardiache e vascolari. Le nuove terapie della fase acuta possono evitare del tutto o migliorare spesso in modo sorprendente gli esiti, ma la loro applicazione rimane a tutt’oggi molto limitata per una serie di motivi. I principali sono rappresentati dalla scarsa consapevolezza dei sintomi da parte della popolazione, dal conseguente ritardo con cui si chiama il 112 e quindi l’arriva negli ospedali idonei, dalla perdita di tempo intra-ospedaliera e, infine, dalla mancanza di reti ospedaliere appropriatamente organizzate.

Anche quest’anno il tema scelto dalla Organizzazione Mondiale dell’Ictus Cerebrale e fatto proprio dall’Associazione A.L.I.Ce. Italia Onlus per celebrare la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale che, come ogni anno, ricorre il 29 ottobre, è “Una vita dopo l’ictus è possibile”. Lo scopo è incoraggiare le persone colpite e i loro familiari a non arrendersi, ad affrontare anche la delicata fase del post ictus senza demoralizzarsi e utilizzando tutti gli strumenti a disposizione.

Tra le conseguenze maggiormente disabilitanti, che hanno un impatto devastante sulle attività della vita quotidiana, sull’autonomia, sulle relazioni e, in una parola, sulla qualità della vita delle persone colpite, dei loro familiari e dei caregiver c’è sicuramente l’afasia, un disturbo del linguaggio causato da lesioni in particolari aree della corteccia cerebrale dell’emisfero dominante, prevalentemente il sinistro, sede appunto della funzione del linguaggio. Alcune persone afasiche hanno difficoltà quando devono esprimersi verbalmente mentre può essere intatta la capacità di comprendere il linguaggio; altri, invece, manifestano difficoltà quando si tratta di comprendere quello che gli viene detto. La gravità, ovviamente, è estremamente variabile e dipende dalla sede e dalla dimensione del danno cerebrale.

Per la persona con afasia può essere difficile riuscire a seguire discorsi veloci, trovare le parole adatte da dire o comprendere frasi molto lunghe e complesse. Chi si trova a vivere con una persona afasica deve, innanzitutto, capire che convivere con un disturbo così grave può determinare cambiamenti di umore anche importanti e repentini e, quindi, sarebbe opportuno avere un atteggiamento rassicurante e positivo. La difficoltà di linguaggio non va interpretata come “rifiuto di parlare”: la persona afasica comunica come e quando può, riuscendo un attimo prima a dire una parola, ma subito dopo potrebbe manifestare difficoltà nel comunicare efficacemente il proprio pensiero.

Fondamentale l’approccio riabilitativo che, oggi, è centrato non solo sul paziente ma anche sulla comunità circostante, prima di tutto la famiglia, che deve avvicinarsi a nuove modalità di comunicazione. La durata del trattamento è variabile, sicuramente il lavoro più intenso, che porta i risultati maggiori, è quello che viene svolto nell’arco dei primi 12 mesi. Dopo questo primo periodo, il lavoro si concentra principalmente su quella che può essere definita “riabilitazione sociale”, meno legata dunque all’ospedale, con un percorso di adattamento costante.

A.L.I.Ce. di Città della Pieve, ha attivato, ormai da anni, presso la propria sede all’interno della Casa della Salute, un servizio di logopedia utile a migliorare le prestazioni verbali dei soggetti colpiti da ictus.

Altra rilevante conseguenza la difficoltà di movimento, anche in questo caso, dopo la terapia di rito che segue l’insorgere della problematica, il soggetto è solo con la propria famiglia ad affrontare le innumerevoli difficoltà,  A.L.I.Ce. di Città della Pieve ha attivato, da numerosi anni, un servizio di  attività motoria in grado di venire incontro alle esigenze personali e di favorire la vita sociale, elemento fondamentale al miglioramento della propria condizione.

Ad A.L.I.Ce. puoi trovare anche una valida consulenza psicologica.

Per informazioni rivolgersi alla sede o chiamare il numero 0578 297091 dal lunedì al sabato dalle ore 10.30 alle 11.30 o inviare  una mail ad aliceumbriapieve@tiscali it.

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Fibre naturali e Tessuti manifestato interesse per la mostra

La Mostra  “Fibre naturali e tessuti nella storia”, organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”, a Città della Pieve, è ormai chiusa da tempo, ma l’eco della sua originalità e dell’interesse suscitato, sono ancora attuali.

La guida sapiente del naturalista Mario Morellini e dell’appassionato presidente del “Riccio”, Riccardo Testa, ha reso ulteriormente accattivanti i numerosi oggetti in mostra con spiegazioni coinvolgenti, esperimenti, attività laboratoriali; le osservazioni al microscopio hanno permesso di scoprire mondi affascinanti; i visitatori hanno potuto partecipare attivamente e toccare con mano il mondo delle fibre e dei colori  e quello altrettanto interessante della tessitura.

Una mostra completa nel suo genere, particolarmente attraente, vivace, colorata, ricca di informazioni e curiosità, in grado di lasciare il segno, sicuramente un piacevole ed interessante ricordo.

Buon successo di visitatori  molto interessati; alto il gradimento e l’apprezzamento.

In visita anche le classi seconde e quarte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve, più di sessanta alunni, in più turni, che, grazie anche al valido aiuto delle docenti, hanno mostrato un elevato grado di attenzione, interesse,curiosità.

Hanno potuto osservare, toccare, manipolare, lavorare fibre di origine animale, vegetale, minerale e sperimentare colori anch’essi di origine animale, vegetale, minerale.

Gli alunni delle classi quarte ci hanno inviato alcune loro semplici riflessioni che ci piace condividere con voi:

“Alla Mostra ho provato gioia e felicità perché ho visto e toccato oggetti, strumenti, materiali che non conoscevo.”

“La Mostra mi è piaciuta perché gli esperti sono stati carinissimi e ci hanno spiegato un sacco di cose.”

“La visita alla Mostra è stata molto bella e interessante perché c’erano tante cose. Mi è piaciuto poter toccare gli oggetti, soprattutto far funzionare il telaio! Mi sono tanto divertita,  un’uscita così bella capita una sola volta nella vita!”

“La visita alla Mostra mi è piaciuta tanto perché il signor Mario ci ha fatto toccare e usare molti strumenti; in più ci hanno fatto vedere cose interessanti al microscopio. Mi sono proprio divertita.”

“La visita alla Mostra mi è piaciuta perché ho provato il telaio e perché ho scoperto che ci sono dei piccoli insetti che possono colorare i tessuti.”

“L’uscita mi è piaciuta moltissimo. È stato bello poter toccare tanti materiali diversi.”

“Mi sono divertito molto durante la mattinata. Non sapevo che si potevano creare i colori con i fiori, gli animali e le foglie. Le guide sono state davvero super!!!”

“L’uscita mi è piaciuta molto. Il momento in cui mi sono divertita di più è stato quando abbiamo filato con il telaio, non lo avevo mai fatto, è stato bellissimo!”

“Andare alla mostra è stato davvero interessante. L’esperto Mario ci ha spiegato tante cose e ci ha fatto toccare tanti materiali. Adesso mi sento molto più informato!”

Le riflessioni mettono tutte in evidenza l’importanza del toccare, dello sperimentare, dello scoprire a conferma di quanto mostre e musei possano essere vivi e veicoli di informazione e formazione, stimolo alla curiosità ed alla ricerca.

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Giornate FAI d’Autunno: un successo per il Santuario della Madonna di Mongiovino e il Castello di Mongiovino Vecchio

Il Santuario della Madonna di Mongiovino, Luogo del Cuore FAI 2018, e il Castello di Mongiovino Vecchio, con la preziosa chiesa di Santa Maria Assunta, sono stati visitati, nell’ambito delle “Giornate d’Autunno” del Fondo Ambiente Italiano, lo scorso week end, da oltre settecento appassionati  superando le aspettative degli organizzatori.

La Delegazione FAI del Lago Trasimeno ha infatti deciso quest’anno di includere Mongiovino nelle due giornate nazionali, per promuovere questi luoghi unici sia a livello artistico che spirituale.

La sinergia tra i volontari del FAI, delegazione del Trasimeno e la locale Associazione culturale Mongiovino – Valnestore,   con il supporto della Protezione Civile San Giorgio Valnestore, che si è occupata della logistica, la Croce Rossa Italiana – Comitato Valnestore, che ha messo a disposizione una navetta dedicata allo spostamento verso il Castello e l’appoggio del Comune di Panicale, hanno permesso il regolare svolgersi della manifestazione.

L’afflusso dei curiosi è stato grande e la fila per la navetta non ha scoraggiato i tanti che hanno raggiunto il Castello a piedi approfittando dell’occasione per godersi il magnifico paesaggio immerso tra  uliveti e boschi che costeggiano la strada che conduce all’antico borgo di Mongiovino Vecchio.

Due giornate intense che Mongiovino ricorderà.

Un ringraziamento particolare ai volontari della Confraternita del  SS. Sacramento, “Custodi” del Santuario e dell’annesso complesso monumentale, per il quale è in atto un progetto di rivitalizzazione e ripristino degli antichi edifici, che stanno lavorando assiduamente per riportare questi gioielli artistici e questi luoghi impregnati di spiritualità all’attenzione di un più vasto pubblico di turisti e pellegrini.

Per avere ulteriori informazioni consultare il sito www.santuariomongiovino.it  e seguire la pagina Facebook dell’Associazione Mongiovino Valnestore dove sono riportate iniziative ed eventi.

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Città della Pieve – escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n. 3

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking  organizza, domenica 20 ottobre, l’escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n. 3.

Durante la passeggiata, un bel sentiero boschivo, campi e fossi, è possibile ammirare al pascolo brado vacche chianine, cavalli ed altri animali dell’azienda Valle dei Pascoli in località Tre Molini.

Appuntamento alle  ore 8.30 dalla Chiesa di Sant’Agostino, in prossimità della  rotonda di accesso a Città della Pieve da Porta Fiorentina,  da qui si prosegue in direzione Moiano fino alla Chiesa della Madonna di Canale, da dove, abbandonata la strada asfaltata, si sale, per una comoda via sterrata, in direzione San Biagio, una volta superata la pieve campestre, nelle belle giornate, si può ammirare un suggestivo panorama sul Lago Trasimeno e il versante Nord – Nord Est del territorio, poi si scende verso i Tre Molini, accanto ad estesi pascoli, per risalire poi a Poggio al Piano dove si chiude l’anello. 

Un percorso di  km 7 e mezzo con un dislivello di circa 220 metri, da coprire in 3 ore incluse le soste, il rientro, al punto di partenza,  è infatti previsto per le  ore 12.30/ 13.00.

Si consiglia un’attrezzatura standard e si raccomanda di dotarsi di protezione per la pioggia in caso di tempo incerto.

La partecipazione è aperta a tutti, ai non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di € 5 per assicurazione R.C., chi vuole può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Per ulteriori informazioni chiamare Pino,la guida che conduce l’escursione, al numero 3279739039.

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Fibre e tessuti nella storia: una mostra interessante

A Città della Pieve, nella Sala delle Muse di Palazzo della Corgna, da sabato 5 a domenica 13 ottobre 2019, ad esclusione di venerdì 11, dalle ore  9 alle 13 e dalle 15 alle 19, è possibile visitare  la  Mostra “Fibre naturali e tessuti nella storia”, organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”.

Un percorso straordinario tra fibre naturali e storia delle tecniche di lavorazione di lana, canapa, seta e altre fibre; osservazioni al microscopio e laboratori di filatura, tintura e tessitura.

La realizzazione della mostra è curata dal naturalista Mario Morellini che sarà presente, in tutto il periodo dell’esposizione, per guidare gli esperimenti e rispondere alle curiosità dei visitatori.

Iniziativa particolare ed interessante, occasione da non perdere per la sua unicità, per la quantità e varietà del materiale in esposizione, per la specificità delle informazioni che verranno fornite.

Sono auspicabili visite anche da parte di scolaresche.

I materiali in esposizione, le descrizioni, le osservazioni al microscopio, i vari esperimenti e i  laboratori messi in atto permetteranno di sviscerare i vari aspetti di fibre e tessuti.

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Escursione Sentiero 1 – Città della Pieve domenica 15 settembre



Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking organizza per domenica 15 settembre l’escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n° 1:  San Selvatico, San Salvatico in lingua locale, e Fosso Molinella, 7 chilometri, con un dislivello di  250 metri, da percorrere in circa 3 ore e mezza. La partenza è fissata per le ore 8.00 dalla rotonda di accesso a Città della Pieve provenendo da Chiusi, in prossimità della Caserma dei Carabinieri ed il rientro è previsto, allo stesso punto, alle ore 12.00 circa.

Riguardo all’abbigliamento è richiesta un’attrezzatura standard, si consiglia di dotarsi di protezione per la pioggia in caso di tempo incerto.

La partecipazione è aperta a tutti, ai non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di € 5 per assicurazione R.C.; chi vuole può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Di seguito la descrizione dell’escursione: si scende in località San Salvatico dove è possibile ammirare una sorta di baratro dovuto ad un crollo del terreno durante il Medio Evo, come si può evincere da resti di mura abitative visibili lungo il percorso. Si continua a scendere fino al fosso della Molinella, attraversando un sentiero il cui piano di calpestio è pieno delle sabbie del mare di un milione e mezzo di anni fa, con presenza di fossili di ambiente marino (Pecten, Ostrea). Si costeggia poi il fosso ad altezza del fondovalle in un ambiente umido ricco di vegetazione ripariale e igrofila.  Infine si risale verso le località Felceto, Fontesecca e Mandoleto, percorrendo una carrozzabile bianca che si ricollega alla statale; da qui si torna al punto di partenza.

Lungo il percorso è possibile ammirare una ricca flora costituita da boschi cedui a prevalenza cerro e roverella, coltivazioni di viti, olivi, grano oltre a girasole, colza e tabacco.

La fauna è costituita prevalentemente  da volpi, istrici, tassie cinghiali, numerosi anfibi e rettili.

Per eventuali ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: Pino 3279739039, Riccardo 3484555251, Ivonne 3396134127.

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Salci: il piccolo borgo morente che potrebbe tornare a nuova vita

Con un finanziamento del Mibac di circa 185 mila euro, sembra iniziare un percorso di recupero per questo borgo fortificato posto nel comune di Città della Pieve

Con un finanziamento di 185.550 euro, che il Mibac ha recentemente destinato al consolidamento e agli interventi antisismici da attuare sulla Chiesa di San Leonardo, per il piccolo borgo di Salci, posto nel comune di Città della Pieve, sembra davvero iniziare quel percorso di recupero che tutti auspicavano da tempo; in special modo i salcesi, ormai spagliati in tutto il mondo. Salci, infatti, è ormai un borgo completamente disabitato e i suoi abitanti si sono pian piano trasferiti altrove. Per vari motivi, tra cui antiche vicissitudini politiche, altre legate allo studio, al lavoro e al ricongiungimento con affetti lontani, molti abitanti di Salci si sono così ritrovati a condurre la loro esistenza lontano; ma tutti continuano a mantenere un legame affettivo fortissimo con il luogo in cui sono nati e cresciuti. E così ogni tanto si ritrovano per ricordare, per rivivere storie e anche per cercare di cambiare la sorte di Salci, che negli ultimi anni sembrava ormai destinata alla distruzione. Uno di questi tradizionali incontri si è svolto qualche giorno fa nella zona di Villalba, non lontano da Salci; e tra i partecipanti c’era anche il nuovo Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, e uno di quei salcesi che dopo essere andato via è diventato famoso: il Colonnello Mario Giuliacci, ormai notissimo come meteorologo e divulgatore di fama internazionale.

Oltre ad essere motivato dal senso di appartenenza e dal desiderio di condividere i ricordi, questo incontro ha avuto in qualche misura la fisionomia di una vera riunione operativa, visto che il sindaco Risini ha anche parlato delle buone intenzioni dell’Amministrazione Comunale riguardo a Salci, un luogo che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé vista l’attenzione che ha destato in vari ambienti. Tra questi, la scuola: l’Istituto Professionale del “Calvino” con il Libro “Salci nel ricordo dei suoi abitanti”, che ha avuto, tra l’altro, il valore aggiunto di far rincontrare molti dei vecchi abitanti; il FAI: Salci è Luogo del Cuore su segnalazione dell’attore-regista Carlo Verdone; Italia Nostra locale e nazionale: Salci è nella Lista Rossa dei beni da difendere; e inoltre la Presidente, Mariarita Signorini, ha fatto visita a Salci con giornalisti e operatori per un servizio di RAI2 Dossier – non ancora andato in onda – sulla salvaguardia dei borghi italiani in pericolo. Non sono poi mancate le attenzioni della Soprintendenza dell’Umbria e quella del Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve, che sta cercando, insieme ai salcesi più attivi, di non far calare il livello di attenzione su questo gioiello, uno dei beni del nostro Paese che necessita di essere tutelato in tempi brevi per non andare completamente perduto.

Adesso, dopo tante voci che si rincorrono negli ambienti più disparati, sembra che qualcosa si stia muovendo davvero; e un segnale concreto è dato dal finanziamento del Mibac. L’augurio è che a questo intervento ne seguano presto altri e si vada avanti con ben altri lavori dal carattere risolutivo, che possano concretizzare l’affetto che i salcesi nutrono per il loro borgo; un affetto che non aleggia solamente tra le vecchie mura diroccate di Salci, ma che, travalicando questo territorio, sta riavvicinando alle loro radici anche molti che sono andati via e hanno ormai il loro presente altrove; come, ad esempio il nutrito gruppo di quelli che giusto un secolo fa “emigrarono” a Chianciano, facendosi  pionieri-imprenditori del fenomeno turistico termale che lì iniziò nel primo ventennio del ‘900.

Luigi Pagnotta

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Città della Pieve – Escursione a Pobeto – domenica 1° settembre

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking organizza, per domenica 1° settembre l’escursione “Anello del Pobeto” con partenza da Città della Pieve, zona di fronte alla Casa della Salute, alle ore 7.45 per spostarsi poi, con mezzi propri, fino a Casale Fargneto, che dista circa un chilometro dal bivio della Pievaiola in direzione Monteleone d’Orvieto.

Da qui si procede, attraverso boschi suggestivi fino a Pobeto e quindi verso Villa Todini da dove ridiscendendo il fosso e risalendo lungo una magnifica faggeta si ritorna al  Fargneto, un percorso di circa 7 chilometri ed un dislivello di 340 metri. È richiesto un abbigliamento standard, si consiglia, in caso di tempo instabile, di dotarsi di protezioni per la pioggia. Il rientro è previsto per le 11.15 circa.

La partecipazione è aperta a tutti, ai  non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di  € 5 per l’assicurazione, chi vuole, invece, può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Il sentiero, incantevole ed affascinante, uno dei sei storici riscoperti dal “Riccio”, rimasto impraticabile per alcuni anni a causa della mancata  manutenzione ordinaria, è stato riaperto lo scorso anno.

Il percorso, piuttosto largo, si inoltra in un bosco costituito da cerri molto sviluppati con ricca presenza di castagni, radi carpini e sottobosco costituito in prevalenza da erica. Seguendo la segnaletica si costeggiano alcuni fossi, più o meno marcati, lungo i quali si nota la presenza di pungitopo e acero. Uno dei fossati si  guada una prima volta e dopo pochi metri lo si attraversa una seconda volta in direzione della collina. Si sale lungo un sentiero, lasciandone sulla destra uno più evidente, percorrendo alcuni tornanti nel bosco rigoglioso a prevalenza di cerro e, costeggiando un imboschimento, si arriva a Casale Pobeto. Da qui, passando tra un oliveto ed il bosco, si prende la strada ampia sino ad arrivare nei pressi di un edificio agricolo semi-diroccato.

Tornati nel bosco, si scende fino al fondovalle dove sono presenti numerosi esemplari di faggi ben sviluppati ad una quota altimetrica al di sotto di quella usuale per l’Italia centrale.

La storia dice che questi faggi furono piantati perché con il seme si facevano le basi per i colori, infatti a quel tempo a Città della Pieve erano presenti numerosi pittori che li utilizzavano per le loro opere.

Il bosco diventa poi un’alta cerreta, particolarmente suggestiva nelle varie stagioni.

Attraverso campi agricoli ondulati si torna verso la Provinciale 71 e si rimane sulla strada asfaltata in direzione di Città della Pieve fino al punto della Provinciale in cui si è entrati all’inizio: la strada di accesso a Casale Fargneto.

Un’escursione da non perdere, guidata da esperti preparati ed appassionati. Per informazioni o chiarimenti si suggerisce di chiamare  i numeri 3279739039 o 3484555251

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