Città della Pieve – Città accessibile Franco Pilato ringrazia

Sono un pievese costretto sulla carrozzina da un giovanile incidente stradale e con questo breve scritto intendo esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’importante lavoro svolto a Città della Pieve dal Tavolo della Città accessibile. Ricordo ancora quando chiesi al Sindaco, Fausto Scricciolo, di rendere la città maggiormente fruibile ai disabili, si stava lavorando, con A.L.I.Ce. alla presentazione del mio scritto  “Una rosa… rinascerà”, frutto degli incontri con la psicologa volontaria di questa Associazione, Chiara Cottini. Ed ho viva la sorpresa del momento in cui, durante l’iniziativa di presentazione, il Sindaco annunciò che l’Amministrazione aveva deliberato la costituzione di un Tavolo per rendere la città più accessibile. Non avrei mai immaginato che in breve tempo il lavoro di volontari, Associazioni, tecnici, liberi professionisti, che hanno dedicato il proprio tempo per portare a compimento opere di abbattimento di barriere architettoniche e la realizzazione di agevolazioni per chi è portatore di difficoltà temporanee o permanenti, avesse condotto a tali risultati. Sono stati mappati edifici pubblici e messi in rete in modo tale che chiunque possa controllare difficoltà ed alternative di accesso, già prima di trovarsi nel luogo. Sono stati modificati i regolamenti con aggiunte favorenti la disabilità, sono stati sensibilmente aumentati i parcheggi per disabili, tanto per citare solo alcuni degli accorgimenti sollecitati dal Tavolo e messi in atto dall’Amministrazione. Un grande lavoro che ha visto operare insieme professionalità diverse provenienti dal mondo del Volontariato, dell’Amministrazione, della Scuola, di specifiche professionalità. Un particolare ringraziamento al Sindaco che ha ascoltato le istanze di chi è costretto a fare i conti con la disabilità, ed ha fatto sì che venissero messi in atto tutta una serie di accorgimenti, ad A.L.I.Ce. per l’impegno profuso in questa  iniziativa, a tutti coloro che hanno creduto in questa opera e si sono impegnati per la sua messa in atto.

Un gesto di civiltà a più mani, un esempio concreto di cittadinanza attiva. Mi auguro vivamente che la prossima Amministrazione porti avanti l’opera iniziata e sappia tenere alta la sensibilità nei confronti della “diversità”.

Franco Pilato

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Giornata ecologica a Città della Pieve – Ripuliamo le strade di accesso alla città

Domenica 12 maggio 2019

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, su sollecitazione di alcuni cittadini, si è attivato per organizzare, a Città della Pieve, domenica 12 maggio, un’iniziativa mirata a  ripulire le strade di accesso alla città, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

La collaborazione da parte della TSA, disponibile a fornire i materiali necessari (guanti e sacchi) ed a ritirare i rifiuti raccolti, debitamente differenziati, è stata funzionale all’organizzazione. 

Varie le Associazioni coinvolte nell’iniziativa: il CNA Pensionati Umbri, la Protezione Civile di Città della Pieve, l’Associazione Donne “La Rosa”, l’Associazione Centro Ippico “Il Cavacchione”, il Centro Socio-culturale AUSER “L’ombra del Nocciolo”, Piedibus del Benessere – Città della Pieve Cammina.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini, si spera numerosi, che vorranno aiutarci a tenere il  Paese più pulito e quindi accogliente; si precisa che i minori di 14 anni devono essere accompagnati da un adulto.

Il programma prevede:

Ore 9.00 ritrovo al parcheggio di via Marconi, di fronte alla sede del Gruppo ecologista  “Il Riccio” ed alla “Casa dell’acqua” – Umbria  Acque.

Ore 9.15 consegna materiali, guanti e sacchi, messi a disposizione dalla T.S.A., partenza per la raccolta nelle varie direzioni.

Ore 13.30 pranzo organizzato dal Centro Socio-culturale AUSER  “L’ombra del Nocciolo”, con il contributo   del   commercianti   di  Città   della   Pieve,  presso   la   sede  di   Palazzo   Orca,  via  Vittorio Veneto, 6.  È   obbligatoria la prenotazione chiamando, quanto prima, il numero 3755387488, per favorire l’organizzazione.

Sono necessari anche mezzi di trasporto per il ritiro, lungo le strade, dei sacchi raccolti.

È consigliato un abbigliamento visibile, o meglio “ad alta visibilità” come i giacchetti per le auto.

Per   informazioni   chiamare   i   numeri   3484555251,     3396134127   oppure   scrivere   alla   posta elettronica ecologistiilriccio@gmail.com

Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno dare una mano.

La Giornata ecologica ha un alto valore educativo, è chiaro segno di senso civico e responsabilità, nella speranza che il rispetto per la natura e il decoro del nostro territorio divenga patrimonio universale; reputiamo non sia poi così difficile evitare di gettare a terra carta, plastica, mozziconi di sigaretta, di lanciare roba dal finestrino, di disseminare rifiuti nell’ambiente, di quanto altresì sia semplice e salutare utilizzare cestini, isole ecologiche, riciclerie, centri autorizzati.

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In ricordo di Paolo

Martedì 12 marzo 2019 è ritornato alla casa del Padre il nostro amico e fratello Paolo.

Fratel Paolo Onori è un Piccolo Fratello di Jesus Caritas che ho incontrato la prima volta nel 2005 nella piccola fraternità di Nazaret dove portava avanti la sua missione insieme al “nostro”Don Alvaro Rossi.

Lo ricordo con affetto per la sua fede ferma, per la sua serietà, per la sua cordialità e disponibilità verso chiunque si affacciava alla sua porta. Per la sua bravura in cucina e per la sua capacità di far sentire tutti coloro che entravano in convento come a casa propria.

Abbiamo condiviso i momenti di preghiera e le fatiche del lavoro sopra i tetti, fatto belle chiacchierate e lunghe passeggiate nella terra di Gesù.

In una delle ultime telefonate avevamo messo in programma la “traversata della Samaria” che lui aveva già fatto da solo due anni fa.

Non è facile accettare la morte soprattutto quando arriva inaspettata, l’unica consolazione è il saperlo in paradiso a godersi un’eternità guadagnata con una vita spesa per gli altri.

Ciao Paolo, un abbraccio da parte mia, della mia famiglia e dei Pievesi che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

enrico

Venerdì 15 marzo verrà celebrata l’Eucaristia con il rito delle esequie nella fraternità dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas a Nazaret, dopodiché verrà sepolto nel cimitero dell’Ospedale Italiano.

A Foligno verrà ricordato nella Santa Messa che Mons. Gualtiero Sigismondi presiederà all’Abbazia di Sassovivo giovedì 14 marzo alle 18

A Borroni nella Celebrazione di domenica 17 marzo alle 11.

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Conoscere il lupo – Gli esperti disinnescano gli allarmismi

Dalla conferenza sul lupo tenutasi a Chianciano Terme nello scorso mese di febbraio, sono emerse verità diverse da quanto spesso si è soliti leggere sui giornali. 

L’intervento del dott. Davide Palumbo, da anni appassionato studioso di questo animale,  ha sfatato falsi miti, bizzarre opinioni, infondate informazioni, quali: pericolosità, percezione del numero e reintroduzione.

Checché ne dica la stampa, che da decenni ne articola il pericolo, il rischio per le persone  sembrerebbe inesistente, tant’è che le statistiche non rilevano, nel mondo contemporaneo, attacchi all’uomo da parte del lupo.

Dalla diffusione di false informazioni ne consegue un rischio altamente percepito, da parte della popolazione, quanto infondato. I lupi anche se si avvicinano ai centri abitati non attaccano l’uomo, il lupo ha paura dell’uomo, se lo incontra scappa, e comunque fa di tutto per non imbattersi in quello che è il suo principale nemico.

Non si segnalano episodi di attacchi ad esseri umani dalla metà dell’Ottocento, ne consegue che si può girare tranquillamente, senza alcuna paura. Vederlo è molto difficile, il lupo è bravissimo a non farsi notare, è un animale fantasma. In compenso lui ci tiene sempre sott’occhio: segue le nostre mosse, proprio per evitare ogni contatto.  

Nel conflitto di carattere culturale uomo-lupo a rimetterci, dati ancora una volta statistici, è sempre il lupo.

Occorre comunque ricordare che si tratta pur sempre di un predatore a tutti gli effetti del quale è bene avere riguardo.

Sul numero degli esemplari presenti in Italia si è sentito di tutto, si stima che, effettivamente, potrebbero esservi, nella nostra nazione, tra i 2 o 3.000 lupi.

Il racconto della reintroduzione poi è una vera e propria fake news, in Italia non c’è mai stato, contrariamente a quanto riportato dai media.

Sulla stampa gli articoli contro questo animale sono crescenti, talvolta ricamati ad arte; si rileva, da parte degli esperti intervenuti, un procurato allarme ingiustificato.

Il bracconaggio uccide ben più del 20% dei lupi e va fermato.

Paura ed ignoranza creano solo confusione, informazione e conoscenza invece attenuano sicuramente il fenomeno. Occorre un approccio diverso alla tematica, l’uccisione dei lupi, le ronde ecc., sono un modo assolutamente errato di affrontare il problema, dobbiamo invece organizzarci frapponendo ostacoli commisurati.

I rimedi: cani addestrati e recinzioni adeguate salvaguardano da tutti i predatori.

Nessuno nega che un lupo, o meglio un canide, un predatore, per un allevatore sia un problema. 

È altrettanto vero che c’è disparità per copertura dei danni da regione a regione. Sono necessarie linee guida nazionali, che tutte le regioni devono rispettare ed adottare, per evitare, come spesso è accaduto, che in una regione ci si comporti in un modo e magari in quella limitrofa in un altro.

Per i risarcimenti è bene parlare di canidi in quanto non è facile, neanche ad esperti, stabilire la reale presenza di lupi, molto simili a determinati cani, per esempio i cani lupo cecoslovacchi (CLC).

È difficilissimo avere la certezza  di essere in presenza di un lupo, sarebbe bene consigliare ai possessori di cani lupo cecoslovacchi di  munire i propri cani di collari ben visibili per non incorrere in scambi a volte fatali.

Il lupo ha il suo ruolo e non si può pensare di sterminarlo, non c’è predatore del lupo, il lupo è predatore di se stesso, si uccidono tra di loro quando si evidenziano squilibri, come per esempio difficoltà di approvvigionamento alimentare, di prede.

Il lupo anche se ha caratteristiche ben definite, è bene ripeterlo, non è facile da riconoscere.

Gli ibridi di prima generazione, “mezzo cane mezzo lupo”, sono rarissimi; in genere si trovano ibridi introgressi, ovvero lupi con una percentuale minima di DNA di domestico in conseguenza di episodi di ibridazione che risalgono a diverse generazioni fa. Il comportamento di questi individui è del tutto simile a quello dei lupi “puri”.

Il lupo si incrocia con varie razze di taglia compatibile, l’accoppiamento più frequente è con il pastore tedesco.

Il lupo è un animale molto versatile si trova in spiaggia come ad alta quota, non c’è un territorio a lui non idoneo.

Quando si pensa di aver visto un lupo spesso si tratta di un cane lupo cecoslovacco o simile, inoltre l’impronta di un lupo e di un cane compatibile è uguale, identica per questo in alcune regioni il risarcimento per danni è giustamente riconosciuto per i canidi.

Non tutti i lupi cacciano allo stesso modo e non sempre i lupi sono in branco. Il cinghiale è la prima preda del lupo, come pare lo siano le nutrie lungo il Po.

Scienza ed esperienza devono andare insieme di pari passo, come pure il risarcimento e la prevenzione.

Sui rimedi, è sceso nel dettaglio Simone Santarelli del Centro Cinofilo Martinelli di Corciano Perugia, specializzato nella formazione di cani da guardia per greggi e mandrie.

Il suo intervento è legato alla lunga esperienza nel settore, ed anche lui rimarca quanto sia difficile distinguere un lupo da un cane, consolidando il concetto che non è possibile fornire soluzioni ponderate senza commisurate conoscenze.

I lupi non lasciano le carcasse non finite, non uccidono per sfregio, predano soprattutto cinghiali, caprioli, cervi e solo in rare occasioni animali domestici, anche se può capitare che un branco attacchi un gregge di pecore.

Soluzione pratica reale, sostenibile: utilizzare cani pastore, maremmano abruzzese selezionato, in grado di pattugliare un’area vastissima; è ormai un dato certo che le aggressioni a greggi o mandrie controllate da questi cani sono pressoché inesistenti ed il loro costo di gestione oltretutto non è elevato.

Altro elemento di tutela, le recinzioni che, per essere efficaci, devono avere peculiari caratteristiche, per questo si rimanda, per chi fosse interessato ad approfondire, ad Alessandro Bischeri tel.3401989620, e-mail alessandrobischeri@gmail.com

Con le due immagini sottostanti vogliamo dimostrare come non sia facile distinguere un lupo da un   cane lupo cecoslovacco

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Il Lupo – un convegno per conoscerlo meglio

Il 19 gennaio,presso la Sala Polivalente/Teatro Caos di viale Dante a Chianciano Terme, alle ore 18.00, si terrà un convegno sul lupo dal titolo “Il Lupo nel XXI secolo – realtà, percezione e nuovi scenari”, per conoscere, in modo approfondito e con la guida di esperti, questo animale sul quale si è scritto molto e su cui è bene cominciare a fare chiarezza soprattutto dopo gli ultimi accadimenti e le varie dichiarazioni.

 “Chi lo ama, chi lo odia e perché”, questo l’intervento del Dr. Davide Palumbo, biologo, divulgatore esperto in fauna vertebrata e guida ambientale escursionistica, che grazie alla conoscenza tecnico-scientifica fornirà gli strumenti adeguati per fugare ingiustificate paure ed appagare comuni curiosità. La seconda parte espositiva è a cura di Simone Santarelli, del Centro Addestramento Cinofilo Martinelli di Corciano -Perugia, che tratterà il tema “Il lupo e il cane – evoluzione e nuove dinamiche” accompagnando i presenti, grazie alla sua esperienza e formazione, verso la comprensione di questi due animali.

L’evento Patrocinato dal Comune di Chianciano Terme ed organizzato da Biosfera Itinerari, Centro Studi per l’Ecologia e la Biodiversità  Appenninica – CSEBA,  Centro Addestramento Martinelli, annovera varie Associazioni coadiuvanti: Gruppo Ecologisti “Il Riccio” di Città della Pieve, Circolo Legambiente Vadichiana, Amici del Lago di Montepulciano, E.T.S. Associazione  “Il Bersaglio” A.P.S. Montepulciano, Opera Valdorcia,   LAGAP – Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste – Centro Studi Formazione Nazionale, e tre sponsor: Cantine Ravazzi di Palazzone e Cignozza di Chianciano Terme,  “I Viaggi di Alice”  sempre di Chianciano Terme.

Per chiarimenti ed informazioni telefonare al numero 340 1989620.

Al termine della conferenza sarà possibile, per chi vorrà,contribuire al funzionamento del Centro Studi per l’Ecologia e la Biodiversità  Appenninica partecipando con una donazione di € 10.00  all’apericena, per la quale è gradita conferma al numero sopra indicato.

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Il Santuario di Mongiovino Luogo del Cuore FAI

 L’Associazione Mongiovino-Valnestore soddisfatta, ringrazia per la mobilitazione in favore del Santuario

Si è conclusa ieri la nona edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal FAI. Il Santuario della Madonna di Mongiovino, arrivato quarto nella classifica umbra, per una manciata di firme dietro Castelluccio di Norcia, è ora Luogo del Cuore FAI. Con 4.117 voti è riuscito ad accaparrasi il 103° posto nazionale su 37.237 luoghi votati. Un risultato eccellente e punto di partenza per la promozione del luogo, sia attraverso le opportunità che lo stesso FAI può offrire come l’adesione al bando nazionale indetto dalla suddetta Fondazione,utile per intraprendere un percorso di sistemazione e riqualificazione del luogo, sia per rilanciare turisticamente un territorio che ha tutte le carte in regola per mettersi in gioco.

“La Delegazione FAI del Lago Trasimeno – afferma Luca Marchegiani, Capo delegazione – ha monitorato la presenza di Luoghi del Cuore nel territorio e  ne ha trovati due che già ebbe modo di aprire per le Giornate di Primavera: il Santuario di Mongiovino ed isola Maggiore. Ha accolto con piacere il fatto che nella zona si fossero attivati più comitati promotori per il censimento di un Luogo del Cuore. Il Santuario di Mongiovino fulcro d’arte e devozione importante per l’area, ha ottenuto in poco tempo un risultato straordinario per una piccola comunità, che con entusiasmo si è adoperata. Un primo passo che speriamo riporti alla centralità che merita questo monumento, che potrebbe tornare ad essere punto di aggregazione ma anche rilanciato per uno sviluppo turistico ed economico. La Delegazione FAI del Trasimeno, manterrà il suo impegno e la sua attenzione verso questo luogo, oggi ancor più, affiancandosi alla Associazione, alla comunità di Mongiovino, alla Parrocchia e alla Scuola per proseguire il percorso di rinascita che con costanza e da lungo tempo tutti perseguono”

Come Associazione Mongiovino-Valnestore non ci rimane che ringraziare tutti coloro che hanno lavorato attivamente all’iniziativa: i membri dell’Associazione stessa che si è fatta promotrice, i componenti della Confraternita del S.S. Sacramento che si adoperano, con vari volontari, per la gestione del Santuario, i commercianti di Tavernelle che hanno partecipato con entusiasmo, la delegazione FAI del Trasimeno che ci ha spalleggiato nel percorso intrapreso e che si è resa disponibile per iniziative comuni, i Parroci del territorio, l’Associazione “Tavernelle Cammina” che promuove trekking anche a Mongiovino, il Comune di Panicale che ci ha con piacere supportati, le Scuole dell’Istituto Comprensivo Panicale – Piegaro- Paciano e in particolare gli insegnanti che si sono prodigati nel raccogliere le firme, Italia Nostra sezione di Perugia che ci affianca e ha promosso insieme a noi l’iniziativa, tutti coloro che hanno a cuore Mongiovino e che ci hanno permesso, firmando il censimento, di tagliare il primo traguardo.

Chi vuol avere maggiori informazioni sul Santuario può visitare il sito www.santuariomongiovino.it   ma anche seguire le attività dell’Associazione Mongiovino Valnestore su Facebook.

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L’AVIS di Città della Pieve incontra gli studenti del “Calvino”

Sabato 19 gennaio l’AVIS di Città della Pieve, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino”, ha incontrato gli studenti delle classi quarte e quinte, circa duecento, una Sala  Sant’Agostino gremita di giovani predisposti ad ascoltare e ad interrogarsi su tematiche di impegno civile.

Vari gli interventi che hanno sottolineato l’importanza del gesto per gli altri ma anche per se stessi: nella vita tutti possiamo avere bisogno, inoltre “donare sangue” è una forma di prevenzione, di controllo della propria salute.

Molti i filmati, realizzati in buona parte da giovani, sulla donazione di sangue e midollo osseo, due le testimonianze, una in sala, di un trapiantato pievese, ed una in differita, che hanno riscosso la massima attenzione della platea.

Dopo i saluti del Presidente dell’AVIS, Giuseppe Peciotti, che ha introdotto i lavori, la Dirigente scolastica del “Calvino”, Prof.ssa Maria Luongo, ha sottolineato l’importanza di attività legate a “Cittadinanza e Costituzione” tra cui la Promozione della Salute, ed ha evidenziato il ruolo della scuola e del “Presidio del Volontariato” che da anni opera con impegno all’interno dell’Istituto. Ha saputo coinvolgere l’attenzione con la propria esperienza di donatrice e di parte attiva in Associazioni per la cura di malattie rare. I volontari, ricorda, sono persone comuni, normali, che non si girano dall’altra parte, che combattono, con i loro gesti, l’indifferenza, che mettono in atto l’essere cittadini consapevoli.

L’Assessore alle Politiche Sociali, Barbara Paggetti, chiamata sul palco, ricorda l’importanza ed il valore  delle Associazioni di Volontariato e dei giovani per la collettività, sollecita ad una piena vita associativa e ad una fattiva solidarietà.

A questo punto la parola passa agli esperti del settore, la dott.ssa  Maria Grazia Brancaleoni – Dirigente Medico del Centro Salute Sud-Ovest del Distretto Trasimeno e la Dott.ssa Elisabetta Agea – Responsabile S.S.D. SIT- Spoke Aziendale USL1.

Alla prima il compito di introdurre alla donazione e di proporre corretti stili di vita, alla seconda di palare espressamente della donazione di sangue e  midollo osseo.

Essere donatori stimola ad uno stile di vita sano, si viene sensibilizzati sulla salute con tutta una serie di momenti educativi, anche ad ogni donazione, e permette di scoprire eventuali patologie. L’atto del donare è sempre sicuro e la fidelizzazione rende ancora più garantito il servizio. Promuovere la salute del donatore è anche un promuovere la salute della collettività. Ridurre le cattive abitudini fa bene a sé ed agli altri, la dottoressa anticipa un corso per smettere di fumare, da tenersi prossimamente presso la Casa della Salute di Città della Pieve. Tra i rischi per la salute naturalmente il fumo, l’alcol, le sostanze stupefacenti, la sedentarietà, l’obesità.

Un intervento questo della dottoressa Brancaleoni rassicurante e coinvolgente per i futuri donatori, una parola anche per chi non risultasse idoneo, intanto il problema potrebbe rivelarsi momentaneo e comunque nessun impedimento a ricoprire il ruolo di divulgatore, di promotore, possibile a tutti e molto utile alla causa “donazioni”.

Alla dottoressa Agea il compito di delineare il percorso della donazione e le regole che sottendono all’iscrizione ed all’atto della donazione. Sottolinea come una sacca di sangue possa soddisfare le esigenze di molti pazienti, nulla, nemmeno una goccia, va mai sprecato, e ricorda che è necessario sempre un maggior quantitativo di sangue rispetto al passato, poiché sempre più pressanti sono le necessità. Parla anche di donazione di midollo osseo, di tipizzazione, ancora una volta di necessità rilevanti, di attese estenuanti da parte dei pazienti, di facilità anche in questo caso nell’iscriversi al registro internazionale dei potenziali donatori ADMO, come pure nel donare, una qual volta si risultasse compatibili con un richiedente; per maggiori informazioni, rivolgersi al Centro Regionale Trapianti ma anche consultare il sito www.admo.it 

Anche in questo caso le testimonianze ed i video fatti girare hanno fatto la differenza.

In differita il Presidente dell’AVIS di Livorno, Matteo Bagnoli – già ospite a Città della Pieve in un incontro sempre con il “Calvino”, che portò all’AVIS comunale più di sessanta nuovi iscritti tra gli studenti – testimonia  la sua esperienza quale donatore di midollo ed invita all’iscrizione al registro dei donatori ADMO, in quanto è, al pari della donazione di sangue, un grande gesto e, se ti dovesse capitare, come è successo a lui, di diventare effettivo donatore, ti riempie di orgoglio e di soddisfazione, in quanto hai salvato “da solo” una vita umana, in questo caso infatti la compatibilità, a differenza del sangue, è cosa rara.

La presenza in sala e la testimonianza di Stefano Selva, trapiantato di midollo, è l’esempio vivente dell’importanza delle donazioni; cittadino pievese, grande sportivo, assurto alle cronache internazionali in quanto vincitore della medaglia di bronzo ai mondiali, quale appartenente alla squadra di calcio dei trapiantati, “La mitica”, con la quale ha girato l’Italia intera. Sicuramente motivo di vanto, naturalmente anche per la cittadinanza, evidente pure dalla maglia blu dei mondiali, indossata per l’occasione. La sua testimonianza, le sue parole di sentito ringraziamento ai donatori di sangue e di midollo, hanno sicuramente fatto breccia sulla giovane platea. All’età di 27 anni, il primo marzo del 2001 viene ricordata come una giornata particolare per lui, la telefonata che c’era un midollo pronto da parte di una donatrice. Al di là delle difficoltà incontrate anche dopo il trapianto, da quel giorno ha ricominciato a vivere  ed oggi può ben dire “più 18, anni naturalmente, grazie ai donatori di midollo e di sangue”.

Altro momento importante, per sollecitare la platea, l’intervento della classe quinta A, alcuni studenti della quale già si sono sottoposti a screening per diventare donatori; il suo portavoce, Iacopo Filardi, ha ricordato il ruolo dei giovani nel volontariato, il valore che ricopre l’essere coscienti di ciò che si può fare per l’altro, l’importanza fondamentale della “donazione”.

Il Presidente dell’AVIS pievese ha invitato gli studenti a realizzare video promozionali e manifesti sulle donazioni, promettendo attenzione ed aiuto da parte dell’Associazione.

Alla fine della mattinata, dopo i ringraziamenti del Presidente, che comprendono anche quelli rivolti ad un’altra Associazione pievese, A.L.I.Ce., per il fattivo contributo offerto con lo screening cardiologico ai nuovi iscritti all’AVIS tra gli studenti del “Calvino”, grazie alla disponibilità del cardiologo dott. Adriano Cipriani e degli infermieri volontari di A.L.I.Ce., si è passati all’aspetto più importante: l’iscrizione dei futuri volontari.

L’AVIS ha consegnato un gran quantitativo di moduli ai singoli studenti ed alla scuola, certi che molti di loro vorranno entrare nella schiera dei donatori effettivi di sangue e di midollo.

L’invito a donare e ad iscriversi all’AVIS è naturalmente esteso a tutti, per farlo basta contattare direttamente una  sede AVIS tramite telefono, mail o Facebook, per Città della Pieve  0578 297031, aviscittadellapieve@libero.it,  avis città della pieve per Facebook, oppure recandosi direttamente al Centro di Raccolta presso la locale Casa della Salute, tutti i venerdì e l’ultimo sabato del mese, dalle ore 08.00 alle ore 10.00.

È proprio il caso di dire: ora tocca a voi, sperando nell’impegno civile della popolazione.

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2 gennaio – La Candelora

Festa della Candelora

PROGRAMMA

Mercoledì 30 gennaio     ore 17,30     S.Rosario                                                                                      ore 18,00     S.Messa

Giovedì     31 gennaio     ore 17,30     S.Rosario                                                                                      ore 18,00     S.Messa 

Venerdì      1 febbraio     ore 17,30    Adorazione Eucaristica                                                                    ore 18,00    S.Messa


Sabato        2  febbraio   ore 17,00    Benedizione delle                                                                                             candele nel chiostro                                                                                       del Vescovato.                                    A seguire santa Messa in S.Maria dei Bianchi                                                                                   

                                          ore 18,00   Concerto della Polifonica Pievese
                                                          

Tutte le celebrazioni si terranno nella chiesa  di S.Maria dei Bianchi 

          

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Festeggiamenti per Sant’Antonio Abate

A Città della Pieve, dal 17 al 20 gennaio, festeggiamenti per Sant’Antonio Abate Convegno del Gruppo Ecologista “Il Riccio”: “Agricoltura: sostenibilità, storia e socialità”

La Confraternita dei Santi Sebastiano e Rocco di Città della Pieve, in occasione dell’annuale festa di Sant’Antonio Abate ha curato un nutrito programma di iniziative volte a sottolineare, oltre al culto per il popolare Santo, anche l’importante ruolo degli animali nella vita dell’uomo, soprattutto in rapporto al proprio lavoro e alla sua sussistenza.

I festeggiamenti avranno inizio giovedì 17 gennaio e si protrarranno fino a domenica 20.

Il 17 alle ore 15.30 nella Chiesa di San Pietro avrà luogo la benedizione degli animali da compagnia ed alle 16.00 verrà celebrata la Santa Messa, mentre alle ore 17.30 nel Palazzo Vescovile di via Vannucci 34, sarà effettuata l’inaugurazione della mostra fotografica:“Animali… e vecchi ricordi” che resterà aperta fino a domenica.

Venerdì 18 gennaio alle ore 17.00 sempre al Palazzo Vescovile, nella  Sala delle Udienze si terrà, a cura del Gruppo Ecologista “Il Riccio”, il Convegno “Agricoltura: sostenibilità, storia e socialità”, durante il quale, dopo i saluti iniziali di Andrea Possieri, Priore della Confraternita dei Santi Sebastiano e Rocco, si susseguiranno, in qualità di relatori: Fabio Roncella, Sindaco di Montegabbione, che presenterà  “Il Podere Comune” e il progetto MontegabbioneBIO; Massimo Luciani, dell’Associazione “Il Ginepro” di Allerona, che parlerà del Progetto SEMIA per la promozione di un’agricoltura sostenibile; Cristiana Sarchioni, del  Gruppo Ecologista “Il Riccio”, che proporrà, con il supporto di immagini e curiosità, l’agricoltura e l’allevamento in Umbria nell’epoca medioevale; Riccardo Testa, Presidente del Gruppo Ecologista “Il Riccio”, che intratterrà i presenti condividendo l’esperienza progettuale del Giardino dei Frutti riTROVAti, spazio comunitario curato dall’Associazione presso la Fonte Trova, e degli orti sinergici per il tempo libero, la scuola ed il volontariato. 

Al termine del Convegno, la Confraternita sarà lieta di offrire un piacevole momento di convivialità con una apericena.

Domenica 20 gennaio alle ore 12.00 presso la chiesa della Madonna degli Angeli si procederà alla benedizione degli animali, a seguire pranzo insieme.

Si ricorda a chi vorrà rimanere per il pranzo che è necessario prenotare, entro il 17 gennaio, telefonando a Fiammetta al numero 0578/298141.

Si ringraziano gli organizzatori delle varie iniziative, i relatori ed anticipatamente tutti coloro che vorranno intervenire. 

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Il battesimo de “L’Anello del Perugino”

Realizzata la prima percorrenza integrale dell’Anello escursionistico  “I Sentieri del Perugino nelle terre del Marchese”, un cammino di 102 km nato da un Progetto di ANCI Umbria e  Regione dell’Umbria condiviso e supportato dai Comuni di Panicale, Piegaro, Paciano e Città della Pieve.

Alla realizzazione del Progetto hanno compartecipato Associazioni del territorio e guide escursionistiche.

Uno dei partner, l’Associazione Tavernelle Cammina, ha organizzato una prima edizione della percorrenza del cammino secondo la formula di singole tappe, di circa 20 km ciascuna, distribuite tra più domeniche e conclusasi con la giornata del 16 dicembre.

Lo stile associativo e autogestito è stato il taglio di questa prima edizione vissuta con entusiasmo dai partecipanti quasi tutti provenienti dal territorio, per lo più Tavernelle, ma anche Città della Pieve e Piegaro.

Il Progetto “I Sentieri del Perugino” non si è espresso ancora al massimo delle sue potenzialità in questa prima lodevole e coinvolgente proposta in cui forse andava inserita anche qualche sosta culturale, storie, letture in sintonia con il territorio collinare dolce e armonico dell’Umbria.

Va riconosciuto il merito all’Associazione Tavernelle Cammina di aver realizzato il battesimo dell’Anello del “Perugino”, mettendo in luce gli aspetti ancora da perfezionare e completare come, tanto per citarne alcune, la segnaletica, le strutture ricettive da coinvolgere in una formula più itinerante, ma evidenziando pure i punti di forza quali il coinvolgimento di realtà e persone sul territorio, la consegna dei primi attestati ufficiali ai camminatori che hanno completato e inaugurato integralmente il cammino ad anello.

Ottima ciliegina sulla torta, la festa finale all’arrivo a Città della Pieve dei camminatori ‘pionieri’.

Hanno contribuito alla degna conclusione di questa prima edizione: l’Associazione Gruppo Ecologista “Il Riccio”, Nando Ramondo, Infopoint, i rappresentanti dei Comuni: il Sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, capofila del progetto ANCI, Carmine Pugliese, Assessore alla cultura del Comune di Città della Pieve, il Vicesindaco di Piegaro, Simona Meloni, il FAI, i forni pievesi, Testa di Ponticelli e Tre Panettieri, la Casa dello Zafferano, con il coordinamento generale di Tavernelle Cammina e di Giuseppe Daniele.

Si è partiti da un ricco buffet presso la sede del “Riccio”: panini, panbrioche, bastoni alle olive, torte e crostate varie, impreziosito dall’uso del forno comunitario auto-costruito dall’Associazione ospitante, pizza, bruschette e salsicce, poi ci si è spostati all’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi, dove Luca Marchegiani, del FAI Trasimeno, ha presentato, con dovizia di particolari, l’opera del Perugino “L’Adorazione dei Magi”. A questo momento altamente culturale  è seguito il saluto delle autorità con la consegna di un riconoscimento ai Presidenti delle Associazioni. A completare  l’iniziativa e la giornata, una degustazione di tisana allo zafferano, grappa, liquore dolce e biscotti con la stessa spezia, alla “Casa dello Zafferano”, di Alessandro Mazzuoli, a pochi passi dall’Oratorio, il museo/negozio a entrata gratuita che ripercorre la storia e la coltivazione del “pigmento-giallo-che-colora-il-riso”, il famoso croco del Perugino, in una location particolare, le vecchie cantine di un antico palazzo nel cuore di Città della Pieve. 

Tra cultura e  gastronomia c’è stato anche il tempo per presentare, durante la pausa pranzo, la bozza della nuova Carta Escursionistica dei Sentieri di Città della Pieve, figlia naturale delle sinergie createsi attorno al Progetto “I Sentieri del Perugino nelle terre del Marchese”, perfezionamento di una precedente mappa curata dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” e dall’ASAV, Associazione Scientifica Antonio Verri.

Proprio dall’incontro tra la guida escursionistica Giuseppe Daniele di Città della Pieve ed il coordinatore tecnico-esecutivo del Progetto e della Mappa dei Sentieri del  Perugino, Nando Ramondo, è nata l’idea di questa nuova valorizzazione del territorio.

Il primo obiettivo è  creare una carta escursionistica locale, dettagliata e aggiornata rivolta al turista-escursionista sia a piedi sia in bicicletta.

Il secondo è di affiancare alla cartografia una manutenzione costante dei percorsi e dei tracciati presenti sulla Carta e della relativa segnaletica, con il coinvolgimento e sostegno dell’Amministrazione Comunale e del CAI.

Infine, in continuità con i Sentieri del Perugino, quest’ultima iniziativa potrebbe rappresentare un esempio di creazione di Carte Escursionistiche dettagliate, esportabile negli altri Comuni del Trasimeno.

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