Successo per l’apertura notturna del Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve

Grande successo di pubblico  al Museo di Storia Naturale e del Territorio – Piano Nobile – Palazzo Corgna – Città della Pieve, per l’apertura notturna del 6 e 7 agosto, nell’ambito della Notte Verde Bianca Rossa organizzata dell’Amministrazione Comunale pievese.

Un centinaio i visitatori nelle due serate, tutti molto interessati, attratti dalla bellezza del Museo e dalle sue numerose e particolari collezioni, ma anche dalle attività organizzate al suo interno, per l’evento: erbe, infusi, decotti e benefici con Riccardo Testa, osservazione di insetti al microscopio, grazie alla disponibilità di Mario Morellini, e ancora di Duilio Venturini e Guerrino Bordi che hanno guidato, insieme ad altri volontari,  i visitatori tra le varie teche.  Interesse ha destato anche l’ “Angolo dello Zafferano” di recente realizzazione, all’interno del Museo, grazie alla efficiente collaborazione del Consorzio “Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve – Alberto Viganò” che ha fornito il materiale dell’allestimento realizzato  eccellentemente da Paolo Scattoni di The Lab Chiusi Tipografia Studio Grafico. L’angolo dello Zafferano  verrà inaugurato ufficialmente nell’ambito dell’evento “Zafferiamo” che celebra il prodotto di punta, il Croco del Perugino, che si terrà a Città della Pieve alla fine di ottobre. Particolarmente gradita la visita del Sindaco e la presenza del Presidente del Consorzio dello Zafferano Alessandro Mazzuoli.

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Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” alla Notte Verde Bianca Rossa Città della Pieve 6 e 7 agosto

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” nell’ambito della “Notte Verde Bianca Rossa” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Città della Pieve in collaborazione con gli operatori economici locali e Sistema Museo, quest’anno dedicata al made in Italy, apre in notturna il Museo di Storia Naturale e del Territorio al Piano Nobile di Palazzo Corgna. 

Sabato 6 e domenica 7 agosto dalle ore 20.00 alle 24.00 esperti e volontari del “Riccio” avranno il piacere di accogliere tutti coloro che vorranno visitare questo importante, interessante, ricco e originale Museo pievese.

La visita sarà arricchita dalla presentazione in anteprima dello spazio Zafferano all’interno del Museo, realizzato con la collaborazione del Consorzio “Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve – Alberto Viganò”, e da interventi su tematiche scientifiche, naturalistiche, ambientali:   erbe e decotti, insetti impollinatori, uccelli tra volo e leggende, grazie alla presenza degli esperti Riccardo Testa, Mario Morellini, Duilio Venturini, Guerrino Bordi.

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A.L.I.Ce. Città della Pieve ringrazia ricordando i passaggi più significativi della manifestazione svolta

Dopo un sabato impegnativo  per A.L.I.Ce. pievese, il 25 giugno, con il convegno “Gestione dell’Ictus Cerebrale: la prevenzione, la fase acuta e la riabilitazione” e la presentazione del libro “A.L.I.Ce. Città della Pieve si racconta: 2000 – 2020”, la prima Associazione umbra  contro l’ictus ha il piacere, con estrema soddisfazione, di ringraziare quanti hanno voluto partecipare alla giornata, a cominciare dai relatori per passare alle istituzioni, alle altre associazioni, ai soci, alla cittadinanza.

Di estremo interesse le attività del mattino, con le relazioni di esperti del settore. Il neurologo Enrico Righetti, tra i fondatori di A.L.I.Ce.  Città della Pieve,  chiamato a moderare ha saputo integrare gli interventi in modo chiaro e sapiente, ha evidenziato i grandi progressi di questi 20 anni dal personale dedicato  al supporto a pazienti e familiari. Il diabetologo Giovanni Nasini intervenuto su “Diabete – ictus. Nuove strategie terapeutiche” ha ricordato come l’ictus sia la terza causa di morte e la prima per invalidità permanente e quanto il diabete  faciliti la sua insorgenza. Occorre fare attenzione a ipo e iper glicemia, oltre che alla ipertensione. L’internista Giacomo Pucci con “Ipertensione arteriosa e patologia cardio-vascolare. Il contributo dello studio PIUMA”, ricorda come Città della Pieve abbia fatto scuola nel campo della ipertensione, quaranta anni fa circa, 1985-86, quando è nato il progetto PIUMA – Progetto Ipertensione Umbria Monitoraggio Ambulatoriale. Un osservatorio epidemiologico permanente in pazienti con ipertensione arteriosa, ricerca osservazionale, Holter pressorio, dal nome del suo inventore nel 1957, in grado di registrare dati pressori per 24 ore, permettendo di superare così ipertensione da camice bianco, misurazione della pressione notturna e durante l’attività lavorativa. Il Progetto  fu  realizzato grazie alla lungimiranza del professor Carlo Porcellati  in collaborazione con il dottor Paolo Verdecchia e il professor Giuseppe Schillaci. Dal 1896, quando il dottor Scipione Riva – Rocci inventò lo sfigmomanometro a mercurio, la modalità di misurare la pressione non si è modificata, la novità è stata considerare la pressione fenomeno variabile, per cui viene ritenuto opportuno aumentare il numero di misurazioni e fare la media. È importante misurare la pressione a casa ma occorre fare attenzione all’apparecchio utilizzato in quanto deve essere assolutamente validato; purtroppo non tutto quello che si trova in commercio è tale. L’ipertensione  aumenta enormemente il rischio di sviluppare malattie mortali, ictus e malattie cardiache.  Nel mondo è causa di 17,3 milioni di morti l’anno, quanto la popolazione di Piemonte, Lombardia e Veneto messi insieme. Il valore della consapevolezza è quindi importante per adottare corretti stili di vita.

Il dottor Righetti nel ringraziare il dottor Pucci ricorda anche che all’ospedale di Città della Pieve è stata fatta altresì ricerca pionieristica sull’incidenza ictus. La neurologa Maria Peducci nel suo intervento “Gestione del paziente con ictus acuto: dalla diagnosi al trattamento”, evidenzia  l’importanza di una diagnosi clinica veloce e corretta per evitare disabilità invalidanti permanenti. In fase acuta è auspicabile il ricovero in struttura specifica, la Stroke Unit, con team multidisciplinare in grado di gestire tutti gli aspetti e di avviare alla riabilitazione precoce. Non nega tutta una serie di problematiche effettive a partire dalla mancanza di strutture. Ricorda che all’ospedale di Castiglione del Lago è presente una Stroke Unit funzionante presso il reparto di Neurologia.  Il fisiatra Maurizio Massucci in “La riabilitazione dell’ictus oggi”, mette in luce come la riabilitazione sia fondamentale in fase acuta e post-acuta, più è precoce ed intensiva e più è efficace, gli approcci riabilitativi moderni come la robotica sono vari ma vanno sempre associati alla terapia fisioterapica e logopedica. Ribadisce l’importanza  dell’approccio multidisciplinare per la riabilitazione. Il ritorno a casa deve essere gestito e seguito; di primaria importanza la relazione continuativa medico-paziente-familiare-territorio. In aiuto a familiari e caregiver stiamo lavorando, sottolinea il fisiatra, per creare piattaforme web specifiche e personalizzate, previa valutazione del malato da parte di equipe medica-multidisciplinare, un supporto telematico utile per la riduzione di rischi al paziente e di stress ai familiari,  riferendosi in particolare al problema della disfagia, difficoltà di deglutire, di ingerire. Purtroppo è da evidenziare la carenza di specialisti nel territorio. Il dottor Righetti ricorda che in Umbria si contano 2000 nuovi casi di ictus all’anno a cui vanno aggiunte 500 recidive. Tale numero piuttosto rilevante non permette a tutti il ricovero in Stroke Unit e questo è un grosso problema evidenziato da sempre al quale è difficile dare soluzione. La logopedista Elisa Zugarini nella sua relazione “Post ictus: il ruolo chiave del logopedista nel percorso riabilitativo”, sostiene l’importanza della riabilitazione logopedica già in fase acuta, ribadisce la rilevanza dell’equipe multidisciplinare sul singolo paziente per valutare l’individuo nella sua complessità con osservazioni ad ampio raggio. Riafferma la complessità dell’alterazione della deglutizione e le problematiche connesse. Conferma la necessità di una valutazione clinica logopedica unitamente ad una valutazione tecnica vera e propria.  Parla dell’esigenza di  interventi mirati ad aspetti specifici sul paziente e sul  contesto. Affronta poi il tema dell’afasia, l’incapacità di esprimersi mediante la parola o la scrittura o di comprendere il significato delle parole dette o scritte da altri dovuta ad alterazione dei centri e delle vie nervose superiori, ed anche in questo caso raccomanda la tempestività e l’assiduità. Il recupero delle abilità comunicative è naturalmente funzionale a favorire la vita sociale e il miglioramento psico-fisico. Passa quindi ad elencare alcuni suggerimenti nella relazione con la persona afasica: parlare lentamente, dare tempo al paziente, aiutarlo e correggerlo senza sostituirsi a lui, porre domande semplici. La psicologa Daniela Ficili con  “Ictus, intervento psicologico e salute, oltre la malattia”, inizia  citando Karl Popper e il suo “Tutta la vita è risolvere problemi” e passa poi a parlare dell’importanza del saper  gestire gli stati di stress, di ansia anche con l’aiuto di specialisti. Riafferma la consapevolezza come chiave per elaborare quanto accaduto e l’importanza di non essere soli, il supporto psicologico funzionale al paziente e alla famiglia. Le reazioni depressive ad una alterazione improvvisa quale quella causata da ictus sono varie e vanno contenute, con il rafforzamento e potenziamento delle risorse del paziente e della famiglia. La resilienza, la capacità di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, non è una condizione ma un percorso, è il saper trasformare “non posso più fare” con “cosa posso fare”, resistere alle avversità “resisto… dunque sono!”. La presidente di ADNA – Alleanza per i Diritti delle persone Non Autosufficienti, Elena Brugnone in “La cura del malato cronico in condizioni di non autosufficienza irreversibile per esiti invalidanti da ictus”, esordisce presentandosi come membro dell’Associazione Umana, che si batte per il diritto alle cure sanitarie delle persone malate croniche non autosufficienti. Insieme ad altre 7 associazioni, tra cui A.L.I.Ce. di Città della Pieve, ha costituito ADNA, consapevole che unire le forze è fondamentale anche e soprattutto per far valere i propri diritti. Conoscere può voler dire prevenire ma anche curare. Ci stiamo battendo, afferma la Brugnone, per avere, in Umbria, una legge chiara e funzionale per gli oltre 30.000 malati cronici non autosufficienti, curati a domicilio da familiari o comunque a loro carico. Presenta una petizione online, con il fondamentale supporto del Cesvol Umbria – Perugia, per chiedere il diritto prioritario alle prestazioni sanitarie domiciliari per le persone malate croniche non autosufficienti:  https://www.change.org/dirittocuredomiciliari Chiude il suo intervento chiedendo ad A.L.I.Ce. Città della Pieve di organizzare un momento di incontro con la popolazione locale sul problema specifico, per dare visibilità ulteriore all’iniziativa.  A.L.I.Ce. manifesta naturalmente il proprio interesse alla proposta.

Lo spazio alle domande consente, grazie alla sensibilità dei relatori, di puntualizzare ulteriormente i vari interventi.

Un ringraziamento speciale ai relatori per la disponibilità, la chiarezza e l’importanza delle loro relazioni.

Un ringraziamento particolare al Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, che ha presenziato sia le attività del mattino sia quelle del pomeriggio ricordando il valore delle Associazioni per la comunità e ringraziando i volontari per l’impegno e l’abnegazione.

Le attività di  A.L.I.Ce. sono riprese nel pomeriggio con la presentazione, a cura di Luisa Binaretti, vicepresidente di A.L.I.Ce., del libro “A.L.I.Ce. Città della Pieve si racconta: 2000-2020” e a seguire la proiezione del video, sul libro e su A.L.I.Ce., realizzato da Sabrina Ferroni con musiche di Jacopo Matera.

Vengono ricordati i 20 anni dell’Associazione, il desiderio del Presidente Guerrino Bordi di realizzare questo libro rinviato a causa della pandemia, la ricerca delle informazioni in registri, schede, cartelle, giornalini annuali, da parte dei volontari del direttivo, stesura e revisioni. Si ricordano i fondatori, il primo presidente Luciano Convito in carica fino al 2013, oggi presidente onorario, l’avvento dell’attuale presidente, le numerose attività e iniziative svolte a fianco di malati e loro familiari, ma anche a favore della cittadinanza tutta, delle scuole, di altre associazioni con cui A.L.I.Ce. collabora, grazie all’impegno dei numerosi volontari: medici, specialisti, infermieri, autisti, personale di segreteria. Nel libro sono riportate anche numerose testimonianze di pazienti, familiari, volontari alcuni dei quali, in sala, sono intervenuti con un loro ricordo e dei sindaci che dal 2000 ad oggi hanno supportato l’Associazione in maniera costante ed efficiente, alcuni dei quali presenti in sala. Iniziative, attività ed esperienze che volendo si possono leggere direttamente dal libro, disponibile presso la sede di A.L.I.Ce. Città della Pieve. È stato ricordato chi  ci ha lasciato per sempre, ultima l’infaticabile Elza Della Lena, alla quale era stata consegnata la prima copia, in quanto già malata ed alla quale è stato dedicato il libro.  Sono stati consegnati riconoscimenti ai volontari più longevi nell’associazione, tra cui ad Elza alla memoria, e ai benefattori. Momenti piacevoli ma anche commoventi in una Sala Grande piena oltre ogni più rosea aspettativa, viste le difficoltà legate ancora al Covid e al caldo piuttosto intenso. Un grazie a chi ha voluto onorare con la presenza ed il  sostegno questa giornata speciale per A.L.I.Ce. Città della Pieve, dopo un lungo periodo di isolamento e di limitazioni alla vita sociale.

Infine si ringrazia Ettore Serpico che ha permesso ai pievesi e non solo di seguire anche in diretta le attività del pomeriggio e di avere una panoramica fotografica dell’intera giornata.

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A Città della Pieve, con A.L.I.Ce., si torna a parlare di Ictus

Il 25 giugno a Città della Pieve, Sala Grande Palazzo Corgna, ore 9.00, A.L.I.Ce. Umbria – Città della Pieve organizza un Convengo dal Titolo “Gestione dell’Ictus Cerebrale: la prevenzione, la fase acuta e la riabilitazione”. Nell’arco della giornata questa patologia sarà analizza da vari punti di vista con esperti del settore. Un modo per saperne di più sulla cura, la riabilitazione, la prevenzione.

A moderare gli interventi il neurologo Enrico Righetti. Dopo l’apertura dei lavori, l’augurio di benvenuto e il ringraziamento ai relatori e al pubblico da parte del presidente di A.L.I.Ce., Guerrino Bordi e il saluto delle autorità, si entra nel vivo della trattazione con: il diabetologo Giovanni Nasini “Diabete – ictus. Nuove strategie terapeutiche”, l’internista Giacomo Pucci  “Ipertensione arteriosa e patologia cardio-vascolare. Il contributo dello studio PIUMA”, la  neurologa  Maria Peducci “Gestione del paziente con ictus acuto: dalla diagnosi al trattamento”, il fisiatra Maurizio Massucci “La riabilitazione dell’ictus oggi”, le fisioterapiste Ilenia Bardelli, Silvia Scoscia e Sara Tarolli  “Il ruolo del caregiver nella gestione del paziente con ictus: gesto motorio e riapprendimento”, la logopedista Elisa Zugarini  “Post ictus: il ruolo  chiave del logopedista nel percorso riabilitativo”, la psicologa Daniela Ficili  “Ictus, intervento psicologico e salute, oltre la malattia”, la presidente ADNA – Alleanza per i Diritti delle persone Non Autosufficienti, Elena Brugnone “La cura del malato cronico in condizioni di non autosufficienza irreversibile per esiti invalidanti da ictus”.

L’attività riprenderà nel pomeriggio alle 16.30 con la presentazione, a cura di  Luisa Binaretti, vicepresidente di A.L.I.Ce., del libro “A.L.I.Ce. Città della Pieve si racconta: 2000-2020” e a seguire la proiezione del video realizzato da Sabrina Ferroni con musiche di Jacopo Matera. Momento di condivisione di ricordi, aneddoti, impegno con l’intervento di alcuni protagonisti di questi venti anni di attività.

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A Città della Pieve premiata la solidarietà tra i giovani

È giunto al suo sesto anno il Premio Solidarietà “Una rosa… rinascerà” voluto da Franco Pilato, un pievese che, in carrozzella da giovane per un incidente automobilistico, ha raccontato la sua esperienza sollecitato da Chiara Cottini, psicologa di A.L.I.Ce., Associazione per la  Lotta all’Ictus Cerebrale di Città della Pieve, quando fu colpito anche dall’ictus. Il suo scritto è diventato un libro “Una rosa… rinascerà” appunto, pubblicato e presentato, con grande successo di pubblico, nel 2016. I proventi della sua vendita e il contributo annuale garantito da Allianz Assicurazione, dove Franco ha lavorato per anni, sono andati all’allestimento di un’aula di primo soccorso all’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” e all’istituzione di questo premio che, sfidando la pandemia, viene assegnato ogni anno dal 2017.

Quest’anno ai due premi consuetudinari per alunni che si sono distinti, nel corso dell’anno, per atti di solidarietà, se ne è aggiunto uno che coniuga il rendimento scolastico e l’altruismo.

Il bando, gestito da  A.L.I.Ce. locale, quest’anno ha messo in palio 600 euro, 200 per ogni vincitore.

Ai premiati oltre l’assegno e l’attestato viene consegnata una copia del  libro di Franco ed una rosa bianca.

Sabato 28 maggio, nell’aula magna dell’Istituto “Vannucci” la premiazione alla presenza del Dirigente Scolastico prof.ssa Caterina Marcucci, del Sindaco Fausto Risini, del Presidente di A.L.I.Ce. Guerrino Bordi e naturalmente di Franco Pilato.

La Dirigente loda l’iniziativa ringraziando chi ha voluto e chi ha reso possibile questo riconoscimento che premia meritatamente gli studenti che hanno dato prova di  essere spinti da sentimenti altruistici e solidali, di essere dotati di particolare sensibilità ed empatia. Il Capo d’Istituto dichiara la propria emozione nell’assegnare i premi e si congratula con i ragazzi e le rispettive famiglie.

L’intervento del Sindaco evidenzia il profondo valore umano e civile di Franco che spesso è da stimolo alla stessa Amministrazione. Ricorda l’ultima iniziativa da lui caldeggiata, la piantumazione, da parte del Comune, di un albero per ogni neonato, richiesta che è in dirittura di arrivo tanto che sono già state individuate quattro aree, una per il capoluogo e una per ciascuna delle tre frazioni. Passa poi ad elogiare la fattiva collaborazione con la scuola, e ricorda ai ragazzi l’importanza della solidarietà, stimolandoli ad essere da esempio.

Il Presidente di A.L.I.Ce., prima di procedere alla premiazione, ricorda il rapporto che lega Franco all’Associazione, esprime gratitudine per la scuola e ringrazia i ragazzi di cui esalta l’impegno sociale e scolastico  e si complimenta con le famiglie dei premiati.

Alla presenza di parenti, compagni, insegnanti, rappresentanti di A.L.I.Ce. si procede alla lettura, per ogni premiato, delle motivazioni incisive e profonde del Collegio dei Docenti, quindi si passa alla consegna dell’assegno, dell’attestato, del libro “Una rosa… rinascerà” e del fiore.

I premiati: Giovanni Abdo – classe 2A scuola Primaria di Città della Pieve, Ambra Giannotti – classe 2B scuola Secondaria di Primo Grado, Aurora Baldoni – classe 2^C scuola Secondaria di Primo Grado, emozionati e un po’ imbarazzati per le attenzioni nei loro confronti, ringraziano.

Una iniziativa che ha lo scopo di riconoscere meriti e stimolare emulazione.

Al prossimo anno scolastico, certi che l’esempio sia il miglior maestro di tutti i tempi.

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A Città della Pieve A.L.I.Ce. Umbria riparte con gli screening

A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve, dopo la recente riapertura delle consulenze gratuite mensili: cardiologica con il dr. Adriano Cipriani, neurologica con il dr. Enrico Righetti, diabetologica con il dr. Giovanni Nasini, presso la sede all’interno del Centro Salute in via Beato Giacomo Villa 1, fa ripartire anche l’attività di screening.

Da mercoledì 11 maggio 2022, dalle ore 9.00 alle ore 10.00 sempre presso la sede di A.L.I.Ce., riprenderanno infatti, dopo lunga e forzata interruzione, le misurazioni settimanali di pressione con rilevazione di fibrillazione atriale, glicemia, colesterolo e trigliceridi.

Per questo servizio non è necessaria la prenotazione, basta rispettare il giorno e l’orario sopra indicati, nonché le accortezze ancora legate alla pandemia.

Per le consulenze invece è necessario prenotarsi, lo si può fare presentandosi presso la sede dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 11.30 o telefonando, sempre nello stesso orario, al numero 0578 297091 oppure inviando una mail a aliceumbriapieve@tiscali.it.

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Telethon – Biscotti per la ricerca

La Fondazione Telethon che si occupa della ricerca per la cura delle malattie rare, come ormai da anni, per la Campagna di Primavera organizza una raccolta fondi tramite la vendita dei cuori di biscotto per finanziare la ricerca.

A Città della Pieve su iniziativa dei ragazzi del Presidio del Volontariato “Insieme si può”, operante all’interno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino”, è possibile dare il proprio contributo.

Gli studenti vi aspettano venerdì 29 e sabato 30, in orario scolastico, di fronte alla propria scuola  in Piazza Unità d’Italia.

Altri volontari saranno presenti  sabato 30 aprile in Piazza Matteotti, sempre nella città del Perugino, e a Moiano in piazza Berlinguer.

Si ringrazia anticipatamente per il sostegno che verrete dare alla ricerca.

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Progetto Formazione: “Quante storie a Mongiovino” L’Associazione Mongiovino – Valnestore alla Primaria di Tavernelle

L’Associazione Mongiovino – Valnestore  APS con il sostegno del Cesvol Umbria sede di Perugia, grazie al Progetto “Invito a Proporre – Formazione”  al quale l’Associazione ha partecipato, effettuerà 12 ore di formazione distribuite in due classi della Scuola Primaria “Don Milani” di Tavernelle.

Dell’Istituto Comprensivo Panicale, Piegaro, Paciano ha infatti aderito alla proposta il Plesso di Tavernelle con le classi  3A e 3B,  per un totale di 41 alunni.

L’esperta Cristiana Sarchioni, dell’Associazione Mongiovino -Valnestore, lavorerà con i bambini in due momenti distinti: a Mongiovino guiderà la visita al Santuario cinquecentesco  raccontandone la storia e l’arte e in classe condurrà un laboratorio didattico dal titolo “Un drago per amico”.

L’iniziativa prenderà avvio il 4 aprile e terminerà il 26 dello stesso mese.   

Le due attività  hanno l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi il patrimonio storico e artistico del loro territorio. Il fine è sensibilizzarli affinché comprendano il valore della tutela, della conservazione e, non ultimo, della fruizione, proponendo un’esperienza di osservazione, ascolto e coinvolgimento attivo dei bambini.  In particolare si vogliono mettere in relazione le vicende storiche e artistiche del Santuario della Madonna di Mongiovino, inserite in un contesto più ampio, la Valnestore, attraverso gli elementi naturali e simbolici che lo caratterizzano.

Il laboratorio pratico, associato all’esperienza di visita, permetterà di approfondire alcuni argomenti trattati durante il percorso. L’Associazione che ha tra gli scopi, oltre alla promozione del Santuario, la valorizzazione del patrimonio storico, monumentale, culturale e ambientale del territorio, ha l’obiettivo di far emergere e diffondere la conoscenza delle peculiarità paesaggistiche, nonché di sensibilizzare e rafforzare il senso di appartenenza e di consapevolezza e di migliorare la fruizione del patrimonio locale. L’Associazione Mongiovino ha cominciato sin da subito a interagire e collaborare con  le scuole, considerando le giovani generazioni e la loro formazione elemento portante per la salvaguardia della Valnestore nei suoi vari ambiti.

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A.L.I.Ce. Umbria – Città della Pieve ricorda Aprile – mese della Prevenzione all’Ictus

Aprile è il mese che A.L.I.Ce. Italia Odv dedica ogni anno alla prevenzione dell’ictus cerebrale che, nel nostro Paese, colpisce circa 150.000 persone ogni anno.  

A.L.I.Ce., acronimo di Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.

Uno degli obiettivi di A.L.I.Ce. è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, che passa attraverso una modifica al proprio stile di vita

– dieta sana, ricca di frutta e verdura, povera di grassi e alcol, eliminazione di tabacco, costante e frequente attività fisica, mantenimento di un peso adeguato alla propria corporatura e la diagnosi precoce

– fare gli esami del sangue una volta all’anno per controllare, in particolare, i valori di glicemia e colesterolo può evitare l’insorgenza improvvisa di patologie gravi come ictus e infarti. 

Diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, fibrillazione atriale, oltre al fumo e alla sedentarietà, sono i principali fattori di rischio cardiovascolare e dell’ictus.

Attenersi ad uno stile di vita più sano, seguendo una dieta equilibrata e svolgendo attività fisica, unito al controllo periodico del proprio stato di salute, può allungare la vita o quantomeno può preservarla da malattie invalidanti.

A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve offre attività e servizi mirati alla prevenzione e non solo, quali  screening, ginnastica dolce, incontri gratuiti con specialisti, disponibilità al trasporto presso centri e strutture con mezzi attrezzati anche per disabili. Per informazioni telefonare al numero 0578 297091 da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 11.30, oppure negli stessi orari recarsi alla sede, presso la Casa della Salute, via Beato Giacomo Villa, 1 a Città della Pieve, o ancora scrivere a  aliceumbriapieve@tiscali.it  

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“Il Riccio” di Città della Pieve incontra le classi del Comprensivo “Pietro Vannucci”

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve torna a scuola con l’iniziativa “Invito a proporre percorsi formativi per gli E.T.S 2021 – 2022” avanzata dal Cesvol Umbria sede di Perugia. “Il Riccio” ha partecipato alla proposta presentando uno specifico progetto di 12 ore, e con il supporto del Cesvol e la collaborazione dell’Istituto scolastico ha organizzato, a partire dal 30 marzo, tre incontri  di due ore con gli studenti della Secondaria di Primo Grado del “Vannucci” di Città della Pieve. L’esperienza su temi ambientali concordati con la scuola coinvolgerà tre classi per un totale di 61 studenti e si svolgerà presso l’Istituto.

Il Progetto sarà rivolto poi, per le restanti sei ore, ai bambini della Primaria, su temi rigorosamente ambientali sempre in accordo con gli insegnanti in base alle programmazioni e agli interessi delle classi. Questa seconda proposta prenderà avvio il 24 maggio e coinvolgerà sei classi per un totale di  83 bambini. Gli incontri avranno luogo presso la Sala Grande di Palazzo Corgna e prevedono la visita all’attiguo Museo di Storia Naturale e del Territorio, unico nel suo genere, ricco di collezioni estremamente interessanti per varietà ed entità, gestito dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” su mandato dell’Amministrazione Comunale di Città della Pieve. Sarà un modo anche per avvicinare i bambini al Museo, ai Musei, e stimolare curiosità e interesse per questi luoghi di cultura.

L’esperto che guiderà gli incontri, il Prof. Riccardo Testa, è un valente ambientalista, cultore del territorio, della natura, del paesaggio, nonché abile divulgatore.

La conoscenza, l’attenzione ed il rispetto per la terra e i suoi molteplici abitanti, dalle forme più semplici alle più complesse, è la base di partenza per contribuire alla salvezza del pianeta. Ognuno deve fare quanto possibile perché anche una goccia contribuisce a formare il mare. Madre Teresa di Calcutta,  Premio Nobel per la Pace, beatificata dalla Chiesa, usava spesso questo aforisma “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’Oceano, ma se non lo facessimo l’Oceano avrebbe una goccia in meno.

Considerando che solitamente bambini e giovani sono ottimi vettori di conoscenze ed esperienze presso famiglie, amici e conoscenti e che l’esempio è contagioso, la speranza di influire sugli stili di vita favorevoli all’ambiente e a se stessi si moltiplica.

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