Fibre naturali e Tessuti manifestato interesse per la mostra

La Mostra  “Fibre naturali e tessuti nella storia”, organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”, a Città della Pieve, è ormai chiusa da tempo, ma l’eco della sua originalità e dell’interesse suscitato, sono ancora attuali.

La guida sapiente del naturalista Mario Morellini e dell’appassionato presidente del “Riccio”, Riccardo Testa, ha reso ulteriormente accattivanti i numerosi oggetti in mostra con spiegazioni coinvolgenti, esperimenti, attività laboratoriali; le osservazioni al microscopio hanno permesso di scoprire mondi affascinanti; i visitatori hanno potuto partecipare attivamente e toccare con mano il mondo delle fibre e dei colori  e quello altrettanto interessante della tessitura.

Una mostra completa nel suo genere, particolarmente attraente, vivace, colorata, ricca di informazioni e curiosità, in grado di lasciare il segno, sicuramente un piacevole ed interessante ricordo.

Buon successo di visitatori  molto interessati; alto il gradimento e l’apprezzamento.

In visita anche le classi seconde e quarte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve, più di sessanta alunni, in più turni, che, grazie anche al valido aiuto delle docenti, hanno mostrato un elevato grado di attenzione, interesse,curiosità.

Hanno potuto osservare, toccare, manipolare, lavorare fibre di origine animale, vegetale, minerale e sperimentare colori anch’essi di origine animale, vegetale, minerale.

Gli alunni delle classi quarte ci hanno inviato alcune loro semplici riflessioni che ci piace condividere con voi:

“Alla Mostra ho provato gioia e felicità perché ho visto e toccato oggetti, strumenti, materiali che non conoscevo.”

“La Mostra mi è piaciuta perché gli esperti sono stati carinissimi e ci hanno spiegato un sacco di cose.”

“La visita alla Mostra è stata molto bella e interessante perché c’erano tante cose. Mi è piaciuto poter toccare gli oggetti, soprattutto far funzionare il telaio! Mi sono tanto divertita,  un’uscita così bella capita una sola volta nella vita!”

“La visita alla Mostra mi è piaciuta tanto perché il signor Mario ci ha fatto toccare e usare molti strumenti; in più ci hanno fatto vedere cose interessanti al microscopio. Mi sono proprio divertita.”

“La visita alla Mostra mi è piaciuta perché ho provato il telaio e perché ho scoperto che ci sono dei piccoli insetti che possono colorare i tessuti.”

“L’uscita mi è piaciuta moltissimo. È stato bello poter toccare tanti materiali diversi.”

“Mi sono divertito molto durante la mattinata. Non sapevo che si potevano creare i colori con i fiori, gli animali e le foglie. Le guide sono state davvero super!!!”

“L’uscita mi è piaciuta molto. Il momento in cui mi sono divertita di più è stato quando abbiamo filato con il telaio, non lo avevo mai fatto, è stato bellissimo!”

“Andare alla mostra è stato davvero interessante. L’esperto Mario ci ha spiegato tante cose e ci ha fatto toccare tanti materiali. Adesso mi sento molto più informato!”

Le riflessioni mettono tutte in evidenza l’importanza del toccare, dello sperimentare, dello scoprire a conferma di quanto mostre e musei possano essere vivi e veicoli di informazione e formazione, stimolo alla curiosità ed alla ricerca.

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Giornate FAI d’Autunno: un successo per il Santuario della Madonna di Mongiovino e il Castello di Mongiovino Vecchio

Il Santuario della Madonna di Mongiovino, Luogo del Cuore FAI 2018, e il Castello di Mongiovino Vecchio, con la preziosa chiesa di Santa Maria Assunta, sono stati visitati, nell’ambito delle “Giornate d’Autunno” del Fondo Ambiente Italiano, lo scorso week end, da oltre settecento appassionati  superando le aspettative degli organizzatori.

La Delegazione FAI del Lago Trasimeno ha infatti deciso quest’anno di includere Mongiovino nelle due giornate nazionali, per promuovere questi luoghi unici sia a livello artistico che spirituale.

La sinergia tra i volontari del FAI, delegazione del Trasimeno e la locale Associazione culturale Mongiovino – Valnestore,   con il supporto della Protezione Civile San Giorgio Valnestore, che si è occupata della logistica, la Croce Rossa Italiana – Comitato Valnestore, che ha messo a disposizione una navetta dedicata allo spostamento verso il Castello e l’appoggio del Comune di Panicale, hanno permesso il regolare svolgersi della manifestazione.

L’afflusso dei curiosi è stato grande e la fila per la navetta non ha scoraggiato i tanti che hanno raggiunto il Castello a piedi approfittando dell’occasione per godersi il magnifico paesaggio immerso tra  uliveti e boschi che costeggiano la strada che conduce all’antico borgo di Mongiovino Vecchio.

Due giornate intense che Mongiovino ricorderà.

Un ringraziamento particolare ai volontari della Confraternita del  SS. Sacramento, “Custodi” del Santuario e dell’annesso complesso monumentale, per il quale è in atto un progetto di rivitalizzazione e ripristino degli antichi edifici, che stanno lavorando assiduamente per riportare questi gioielli artistici e questi luoghi impregnati di spiritualità all’attenzione di un più vasto pubblico di turisti e pellegrini.

Per avere ulteriori informazioni consultare il sito www.santuariomongiovino.it  e seguire la pagina Facebook dell’Associazione Mongiovino Valnestore dove sono riportate iniziative ed eventi.

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Città della Pieve – escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n. 3

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking  organizza, domenica 20 ottobre, l’escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n. 3.

Durante la passeggiata, un bel sentiero boschivo, campi e fossi, è possibile ammirare al pascolo brado vacche chianine, cavalli ed altri animali dell’azienda Valle dei Pascoli in località Tre Molini.

Appuntamento alle  ore 8.30 dalla Chiesa di Sant’Agostino, in prossimità della  rotonda di accesso a Città della Pieve da Porta Fiorentina,  da qui si prosegue in direzione Moiano fino alla Chiesa della Madonna di Canale, da dove, abbandonata la strada asfaltata, si sale, per una comoda via sterrata, in direzione San Biagio, una volta superata la pieve campestre, nelle belle giornate, si può ammirare un suggestivo panorama sul Lago Trasimeno e il versante Nord – Nord Est del territorio, poi si scende verso i Tre Molini, accanto ad estesi pascoli, per risalire poi a Poggio al Piano dove si chiude l’anello. 

Un percorso di  km 7 e mezzo con un dislivello di circa 220 metri, da coprire in 3 ore incluse le soste, il rientro, al punto di partenza,  è infatti previsto per le  ore 12.30/ 13.00.

Si consiglia un’attrezzatura standard e si raccomanda di dotarsi di protezione per la pioggia in caso di tempo incerto.

La partecipazione è aperta a tutti, ai non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di € 5 per assicurazione R.C., chi vuole può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Per ulteriori informazioni chiamare Pino,la guida che conduce l’escursione, al numero 3279739039.

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Fibre e tessuti nella storia: una mostra interessante

A Città della Pieve, nella Sala delle Muse di Palazzo della Corgna, da sabato 5 a domenica 13 ottobre 2019, ad esclusione di venerdì 11, dalle ore  9 alle 13 e dalle 15 alle 19, è possibile visitare  la  Mostra “Fibre naturali e tessuti nella storia”, organizzata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”.

Un percorso straordinario tra fibre naturali e storia delle tecniche di lavorazione di lana, canapa, seta e altre fibre; osservazioni al microscopio e laboratori di filatura, tintura e tessitura.

La realizzazione della mostra è curata dal naturalista Mario Morellini che sarà presente, in tutto il periodo dell’esposizione, per guidare gli esperimenti e rispondere alle curiosità dei visitatori.

Iniziativa particolare ed interessante, occasione da non perdere per la sua unicità, per la quantità e varietà del materiale in esposizione, per la specificità delle informazioni che verranno fornite.

Sono auspicabili visite anche da parte di scolaresche.

I materiali in esposizione, le descrizioni, le osservazioni al microscopio, i vari esperimenti e i  laboratori messi in atto permetteranno di sviscerare i vari aspetti di fibre e tessuti.

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Escursione Sentiero 1 – Città della Pieve domenica 15 settembre



Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking organizza per domenica 15 settembre l’escursione “Sugli antichi passi” – Antico Sentiero n° 1:  San Selvatico, San Salvatico in lingua locale, e Fosso Molinella, 7 chilometri, con un dislivello di  250 metri, da percorrere in circa 3 ore e mezza. La partenza è fissata per le ore 8.00 dalla rotonda di accesso a Città della Pieve provenendo da Chiusi, in prossimità della Caserma dei Carabinieri ed il rientro è previsto, allo stesso punto, alle ore 12.00 circa.

Riguardo all’abbigliamento è richiesta un’attrezzatura standard, si consiglia di dotarsi di protezione per la pioggia in caso di tempo incerto.

La partecipazione è aperta a tutti, ai non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di € 5 per assicurazione R.C.; chi vuole può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Di seguito la descrizione dell’escursione: si scende in località San Salvatico dove è possibile ammirare una sorta di baratro dovuto ad un crollo del terreno durante il Medio Evo, come si può evincere da resti di mura abitative visibili lungo il percorso. Si continua a scendere fino al fosso della Molinella, attraversando un sentiero il cui piano di calpestio è pieno delle sabbie del mare di un milione e mezzo di anni fa, con presenza di fossili di ambiente marino (Pecten, Ostrea). Si costeggia poi il fosso ad altezza del fondovalle in un ambiente umido ricco di vegetazione ripariale e igrofila.  Infine si risale verso le località Felceto, Fontesecca e Mandoleto, percorrendo una carrozzabile bianca che si ricollega alla statale; da qui si torna al punto di partenza.

Lungo il percorso è possibile ammirare una ricca flora costituita da boschi cedui a prevalenza cerro e roverella, coltivazioni di viti, olivi, grano oltre a girasole, colza e tabacco.

La fauna è costituita prevalentemente  da volpi, istrici, tassie cinghiali, numerosi anfibi e rettili.

Per eventuali ulteriori informazioni telefonare ad uno dei seguenti numeri: Pino 3279739039, Riccardo 3484555251, Ivonne 3396134127.

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Salci: il piccolo borgo morente che potrebbe tornare a nuova vita

Con un finanziamento del Mibac di circa 185 mila euro, sembra iniziare un percorso di recupero per questo borgo fortificato posto nel comune di Città della Pieve

Con un finanziamento di 185.550 euro, che il Mibac ha recentemente destinato al consolidamento e agli interventi antisismici da attuare sulla Chiesa di San Leonardo, per il piccolo borgo di Salci, posto nel comune di Città della Pieve, sembra davvero iniziare quel percorso di recupero che tutti auspicavano da tempo; in special modo i salcesi, ormai spagliati in tutto il mondo. Salci, infatti, è ormai un borgo completamente disabitato e i suoi abitanti si sono pian piano trasferiti altrove. Per vari motivi, tra cui antiche vicissitudini politiche, altre legate allo studio, al lavoro e al ricongiungimento con affetti lontani, molti abitanti di Salci si sono così ritrovati a condurre la loro esistenza lontano; ma tutti continuano a mantenere un legame affettivo fortissimo con il luogo in cui sono nati e cresciuti. E così ogni tanto si ritrovano per ricordare, per rivivere storie e anche per cercare di cambiare la sorte di Salci, che negli ultimi anni sembrava ormai destinata alla distruzione. Uno di questi tradizionali incontri si è svolto qualche giorno fa nella zona di Villalba, non lontano da Salci; e tra i partecipanti c’era anche il nuovo Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, e uno di quei salcesi che dopo essere andato via è diventato famoso: il Colonnello Mario Giuliacci, ormai notissimo come meteorologo e divulgatore di fama internazionale.

Oltre ad essere motivato dal senso di appartenenza e dal desiderio di condividere i ricordi, questo incontro ha avuto in qualche misura la fisionomia di una vera riunione operativa, visto che il sindaco Risini ha anche parlato delle buone intenzioni dell’Amministrazione Comunale riguardo a Salci, un luogo che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé vista l’attenzione che ha destato in vari ambienti. Tra questi, la scuola: l’Istituto Professionale del “Calvino” con il Libro “Salci nel ricordo dei suoi abitanti”, che ha avuto, tra l’altro, il valore aggiunto di far rincontrare molti dei vecchi abitanti; il FAI: Salci è Luogo del Cuore su segnalazione dell’attore-regista Carlo Verdone; Italia Nostra locale e nazionale: Salci è nella Lista Rossa dei beni da difendere; e inoltre la Presidente, Mariarita Signorini, ha fatto visita a Salci con giornalisti e operatori per un servizio di RAI2 Dossier – non ancora andato in onda – sulla salvaguardia dei borghi italiani in pericolo. Non sono poi mancate le attenzioni della Soprintendenza dell’Umbria e quella del Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve, che sta cercando, insieme ai salcesi più attivi, di non far calare il livello di attenzione su questo gioiello, uno dei beni del nostro Paese che necessita di essere tutelato in tempi brevi per non andare completamente perduto.

Adesso, dopo tante voci che si rincorrono negli ambienti più disparati, sembra che qualcosa si stia muovendo davvero; e un segnale concreto è dato dal finanziamento del Mibac. L’augurio è che a questo intervento ne seguano presto altri e si vada avanti con ben altri lavori dal carattere risolutivo, che possano concretizzare l’affetto che i salcesi nutrono per il loro borgo; un affetto che non aleggia solamente tra le vecchie mura diroccate di Salci, ma che, travalicando questo territorio, sta riavvicinando alle loro radici anche molti che sono andati via e hanno ormai il loro presente altrove; come, ad esempio il nutrito gruppo di quelli che giusto un secolo fa “emigrarono” a Chianciano, facendosi  pionieri-imprenditori del fenomeno turistico termale che lì iniziò nel primo ventennio del ‘900.

Luigi Pagnotta

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Città della Pieve – Escursione a Pobeto – domenica 1° settembre

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” in collaborazione con GeaEnergyTrekking organizza, per domenica 1° settembre l’escursione “Anello del Pobeto” con partenza da Città della Pieve, zona di fronte alla Casa della Salute, alle ore 7.45 per spostarsi poi, con mezzi propri, fino a Casale Fargneto, che dista circa un chilometro dal bivio della Pievaiola in direzione Monteleone d’Orvieto.

Da qui si procede, attraverso boschi suggestivi fino a Pobeto e quindi verso Villa Todini da dove ridiscendendo il fosso e risalendo lungo una magnifica faggeta si ritorna al  Fargneto, un percorso di circa 7 chilometri ed un dislivello di 340 metri. È richiesto un abbigliamento standard, si consiglia, in caso di tempo instabile, di dotarsi di protezioni per la pioggia. Il rientro è previsto per le 11.15 circa.

La partecipazione è aperta a tutti, ai  non iscritti al Gruppo Ecologista “Il Riccio” è chiesto un contributo di  € 5 per l’assicurazione, chi vuole, invece, può con € 10 iscriversi all’Associazione.

Il sentiero, incantevole ed affascinante, uno dei sei storici riscoperti dal “Riccio”, rimasto impraticabile per alcuni anni a causa della mancata  manutenzione ordinaria, è stato riaperto lo scorso anno.

Il percorso, piuttosto largo, si inoltra in un bosco costituito da cerri molto sviluppati con ricca presenza di castagni, radi carpini e sottobosco costituito in prevalenza da erica. Seguendo la segnaletica si costeggiano alcuni fossi, più o meno marcati, lungo i quali si nota la presenza di pungitopo e acero. Uno dei fossati si  guada una prima volta e dopo pochi metri lo si attraversa una seconda volta in direzione della collina. Si sale lungo un sentiero, lasciandone sulla destra uno più evidente, percorrendo alcuni tornanti nel bosco rigoglioso a prevalenza di cerro e, costeggiando un imboschimento, si arriva a Casale Pobeto. Da qui, passando tra un oliveto ed il bosco, si prende la strada ampia sino ad arrivare nei pressi di un edificio agricolo semi-diroccato.

Tornati nel bosco, si scende fino al fondovalle dove sono presenti numerosi esemplari di faggi ben sviluppati ad una quota altimetrica al di sotto di quella usuale per l’Italia centrale.

La storia dice che questi faggi furono piantati perché con il seme si facevano le basi per i colori, infatti a quel tempo a Città della Pieve erano presenti numerosi pittori che li utilizzavano per le loro opere.

Il bosco diventa poi un’alta cerreta, particolarmente suggestiva nelle varie stagioni.

Attraverso campi agricoli ondulati si torna verso la Provinciale 71 e si rimane sulla strada asfaltata in direzione di Città della Pieve fino al punto della Provinciale in cui si è entrati all’inizio: la strada di accesso a Casale Fargneto.

Un’escursione da non perdere, guidata da esperti preparati ed appassionati. Per informazioni o chiarimenti si suggerisce di chiamare  i numeri 3279739039 o 3484555251

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Ad A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve prossimo un nuovo servizio gratuito: il diabetologo

I servizi gratuiti garantiti da A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve continuano ad aumentare, è la volta di consulenze in diabetologia per la prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito e delle sua complicanze. Il servizio avrà inizio con il mese di settembre con cadenza mensile, grazie alla disponibilità, come volontario, del Dott. Giovanni Nasini, specialista in endocrinologa e malattie del metabolismo, Dirigente Medico della USL Umbria 1 presso l’Ospedale di Castiglione del Lago.

Il Dottore incontrerà per un colloquio coloro che necessitano di informazioni e chiarimenti riguardo al diabete, presso la sede di A.L.I.Ce. – Casa della Salute di Città della Pieve – Via Beato Giacomo Villa 1. Per accedere al servizio, che avrà luogo di giovedì, è necessaria la prenotazione da effettuarsi presso la sede di A.L.I.Ce., all’indirizzo sopra riportato, da lunedì a sabato dalle ore 10.30 alle 11.30, oppure telefonando, con lo stesso orario, al numero 0578 297091, o ancora inviando una mail ad aliceumbriapieve@tiscali.it, indicando la richiesta e specificando le proprie generalità ed il recapito telefonico dove essere richiamati.

La prevenzione è uno degli obiettivi di  A.L.I.Ce. che fornisce servizi, consulenze, conferenze nella speranza di migliorare la salute e favorire i cittadini,  pievesi e non.

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Una firma per riaprire i sentieri storici a Città della Pieve

Un nutrito gruppo di cittadini, residenti e non nel Comune di Città della Pieve, associati dal desiderio di camminare, si sono ritrovati il 4 agosto in una passeggiata ecologica, il Sentiero N° 2 nel territorio di Città della Pieve, che tocca Camparca, la località Tre Mulini, la valletta dell’Acquedotto.

Questa iniziativa è stata possibile grazie a:

-Giuseppe Daniele, che ha ripulito volontaristicamente ed in modo egregio il Sentiero, da anni impraticabile per ingombranti sterpaglie, ed ha guidato con competenza gli escursionisti

-Gruppo Ecologista “Il Riccio” che oltre ad aver organizzato, insieme a  GeaenergyTrekking, la passeggiata, ha con il suo Presidente, Riccardo Testa, illustrato specie e tipologia di piante incontrate lungo il percorso.

Gli scriventi chiedono la riapertura degli altri sentieri,  gli storici sei aperti del”Riccio” negli anni ’90, oggi difficili, se non impossibili, da percorrere a causa di rovi e sterpaglie, frutto di scarsa manutenzione.

Chi scrive fa riferimento al “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni” e chiede all’Amministrazione di voler affidare, come fatto in passato, la cura dei sentieri all’Associazione “Il Riccio”con modalità e termini da stabilire.

Chi fosse d’accordo con tale richiesta e volesse sottoscrivere la lettera, indirizzata al Sindaco ed agli Assessori interessati, è invitato a farlo presso Pausilli Panarredi – Via Corso Vannucci, 110 – Città della Pieve.

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” comunica di aver inoltrato, qualche tempo fa, proposta in tal senso  all’Amministrazione comunale.

Per la valorizzazione del territorio,  la trasmissione di saperi e sapori come pure l’amore per la natura, la differenziazione delle offerte a turisti e non, l’Associazione Ecologista ringrazia i cittadini che hanno preso questa iniziativa e tutti coloro che hanno firmato e che vorranno firmare, auspicando una fattiva collaborazione con la cittadinanza, Enti, Amministrazione, altre Associazioni.

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Ultime… dal “Riccio”

Il “Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve esprime soddisfazione per le iniziative che l’hanno visto coinvolto il primo fine settimana del mese di agosto.

La partecipazione alla  “Notte Verde Bianca Rossa”, sia sabato sia domenica, con l’iniziativa: “Tra Museo e Giardino: due notti al  <Museo di Storia Naturale e del Territorio> e al  <Giardino di Palazzo>”,  realizzata in collaborazione con la Cooperativa “Frontiera Lavoro” che, con un progetto sul welfare di comunità finanziato della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ha dato vita al “Giardino di Palazzo”, che ha riscosso successo tra i visitatori, guidati sapientemente dalla naturalista Daniela Amoretti.

Per il Museo l’attenzione è stata particolarmente viva, la presenza di esperti, Mario Morellini e Riccardo Testa, ha reso le visite maggiormente interessanti, anche con una serie di esperimenti ed attività al microscopio.  Meraviglia per la ricchezza e particolarità del suo contenuto è stata espressa da tanti; i commenti lasciati, tutti lusinghieri e appassionati, mettono in luce la spettacolarità delle Collezioni contenute al suo interno.

La partecipazione poi dell’Associazione “Fotografi Associati”, che ha fatto visita al Museo con veri e propri professionisti, ha dato inizio ad una collaborazione che contribuirà a valorizzare un patrimonio, quello raccolto nel Museo, di immenso valore.

L’altro evento “Sugli antichi passi”, organizzato dal“Riccio”, questa volta in collaborazione con “Geaenergy Trekking”, ha avuto luogo il 4 mattina con l’escursione lungo il Sentiero n°2, la cui riapertura è frutto del lavoro di volontari.  

Anche in questo caso numerosi i partecipanti,  particolarmente attenti, coinvolti, appassionati.

Il Sentiero n° 2 è uno dei sei inaugurati dal “Riccio” negli anni ’90.

La passeggiata, un circuito ad anello di sette chilometri e mezzo da Camparche a Ripavecchia passando per I Tre Mulini, è stata apprezzata da tutti i partecipanti sia per la bellezza del paesaggio sia per l’interesse sollecitato da guide esperte dal punto di vista storico e naturalistico: Giuseppe Daniele e Riccardo Testa. Una passeggiata tra tante biodiversità vegetali e paesaggistiche, pure con ambienti umidi di fossi boschivi ancora attivi.

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