Carlo Urbani, la sua storia, le testimonianze. Un libro, un docufilm

Emozione e ammirazione i sentimenti che hanno dominato alla presentazione del libro “L’eredità di Carlo Urbani” di Vincenzo Varagona e alla visione in anteprima del docufilm “Ho fatto dei miei sogni la mia vita” dei registi Romeo Marconi e Riccardo De Angelis, una delle frasi più conosciuta di Carlo Urbani, un documentario ricco di testimonianze, di ricordi, di momenti di vita vissuta al servizio degli altri, delle popolazioni più disagiate in qualità di medico con Medici senza Frontiere e al servizio dell’OMS.

Un pomeriggio, quello del 28 marzo alla Sala Lettura della Biblioteca “Francesco Melosio”, organizzato da A.L.I.Ce. Città della Pieve in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, all’insegna della memoria di un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricerca e al benessere dell’umanità più sofferente, alla vigilia del 23esimo anniversario della morte.

Cambogia, Vietnam, Tailandia, varie le missioni con Medici senza Frontiere.

Dai racconti, dalle numerose testimonianze di chi lo ha conosciuto emerge il suo forte attaccamento al lavoro, alla famiglia, il suo desiderio di vivere pienamente le comunità in cui ha operato, dove unitamente alla sua famiglia  diventa uno di loro.

Urbani ha sempre  sottolineato con forza le ingiuste differenze tra popolazioni riguardo ai diritti, alla salute, alle cure e si è sempre impegnato per renderle meno evidenti.

Vincenzo Varagona ricorda come con A.L.I.Ce., sempre a Città della Pieve, non molto tempo fa, sia stato presentato un altro suo libro “Le mani nel cuore – La storia di Carlo Marcelletti, cardiochirurgo che ha salvato migliaia di bambini”, un altro grande dalla medicina italiana, anch’esso marchigiano.

L’autore ricorda le grandi difficoltà affrontate e l’impegno profuso da Carlo Urbani per far approvare, agli inizi del nostro secolo, il Protocollo da seguire per fermare la diffusione della Sars causata da coronavirus, consapevole dei rischi che correvano le popolazioni.

Nel libro è riportato un suo mantra sempre valido: “Chiudere, proteggere, proteggersi”. Urbani inoltre sosteneva con forza che la buona scienza deve orientare la politica, e che gli interventi per le sfide globali devono essere coordinati, multisettoriali e sovranazionali, vale a dire nessun uomo è un’isola e nessun Paese si salva da solo, come le pandemie insegnano.

Il Sindaco Fausto Risini, presente all’incontro, ricorda il disorientamento provocato dal Covid, e in particolare come Città della Pieve sia stato uno dei primi Comuni ad affrontare le difficoltà conseguenti all’iniziale caso di morte da pandemia del 24 febbraio 2020, e le prime norme da attuare con urgenza, come la disposizione di immediata chiusura delle scuole e l’applicazione delle prime direttive di ostacolo alla diffusione della pandemia.

Guerrino Bordi, Presidente di A.L.I.Ce., ricorda come il compito dell’Associazione da lui diretta sia anche quello di diffondere la conoscenza relativamente alla ricerca in campo medico e le due ultime presentazioni, sopra ricordate, organizzate da A.L.I.Ce. vanno in questo senso.

La presenza della moglie di Carlo Urbani, Giuliana Chiorrini, ha creato ancor più un clima di familiarità, il suo pacato raccontare alcuni momenti con Carlo e con i figli nelle varie missioni che si sono avvicendate nell’esperienza professionale del marito, ha avvicinato ancor più i presenti alla loro vita reale. Degli ultimi giorni della vita del marito ricorda che, accortosi di aver contratto, durante il lavoro, il virus della Sars, chiese di essere messo in isolamento e prima di morire  espresse la volontà che il suo tessuto polmonare fosse utilizzato per la ricerca.

Pochi mesi dopo la sua morte, avvenuta a Bangkok il 29 marzo 2003, a Castelplanio, suo paese natale, si è costituita, per volere della famiglia e degli amici, l’Aicu – Associazione Italiana Carlo Urbani, allo scopo di raccogliere risorse e continuare a lavorare sui progetti avviati dal medico marchigiano. Il suo Comune di origine è tra i soci fondatori dell’Associazione ed  anche tra i promotori del Museo Carlo Urbani sempre a Castelplanio, che ospita documenti, ricerche scientifiche, fotografie, materiali e cimeli del medico.

Lo scopo del Museo è quello di diffondere i valori di Carlo Urbani attraverso la sua vita e il suo lavoro come pure essere spunto per nuove esperienze.

Come Associazione l’Aicu ha realizzato già vari progetti con l’OMS per la cura e la salute pubblica, ma anche di formazione del personale,  nei Paesi più poveri.

Per chi volesse conoscere meglio l’Associazione e le sue attività consigliamo di visitare il sito www.aicu.it o di scrivere a info@aicu.it.

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20 marzo – LIBERA contro le mafie a Città della Pieve

Venerdì 20 marzo Città della Pieve anticipa, vista la chiusura delle scuole il sabato,  la XXXIesima giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Scuole, Istituzioni  e cittadinanza si ritroveranno alle ore 12.00 all’ulivo di LIBERA, nei giardini adiacenti alla Rocca, dove verrà data lettura, alla presenza del Sindaco, di riflessioni contro le mafie e dei nomi di vittime innocenti di mafia da parte degli studenti di alcune classi dell’Istituto di lstruzione Superiore “Italo Calvino” e dei componenti del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, con il sottofondo musicale della fisarmonica del prof. Massimo Santostefano dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci”.

In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà presso la Sala Sant’Agostino.

Vista l’importanza dell’iniziativa la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Prevenzione al melanoma Apprezzata la collaborazione tra A.L.I.Ce. Città della Pieve e No al melanoma Umbria, come pure il precedente screening cardiologico

Continua la preziosa collaborazione tra le Associazioni A.L.I.Ce. Città della Pieve e No al Melanoma Umbria, iniziata anni fa con l’organizzazione di giornate di prevenzione gratuita per mappatura nei, effettuate a Città della Pieve. L’ultima,  realizzata con il contributo della Banca Centro Toscana Umbria, sabato 14 marzo, presso il Centro Prevenzione A.L.I.Ce. di Palazzo Orca in  via Vittorio Veneto n° 6, ha permesso di mappare ben 153 persone, un 20/30% delle quali hanno bisogno di ulteriori approfondimenti in alcuni casi già prenotati. Questo riconosce ulteriore valore all’importanza della prevenzione e  sottolinea ancora una volta il compito principale che le due Associazioni si sono date. 

A.L.I.Ce. ringrazia i dermatologi volontari dell’Associazione No al Melanoma che hanno effettuato gli screening: dott. ri Stefano Borgognoni, Laura Brunelli, Stefano Caraffini, Francesca Cencetti, Gianmarco Tomassini, Maria Cristina Acri.

Presenti per A.L.I.Ce., con il compito di coordinare le attività preliminari e il corretto accesso agli ambulatori, il Presidente Guerrino Bordi, Giuliano Civitelli, Ivonne Fuschiotto, Leandra Mechelli, Marilena Rossi. Ottimi gli apprezzamenti per l’iniziativa e graditi gli innumerevoli ringraziamenti da parte di chi è riuscito ad accedere al servizio su prenotazione.

Altro tipo di prevenzione, sempre gratuita, che ha riscosso successo, quella organizzata da A.L.I.Ce., sempre presso lo stesso Centro a Città della Pieve, il 6 marzo. Questa volta oltre ai consueti esami di routine:  misurazione della pressione con rilevazione di Fibrillazione Atriale, colesterolo, glicemia, trigliceridi, eseguite dalle infermiere Silvia Cupella, Rita Croccolino, Milvia Mencarelli, che, nell’arco della mattinata,  hanno effettuato 19 screening completi, e ai consigli sugli stili di vita  grazie alla disponibilità della dietista Rosanna Valterio, è stato possibile sottoporsi ad Elettrocardiognamma, eseguito dall’infermiera Fiorella Ceccantini e refertato dal cardiologo dott. Adriano Cipriani. A sottoporsi alla prestazione ben 30 persone.

Oltre alle infermiere e al cardiologo ricordiamo anche il personale di segreteria  presente, per coordinare le attività:  Guerrino Bordi, Giuliano Civitelli e Marisa Rosi.

All’attività di prevenzione A.L.I.Ce. dedica sempre più spazio, consapevole della sua rilevanza, considerando i tempi di attesa del servizio sanitario e le difficoltà economiche che spesso portano a sacrificare proprio la prevenzione  secondaria.

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“La Costituzione allo specchio” – riflessioni

Estremamente coinvolgente e interessante si è rivelato l’incontro con l’autore Andrea Franzoso, tenutosi presso la Biblioteca Intercomunale Ulisse di Tavernelle lo scorso venerdì 20 febbraio. L’iniziativa, organizzata da Libera Umbria, Biblioteca Ulisse, libreria Libri Parlanti di Castiglione del Lago in collaborazione con Pro Loco Tavernelle, Essere Insieme Festival e Gioventù Tavernellese, ha visto la partecipazione di un pubblico eterogeneo, notevolmente attento e partecipe. L’autore, partendo dalla propria esperienza personale, con grande passione civile e libertà di pensiero, ha invitato tutti, a prescindere dall’età, a leggere e riflettere, con onestà intellettuale, sui principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, sanciti per orientare e regolamentare le scelte dei cittadini. Il titolo stesso è già un invito in tal senso; lo specchio siamo noi, il nostro riconoscere diritti e doveri personali e collettivi che, anche nella critica e nel dissenso, devono regolare i nostri comportamenti che, inevitabilmente, coinvolgono e si intrecciano con quelli di altri singoli individui, delle comunità nelle quali viviamo e delle istituzioni che ci rappresentano. La discussione, sollecitata anche dal dialogo tra Monica Fanicchi di Libri Parlanti e l’autore, ha toccato i temi più sensibili del nostro tempo, tra i quali il diritto alla salute, all’inclusività, alla libertà di pensiero, di azione e di informazione. L’autore non si è limitato a promuovere il libro ma, con un linguaggio semplice e diretto, è riuscito a catturare l’attenzione dei presenti e a far vivere loro un’esperienza viva e partecipata, un momento di confronto e di grande arricchimento personale. Franzoso ha mostrato il suo lato umano, cordiale e talvolta auto-ironico, ricostruendo i percorsi della sua vita attraverso le sue sfide e la sua storia personale: otto anni nell’Arma dei Carabinieri, congedandosi col grado di Capitano, quattro anni con i Gesuiti, il lavoro in azienda. Proprio mentre è impiegato in Ferrovie Nord Milano, si rende conto che è in atto un sistema di corruzione e invece di tacere e di continuare a lavorare, assistendo a comportamenti illeciti, denuncia il sistema dei corrotti, senza preoccuparsi delle conseguenze. Viene allontanato dal lavoro e da quel momento la sua vita cambia. Di questo parla nel suo primo libro “#Disobbediente!”, il titolo è naturalmente riferito alla reazione a certe ingiustizie, al non aver paura di ribellarsi in nome dell’onestà, della libertà e della dignità umana: “non si è davvero liberi se non si è onesti con se stessi e con gli altri”, sottolinea. Franzoso, di fronte alla scelta tra salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest’ultima. Oggi si dedica alla scrittura e soprattutto si occupa di educazione civica che insegna, attraverso i suoi libri e con incontri, agli studenti dalla primaria alle superiori, allo scopo di fornire ai ragazzi gli strumenti per diventare cittadini responsabili e partecipativi. A tale proposito, si sofferma sull’importanza di parlare con i giovani, che sempre più spesso hanno bisogno di essere ascoltati e stimolati, al fine di sviluppare lo spirito critico e la capacità di giudizio. Sa parlare ai ragazzi, sa cogliere la voglia di molti di loro di togliersi le maschere, di manifestare la purezza e la semplicità dei sentimenti. Aspetti che in realtà, quando si diventa adulti, si perdono quasi sempre, nella convinzione che vivere con rettitudine sia inutile e privo di senso.

Altro suo libro molto apprezzato, “Ero un bullo”, ci racconta la vera storia di Daniel, un ragazzo carico di rabbia e aggressività, un bullo temuto da tutti e che, a seguito di rapine, finisce in carcere, dove è considerato un ragazzo perduto e irrecuperabile. Qui si affida al cappellano Don Claudio e alla sua comunità che accoglie “ragazzi difficili” e lentamente impara a guardare le cose da una nuova prospettiva: da “bullo” diventa educatore. Il libro è un’appassionante storia di rinascita, amicizia e amore per la vita.

Andrea Franzoso è la testimonianza che si può vivere rimanendo fedeli a se stessi e alla propria coscienza, mantenendo fede ai valori di integrità, verità e giustizia. Il fervore con cui ha raccontato le sue esperienze ha riscaldato il cuore di tutti, facendoci sentire vivi e parte di una comunità che ha sempre più bisogno di momenti di incontro e socialità condivisa.

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A.L.I.Ce. Città della Pieve e l’importanza di prevenire

A.L.I.Ce. Città della Pieve, nata nel 2000, seconda in Italia dopo la Valle d’Aosta risalente al 1997, si è sempre impegnata nel campo della prevenzione, ma negli ultimi anni ha dedicato e dedica sempre più tempo a questa attività, con interventi itineranti nel territorio umbro e toscano limitrofo alla propria sede ma anche con locali dedicati attrezzati con moderne strumentazioni diagnostiche e grazie alla disponibilità di medici specialistici, infermieri, personale di segreteria, autisti volontari dell’Associazione.

Presso il Centro di Prevenzione e di Consulenza a Palazzo Orca in via Vittorio Veneto, 6 al primo piano, accesso anche con ascensore, è possibile effettuare: misurazione pressione, colesterolo, glicemia, trigliceridi eseguite da infermiere professioniste e consulenza dietologica grazie alla disponibilità della dietista Rosanna Valterio, il primo e terzo mercoledì di ogni mese dalle 8.30 alle 10.30, senza prenotazione. È possibile inoltre effettuare, su prenotazione, visite con il cardiologo, dottor Adriano Cipriani, con elettrocardiogramma ed ecodoppler cardiaco, e con il chirurgo vascolare, dottor Basso Parente, con ecodoppler vasi epiaortici: carotide, aorta addominale e arti inferiori. Sempre presso lo stesso Centro inoltre si svolgono attività di logopedia con le dott.sse Elisa Zugarini e Giorgia Pieretti e di supporto psicologico con la dott.ssa Daniela Ficili.

Nell’ultima parte del 2025 e l’inizio del 2026, inoltre, sono stati realizzati, per la prevenzione, quattro appuntamenti extra gratuiti, con apprezzamento e buona adesione da parte della popolazione:

– il 25 ottobre, Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, presso il proprio Centro di Palazzo Orca a Città della Pieve, sono state effettuate 18 misurazioni di screening completo, consistente in misurazione di pressione con rilevazione di Fibrillazione Atriale, glicemia, colesterolo, trigliceridi, ossigenazione, valutazione dei fattori di rischio e consigli sugli stili di vita, e 50 ecodoppler carotidei con refertazione da parte del chirurgo vascolare, dott. Basso Parente;

– Il 12 novembre A.L.I.Ce. ha aderito all’iniziativa presso la Struttura FUTURA in località Cardete di Città della Pieve, effettuando, prima e dopo l’attività di acqua fitness in piscina, la misurazione della pressione con rilevazione della Fibrillazione Atriale. 37 persone si sono sottoposte alle rilevazioni, i dati raccolti hanno evidenziato il grande miglioramento dei valori dopo l’attività, a conferma che il movimento migliora la vita. Un grazie a FUTURA per l’iniziativa e per aver coinvolto l’Associazione in questo importante momento di rilevazione;

– Il 30 gennaio a Paciano sono state effettuate 31 misurazioni di screening completo e 26 elettrocardiogrammi refertati dal cardiologo dott. Giovanni Prete;

– Il 13 febbraio a Cetona, prima esperienza di prevenzione fuori Regione, sono state eseguite 14  misurazioni di screening completo e 17  elettrocardiogrammi refertati dal cardiologo dott. Giovanni Prete.

A.L.I.Ce. ringrazia  di vero cuore i volontari in campo che permettono tutto questo: i dott. ri Adriano Cipriani, Basso Parente, Giovanni Prete, Paola Favetta, la dietista Rosanna Valterio, le infermiere Fiorella Ceccantini,  Milvia Mencarelli, Silvia Cupella, Rita Croccolino, gli autisti e il personale di segreteria Guerrino Bordi, Giuliano Civitelli, Leandra Mechelli, Simonetta Gallinella, Antonella Marchesi.

Le iniziative continueranno nei mesi a venire. La collaborazione con le Amministrazioni Comunali e i Centri Sociali Ricreativi è indispensabile per la prevenzione sul territorio.

In ottemperanza allo slogan “Ogni minuto conta”, diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       ictus cerebrale, ricordata con un Convegno anche da A.L.I.Ce. Città della Pieve, la prevenzione e l’intervento immediato sono aspetti curati con estrema attenzione, primo obiettivo tutelare la vita.

Dal Convegno è emersa l’importanza dell’Associazione anche come stimolo per le Istituzioni e in Umbria la Sanità ha varie criticità, una di queste è legata proprio all’ictus. Il paziente ictus deve essere trattato in Stroke Unit (Unità di Terapia Neurovascolare) con multidisciplinarietà, ma in Umbria il 50% dei pazienti non passa per la Stroke, è ricoverato invece in ospedali non specializzati e quindi non viene trattato correttamente, mentre di estrema  importanza è riconoscere i sintomi e saperli valutare, per prevenire le complicanze. Da questo risulta di rilevante importanza incrementare l’accesso in strutture specialistiche come le Stroke. Sempre attuale e fondamentale risulta il detto “Il tempo è salute”, un minuto di ritardo può fare la differenza, come pure la  celebre massima  di Arthur Schopenhauer “la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”. I dati fanno riflettere: nel mondo 15milioni di persone all’anno vengono colpite da ictus, di queste 5milioni vanno incontro a morte e atri 5milioni a disabilità permanente. In Europa l’incidenza varia tra 95 e 290 nuovi casi ogni 100.000 abitanti all’anno, con circa 650.000 decessi. In Italia circa 196.000 casi, di cui l’80% sono nuovi e il 20% sono recidive. In Umbria circa 2.000 nuovi casi all’anno, 300 – 400 recidive e circa 800 TIA – atto ischemico transitorio. L’ictus rappresenta globalmente la seconda causa di morte, la terza di disabilità e la seconda di demenza. Importante è stabilire quando è iniziato il sintomo. L’effetto terapico è tempo-dipendente; pertanto un trattamento precoce aumenta la possibilità di esito favorevole. Al Convegno viene ribadito anche come l’ipertensione arteriosa sia un fattore di rischio molto diffuso; di un milione di ictus ogni 3 secondi nel mondo, metà sono dipendenti da ipertensione.  La pressione non dà sintomi quindi molti non sanno di soffrirne, di qui l’importanza di misurarla e farla misurare ai giovani che solitamente non lo fanno, quale arma di prevenzione. Il valore pressorio normale è  considerato 130/80, sopra questa soglia si parla di ipertensione. Per misurare la pressione occorre tempo, al Convegno sono stati forniti i comportamenti da rispettare per una misurazione corretta: prima di sottoporsi a misurazione è bene riposare 5 minuti seduti comodamente con schiena diritta ed appoggiata e piedi a terra, gambe non incrociate, braccio appoggiato su un piano, per esempio il tavolo, all’altezza del cuore,.a riposo da fumo, caffè, attività fisica, nei 30-60 minuti precedenti, in ambiente tranquillo. Durante la misurazione rimanere calmi, non parlare, non muoversi e non guardare il cellulare, posizionare il bracciale a nudo, non sopra i vestiti, 2-3 cm sopra la piega del gomito, all’altezza del cuore. Non misurare la pressione subito dopo un pasto abbondante o una doccia o un bagno caldi. L’ideale è misurarla mattina e sera, prima di colazione e cena, preferibilmente alla stessa ora. Se ci sono differenze tra le braccia, considerare il braccio con i valori più alti. Effettuare tre misurazioni a distanza di 1-2 minuti, non tenere conto della prima e fare una media tra la seconda e la terza misurazione. Raccogliere più misurazioni nel tempo e fare una media di più giorni.

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Antonio Verri al Convegno di Spoleto “Lotti 2026: 100 anni di ricerche geologiche in Umbria”

Antonio Verri, illustre pievese, dopo l’incontro del 28 novembre a Città della Pieve: “Un Geologo a Città della Pieve: Antonio Verri (1839-1925) – 100° anniversario della morte”, ora è protagonista del Poster«Antonio Verri (1839-1925): un grande Geologo…un “piccolo” museo!” – Il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve», realizzato dal CAMS – Università degli Studi di  Perugia e dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve,  al Convegno “Lotti 2026: 100 anni di ricerche geologiche in Umbria” che si terrà a Spoleto, al Teatro Menotti, dal 18 al 20 febbraio,  nel centenario della pubblicazione  della “Descrizione geologica dell’Umbria” di Bernardino Lotti.  

Il convegno organizzato  dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, Società Geologica Italiana, Regione Umbria e Comune di Spoleto, con il contributo scientifico di ISPRA e in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Umbria, si propone di ricostruire l’evoluzione delle conoscenze geologiche sulla regione umbro-marchigiana e sottolineare gli sviluppi più recenti e i problemi meritevoli di ulteriori approfondimenti. L’Umbria, infatti, è stata e rimane una palestra di geologia, e da qui sono partite ricerche che hanno sviluppato temi di interesse generale, anche a scala globale.

Al Convegno, per il Gruppo Ecologista “Il Riccio” e per il Museo di Storia Naturale e del Territorio, saranno presenti Riccardo Testa, Daniela Amoretti, Enrico Scricciolo, tra gli autori  del Poster su Verri.

L’incontro di Città della Pieve, con le relazioni di Marco Pantaloni e Alessio Argentieri, ha analizzato l’interessante, variegato, ampio,  innovativo e  specifico  operato di Antonio Verri a cui era intestato, fino a pochi anni fa, il Museo pievese, oggi Museo di Storia Naturale e del Territorio.

La presenza all’evento della dott. ssa  Lucilla Biscarini, discendente di Antonio Verri, ha suggellato il suo incontro con il Gruppo Ecologista “Il Riccio”,  il CAMS di Perugia e i due relatori, che si sono ampiamente occupati della figura e del lavoro di Antonio Verri e che hanno curato il volume “Mente et Malleo – la Società Geologica Italiana e i suoi presidenti”,  unitamente, tra gli altri,  alla dott.ssa Fabiana Console, presente all’incontro di Città delle Pieve. Il testo, pubblicato nel 2024, regalato per l’occasione al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, rappresenta l’ideale di progresso scientifico fondato sull’osservazione concreta (martello) e la riflessione intellettuale (mente); “Mente et Malleo”, con la mente e con il martello, è il motto storico della Società Geologica Italiana, che sintetizza l’approccio scientifico del geologo: unione di studio teorico e ricerca sul campo. Il libro ricorda i Presidenti, tra cui Antonio Verri, e analizza la storia dell’Istituzione, offrendo una panoramica storica della geologia in Italia ed esplora le figure chiave che hanno guidato la Società e, di conseguenza, lo sviluppo delle scienze della Terra in Italia.

I relatori lasciano inoltre al Museo pievese la Carta Geologica di Roma del Verri, e manifestano il desiderio di realizzare  un testo sull’illustre geologo pievese, a cui in Italia sono state dedicate due strade, una a Città della Pieve e una a Terni. La sig. ra Biscarini dichiara la propria intenzione nel rendere disponibile il ricco archivio di carte e materiali che custodisce; altre opere, collezioni e carteggi in copia, di Antonio Verri sono presenti anche presso la Biblioteca “Francesco Melosio” e  il Museo di Storia Naturale e del Territorio ha una sezione a lui dedicata con Carte manoscritte del Territorio, fossili, rocce, minerali e opuscoli a stampa.  Il Gruppo Ecologista si rende disponibile a favorirne la stampa dell’eventuale testo. Alla luce degli attuali dissesti idrogeologici che affliggono il nostro paese, determinate può essere il ruolo dei musei, come quello di Città della Pieve,  nel promuovere l’attenzione di intere comunità per la salvaguardia dei rispettivi territori dove la comunità vive e costruisce edifici; quale modo migliore se non riscoprire una delle storie più antiche, quella geologica. 

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La Candelora 2026

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Causa neve, rinviata a domenica undici gennaio la premiazione del concorso “Il presepe in famiglia”

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A Città della Pieve successo per la Mostra dei Metalli

La mostra “I metalli e l’uomo: un viaggio nel tempo tra storia e leggenda, alchimia, chimica, fisica e tecnologia” realizzata dal Gruppo Ecologia “Il Riccio” con il contributo della Regione Umbria e il cofinanziamento del Comune di Città della Pieve sul Progetto Musei in Rete per il Territorio 2025, curata da Mario Morellini coadiuvato da Riccardo Testa e Adria Faraone, svoltasi a Città della Pieve ha riscosso, nei dieci giorni di apertura, grande successo con  circa 400 visitatori.

La prima parte esponeva minerali contenenti i principali metalli corredati da ampie didascalie sugli elementi, dal sodio (cloruro di sodio, salgemma) fino all’uranio (autunite e boltwoodite), seguiva poi una ricchissima sezione dedicata ai prodotti realizzati dall’uomo utilizzando i singoli metalli, con esperienze applicative, e laboratori, osservazioni ai quattro microscopi binoculari in funzione, elettromagnetismo e circuiti elettrici per verificare la conduttività, scissione elettrolitica dell’acqua in idrogeno e ossigeno, tecniche di fusione delle principali leghe metalliche con stagno, zinco, rame, oro, argento, alluminio, tungsteno per applicazioni industriali ed artistiche, fusione del piombo e prove di conio delle monete.

Dimostrazione di accensione del fuoco con acciarino al cerio e fungo dell’esca, lampo di magnesio, supermagneti al neodimio e tanto altro, esposizione di libri e manuali dedicati ai metalli e agli elementi della tavola periodica di Mendelev.

Molte le curiosità e le particolarità che hanno interessato i visitatori, tra cui oltre a varie classi della scuola Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado della città, turisti da tutta Italia e internazionali, studiosi ed appassionati, a sorpresa anche la visita attenta e riconoscente dell’Arcivescovo Metropolita di Perugia – Cittá della Pieve Ivan Maffeis che ha visitato anche il Museo di Storia Naturale e del Territorio.

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A Città della Pieve celebrato il Decennale del Giardino dei Frutti riTROVAti

Il 16 dicembre a pochi giorni dalla chiusura delle scuole per le vacanze di Natale e a ridosso dell’elezione del Nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze presso la Secondaria di Primo Grado del  Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve, il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, unitamente al Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, ha celebrato il Decennale del Giardino dei Frutti riTROVAti a cui il C.C.R.R., nel corso degli anni, ha dato sempre ottimo impulso.

Istituito, come Giardino Comunitario,  per volere del Gruppo Ecologista su terreno Comunale ed inaugurato  il 21 novembre del 2015 in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, in dieci anni ha fatto storia per la ricchezza della sua varietà, ben oltre 50 piante da frutto, e quale laboratorio didattico per gli studenti dei vari ordini di scuola. Il Primo C.C.R.R., guidato da Anita Verdacchi, nel 2017 da qui ha mosso i suoi primi passi verso l’ambientalismo e da allora puntualmente qui si sono incontrati più volte all’anno, i vari C.C.R.R., con le scolaresche del capoluogo per ricordare l’importanza dell’albero e del rispetto della natura.

Il 21 marzo 2023, nello spazio destinato al Giardino dei Frutti riTROVAti è stata inaugurata anche una prima aiuola per insetti impollinatori, ancora a salvaguardia della biodiversità, tappa fondamentale per la città che oltre ad essere dal 2019 Comune Amico delle Api ha dedicato, nel 2022, una stele, nello spazio antistante la Rocca, a questo piccolo fondamentale insetto.

Infine in continuità con il Giardino del Frutti riTROVAti quest’anno, il 6 marzo, è nato il Giardino dei Giusti, due alberi sempre da frutto sono stati piantati ad onorare due giusti, il pievese,  Arcangelo Sonnati e l’etiope Agitu Ideo Gudeta, per essersi battuti per il rispetto dei diritti umani.

Al neo eletto C.C.R.R. i saluti e gli auguri di buon lavoro da parte del Sindaco della città, Fausto Risini, della Dirigente scolastica Prof.ssa Caterina Marcucci, del Gruppo Ecologista “Il Riccio”.

Il Sindaco del C.C.R.R., Flavio Bruno, nel presentare la composizione della Giunta e del Consiglio afferma come per lui sia un grande onore essere il nuovo Sindaco, consapevole che questo incarico significa lavorare insieme per trovare soluzioni condivise, ringrazia per la fiducia che gli è stata accordata che promette di onorare con impegno. Dà quindi lettura delle cariche: Assessore all’Ambiente e Vicesindaco Guendalina Ponziani, Assessore alla Scuola e al Bilancio Guido Meloni, Assessore allo Sport Lorenzo Bruno, Assessore alla Cultura Noemi Atzeni, Segretaria Perla Rossetti, a seguire i  Consiglieri  Gabriele Pizzetti, Giacomo Versiglioni, Giulia Tassini, Martina Lupi, Desiree Greco, Filippo Cottini, Arianna Bianconi. Conclude augurando al C.C.R.R. buon lavoro e ringraziando tutti quelli che li accompagneranno in questo percorso, per poter così insieme dimostrare che anche i ragazzi e le ragazze possono essere cittadini attivi  e responsabili.

Il Sindaco della città,  nel ricordare il luogo istituzionale per le sedute, presso la  Sede del Comune, e nel garantire il supporto dell’Amministrazione, afferma l’importanza di questa esperienza anche nel campo dell’Educazione Civica, e auspica contributi importanti dai piccoli governatori. Ribadisce che l’Amministrazione pievese è Amica dell’Ambiente a difesa delle api e di tutti gli insetti impollinatori tanto che da tempo, durante il periodo estivo, si procede alla disinfestazione non invasiva, non con nebulizzazione  aerea ma con utilizzo di prodotti sostenibili che vanno ad interessare le acque per evitare lo sviluppo delle larve.

Il Gruppo Ecologista ricorda che il Comune ha adottato la delibera “un albero per ogni  nato” e cita Stefano Mancuso, il botanico noto per la sua proposta di piantare 1000 miliardi di alberi come soluzione concreta per assorbire l’eccesso di anidride carbonica atmosferica e contrastare così il cambiamento climatico, guadagnando tempo prezioso per la risoluzione dei problemi, ma anche per le non meno importanti foreste alimentari o food forests. Viene inoltre ricordato come l’inquinamento causi la progressiva scomparsa degli impollinatori e quindi complichi a dismisura la presenza della vita sulla terra; in Cina già stanno  correndo ai ripari con la sostituzione di impollinatori manuali che non potranno mai eguagliare l’efficienza degli insetti e con un ingente dispendio di energie non solo economiche. Il Riccio informa il C.C.R.R. sulla possibilità di confrontarsi con il Fondo Forestale Italiano con cui è nata una stretta collaborazione. Viste le difficoltà che il Comune pievese rileva sul piano della Raccolta Differenziata si chiede la collaborazione del C.C.R.R. per la diffusione di buone regole, anche a partire dalle famiglie, che possano portare al miglioramento della situazione. I giovani saranno naturalmente affiancati e supportati  in questo compito. La proposta viene accolta e al rientro dalle vacanze si comincerà a lavorare in tal senso

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