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Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” ha un posto nel Bosco delle Sette Valli

Pubblicato da il 6 Dicembre 2025

L’incontro con esponenti del Fondo Forestale Italiano organizzato dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” mercoledì 26 novembre scorso è stato molto interessante. La presenza del Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, ha dato un’importante svolta alla discussione  portando il dibattito su  possibili interventi locali. La disponibilità dell’Amministrazione fa ben sperare in una costruttiva collaborazione con il Fondo Forestale Italiano, la Fondazione che per preservare la biodiversità vegetale e animale lasciando libera la natura, acquista boschi o affilia proprietari, accetta donazioni, lasciti, erogazioni liberali con agevolazioni fiscali, in quanto detraibili o deducibili dalle tasse  per aziende e persone fisiche.

Se vuoi seguire l’esempio del Gruppo Ecologista “Il Riccio” e contribuire a salvaguardare la natura  aiutando il Fondo Forestale Italiano, per l’acquisto al momento del Bosco delle Sette Valli, con un contributo piccolo o grande che sia, puoi farlo donando con bonifico bancario sul C/C 1673570 presso Banca Etica intestato a Fondo Forestale Italiano ETS IBAN IT85O0501803200000016732570  o destinando il 5×1000 al FFI inserendo il  CF 91030740608 nella tua denuncia dei redditi. Per saperne di più consulta il sito: https://www.fondoforestale.it/sostienici/ 

Per conoscere meglio ed apprezzare  il Fondo Forestale Italiano ETS visita https://www.fondoforestale.it/ e https://www.facebook.com/fondoforestale/

Claudio diego Capitini del Fondo Forestale Italiano nel suo intervento ricorda che  il Bosco delle Sette Valli prende il nome, come i sentieri che lo attraversano, dalle sette vallette che lo costituiscono,  90 ettari di bosco su cui scorre il torrente Fersinone, lungo 27 km, con un bacino idrografico di 109 km2 che interessa ben cinque Comuni: Marsciano, San Venanzo, Parrano, Montegabbione, Piegaro.

La valle del torrente Fersinone si presenta complessivamente come una profonda e contorta gola rupestre, quasi totalmente boscata, nel letto del torrente ci sono alcune pozze circondate da rocce, profonde fino a qualche metro, i ‘borgoni’, dove l’acqua rimane anche d’estate e permette la sopravvivenza delle specie acquatiche. Il torrente costituisce un ambiente di particolare pregio nell’ambito di tutto il bacino del Tevere. Forre e borgoni con tipi particolari di pesce non più presenti in altre parti, sassi di tutte le ere, addirittura la particolare pietra rosa,  ma di sicuro interesse anche il recupero di bellissime storie vere,  memorie delle sette valli.

Il Sentiero delle Sette Valli scende trasversalmente a mezza costa con pendenze moderate, attraverso rupi e strapiombi di rocce sedimentarie che celano paesaggi incantevoli. A ridosso di una di queste rupi  si nasconde una cavità, la Buca del Diavolo, un androne sulle pareti a strapiombo sovrastanti la riva sinistra del torrente,  un breve sistema di gallerie e cunicoli ad andamento orizzontale, rifugio in recenti  tempi di guerra per gli abitanti dei paesi limitrofi.  In essa sono state rinvenute diverse tracce delle civiltà preistoriche che abitarono questi luoghi nel Paleolitico, come ad esempio punte di freccia ed utensili di uso quotidiano,  conservati al Museo Archeologico di Perugia. Altro punto suggestivo è la Forra Rosa, una distesa rocciosa e varie strettoie attraversate dal torrente.

Da tempo si sta riscoprendo il camminare per boschi, pratica rigenerante per i colori ed  il profumo che vi si respira, e il Bosco delle Sette Valli può rappresentare un eco-museo diffuso per il turismo lento; il bosco si comincia ad apprezzare anche dal punto di vista medico e terapeutico, un’azione benefica sul nostro sistema vitale, i “bagni” di bosco, un invito a mantenere e promuovere l’attività in foresta per migliorare l’ambiente  e la salute.

Un bosco allo stato naturale è anche una ricarica per le falde di acqua a caduta utili all’agricoltura ed ai centri abitati. Un bosco di “ricarica gestita” delle falde acquifere in realtà è un progetto ben definito e di estremo interesse soprattutto in momenti siccitosi, che merita la pena di essere studiato. Esempi anche il Italia  in grado di combinare obiettivi ambientali, sociali e di gestione idrica. Per approfondire l’argomento collegati al seguente link per visionare una concreta esperienza italiana: https://www.etifor.com/it/portfolio/san-pellegrino-falda-brenta/#:~:text=Il%20progetto,e%20sviluppo%20in%20ambito%20forestale

Il Sindaco ricorda come educare al rispetto dell’ambiente sia una priorità dell’Amministrazione Comunale  condivisa con il Gruppo Ecologista “Il Riccio” che ringrazia  per il lavoro che svolge con le scolaresche e non solo. Città della Pieve si fregia di essere tra le prime città amiche delle api ed ha adottato il provvedimento “un albero per ogni nato”.

Viene ricordato inoltre l’operato di  Stefano Mancuso che sostiene a buona ragione la necessità di piantare almeno un miliardo di alberi in tutto il  mondo  e di avere cura dei boschi.                                                                                                                                                                                     

Diventare custodi del bosco, con sorveglianza e segnalazioni, è un’azione di cui si ha grande bisogno e di cui si auspica di conseguenza l’incremento. Tutti siamo chiamati, nel nostro piccolo, a farlo. Si passa quindi a parlare di verde in città, nei centri abitati, dell’importanza degli alberi nelle scuole e negli ospedali, di siepi intorno agli edifici, quando possibile,  per preservare dalle polveri sottili, ma anche della rilevanza dell’uso della frutta nelle scuole,  al posto di distributori di bevande e merendine. Vari gli esempi a dimostrazione palese di come il ricreare il ciclo ecologico porta con sé una rigenerazione del ciclo economico.

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