A Città della Pieve A.L.I.Ce. Umbria riparte con gli screening

A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve, dopo la recente riapertura delle consulenze gratuite mensili: cardiologica con il dr. Adriano Cipriani, neurologica con il dr. Enrico Righetti, diabetologica con il dr. Giovanni Nasini, presso la sede all’interno del Centro Salute in via Beato Giacomo Villa 1, fa ripartire anche l’attività di screening.

Da mercoledì 11 maggio 2022, dalle ore 9.00 alle ore 10.00 sempre presso la sede di A.L.I.Ce., riprenderanno infatti, dopo lunga e forzata interruzione, le misurazioni settimanali di pressione con rilevazione di fibrillazione atriale, glicemia, colesterolo e trigliceridi.

Per questo servizio non è necessaria la prenotazione, basta rispettare il giorno e l’orario sopra indicati, nonché le accortezze ancora legate alla pandemia.

Per le consulenze invece è necessario prenotarsi, lo si può fare presentandosi presso la sede dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 11.30 o telefonando, sempre nello stesso orario, al numero 0578 297091 oppure inviando una mail a aliceumbriapieve@tiscali.it.

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Telethon – Biscotti per la ricerca

La Fondazione Telethon che si occupa della ricerca per la cura delle malattie rare, come ormai da anni, per la Campagna di Primavera organizza una raccolta fondi tramite la vendita dei cuori di biscotto per finanziare la ricerca.

A Città della Pieve su iniziativa dei ragazzi del Presidio del Volontariato “Insieme si può”, operante all’interno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Italo Calvino”, è possibile dare il proprio contributo.

Gli studenti vi aspettano venerdì 29 e sabato 30, in orario scolastico, di fronte alla propria scuola  in Piazza Unità d’Italia.

Altri volontari saranno presenti  sabato 30 aprile in Piazza Matteotti, sempre nella città del Perugino, e a Moiano in piazza Berlinguer.

Si ringrazia anticipatamente per il sostegno che verrete dare alla ricerca.

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Progetto Formazione: “Quante storie a Mongiovino” L’Associazione Mongiovino – Valnestore alla Primaria di Tavernelle

L’Associazione Mongiovino – Valnestore  APS con il sostegno del Cesvol Umbria sede di Perugia, grazie al Progetto “Invito a Proporre – Formazione”  al quale l’Associazione ha partecipato, effettuerà 12 ore di formazione distribuite in due classi della Scuola Primaria “Don Milani” di Tavernelle.

Dell’Istituto Comprensivo Panicale, Piegaro, Paciano ha infatti aderito alla proposta il Plesso di Tavernelle con le classi  3A e 3B,  per un totale di 41 alunni.

L’esperta Cristiana Sarchioni, dell’Associazione Mongiovino -Valnestore, lavorerà con i bambini in due momenti distinti: a Mongiovino guiderà la visita al Santuario cinquecentesco  raccontandone la storia e l’arte e in classe condurrà un laboratorio didattico dal titolo “Un drago per amico”.

L’iniziativa prenderà avvio il 4 aprile e terminerà il 26 dello stesso mese.   

Le due attività  hanno l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi il patrimonio storico e artistico del loro territorio. Il fine è sensibilizzarli affinché comprendano il valore della tutela, della conservazione e, non ultimo, della fruizione, proponendo un’esperienza di osservazione, ascolto e coinvolgimento attivo dei bambini.  In particolare si vogliono mettere in relazione le vicende storiche e artistiche del Santuario della Madonna di Mongiovino, inserite in un contesto più ampio, la Valnestore, attraverso gli elementi naturali e simbolici che lo caratterizzano.

Il laboratorio pratico, associato all’esperienza di visita, permetterà di approfondire alcuni argomenti trattati durante il percorso. L’Associazione che ha tra gli scopi, oltre alla promozione del Santuario, la valorizzazione del patrimonio storico, monumentale, culturale e ambientale del territorio, ha l’obiettivo di far emergere e diffondere la conoscenza delle peculiarità paesaggistiche, nonché di sensibilizzare e rafforzare il senso di appartenenza e di consapevolezza e di migliorare la fruizione del patrimonio locale. L’Associazione Mongiovino ha cominciato sin da subito a interagire e collaborare con  le scuole, considerando le giovani generazioni e la loro formazione elemento portante per la salvaguardia della Valnestore nei suoi vari ambiti.

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A.L.I.Ce. Umbria – Città della Pieve ricorda Aprile – mese della Prevenzione all’Ictus

Aprile è il mese che A.L.I.Ce. Italia Odv dedica ogni anno alla prevenzione dell’ictus cerebrale che, nel nostro Paese, colpisce circa 150.000 persone ogni anno.  

A.L.I.Ce., acronimo di Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.

Uno degli obiettivi di A.L.I.Ce. è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, che passa attraverso una modifica al proprio stile di vita

– dieta sana, ricca di frutta e verdura, povera di grassi e alcol, eliminazione di tabacco, costante e frequente attività fisica, mantenimento di un peso adeguato alla propria corporatura e la diagnosi precoce

– fare gli esami del sangue una volta all’anno per controllare, in particolare, i valori di glicemia e colesterolo può evitare l’insorgenza improvvisa di patologie gravi come ictus e infarti. 

Diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, fibrillazione atriale, oltre al fumo e alla sedentarietà, sono i principali fattori di rischio cardiovascolare e dell’ictus.

Attenersi ad uno stile di vita più sano, seguendo una dieta equilibrata e svolgendo attività fisica, unito al controllo periodico del proprio stato di salute, può allungare la vita o quantomeno può preservarla da malattie invalidanti.

A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve offre attività e servizi mirati alla prevenzione e non solo, quali  screening, ginnastica dolce, incontri gratuiti con specialisti, disponibilità al trasporto presso centri e strutture con mezzi attrezzati anche per disabili. Per informazioni telefonare al numero 0578 297091 da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 11.30, oppure negli stessi orari recarsi alla sede, presso la Casa della Salute, via Beato Giacomo Villa, 1 a Città della Pieve, o ancora scrivere a  aliceumbriapieve@tiscali.it  

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“Il Riccio” di Città della Pieve incontra le classi del Comprensivo “Pietro Vannucci”

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve torna a scuola con l’iniziativa “Invito a proporre percorsi formativi per gli E.T.S 2021 – 2022” avanzata dal Cesvol Umbria sede di Perugia. “Il Riccio” ha partecipato alla proposta presentando uno specifico progetto di 12 ore, e con il supporto del Cesvol e la collaborazione dell’Istituto scolastico ha organizzato, a partire dal 30 marzo, tre incontri  di due ore con gli studenti della Secondaria di Primo Grado del “Vannucci” di Città della Pieve. L’esperienza su temi ambientali concordati con la scuola coinvolgerà tre classi per un totale di 61 studenti e si svolgerà presso l’Istituto.

Il Progetto sarà rivolto poi, per le restanti sei ore, ai bambini della Primaria, su temi rigorosamente ambientali sempre in accordo con gli insegnanti in base alle programmazioni e agli interessi delle classi. Questa seconda proposta prenderà avvio il 24 maggio e coinvolgerà sei classi per un totale di  83 bambini. Gli incontri avranno luogo presso la Sala Grande di Palazzo Corgna e prevedono la visita all’attiguo Museo di Storia Naturale e del Territorio, unico nel suo genere, ricco di collezioni estremamente interessanti per varietà ed entità, gestito dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” su mandato dell’Amministrazione Comunale di Città della Pieve. Sarà un modo anche per avvicinare i bambini al Museo, ai Musei, e stimolare curiosità e interesse per questi luoghi di cultura.

L’esperto che guiderà gli incontri, il Prof. Riccardo Testa, è un valente ambientalista, cultore del territorio, della natura, del paesaggio, nonché abile divulgatore.

La conoscenza, l’attenzione ed il rispetto per la terra e i suoi molteplici abitanti, dalle forme più semplici alle più complesse, è la base di partenza per contribuire alla salvezza del pianeta. Ognuno deve fare quanto possibile perché anche una goccia contribuisce a formare il mare. Madre Teresa di Calcutta,  Premio Nobel per la Pace, beatificata dalla Chiesa, usava spesso questo aforisma “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’Oceano, ma se non lo facessimo l’Oceano avrebbe una goccia in meno.

Considerando che solitamente bambini e giovani sono ottimi vettori di conoscenze ed esperienze presso famiglie, amici e conoscenti e che l’esempio è contagioso, la speranza di influire sugli stili di vita favorevoli all’ambiente e a se stessi si moltiplica.

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Festa di Primavera 21 marzo Giardino dei Frutti riTROVAti – Città della Pieve

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Città della Pieve ed in collaborazione con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” organizza “La FESTA di PRIMAVERA” lunedì 21 marzo alle ore 9.30 presso il “Giardino dei Frutti riTROVAti” di fronte alla Fonte Trova  a Città della Pieve.

Alla presenza del C.C.R.R. e con la partecipazione del Sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze,   Giorgia Quarto – classe 2B della  Scuola Secondaria di Primo Grado, alla sua prima uscita ufficiale, del Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini e della Dirigente Scolastica, Caterina Marcucci, verrà piantato un  gelso rosa, simbolo di intelligenza e passione,  dono del C.C.R.R. e un  nespolo comune, segno di prudenza, saggezza e pazienza, dono del Comune di Città della Pieve in ricordo delle vittime del Covid-19; si proseguirà con  la tabellazione delle piante presenti nel Giardino; saranno inaugurate due panchine realizzate dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” con il legno del leccio secolare di via Borgo di Giano, una targa ne dà testimonianza. Con il legno dello stesso  leccio l’Amministrazione Comunale realizzerà, a breve, altre due panchine che saranno posizionate nello spazio perimetrale alla Rocca Perugina.

Il Giardino dei Frutti riTROVati, un frutteto comunitario realizzato dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” nel 2015,  laboratorio didattico per le scuole del territorio, è una realtà unica e di interesse per la zona, che si arricchisce, di anno in anno, in numero di piante e varietà, grazie anche alla collaborazione del Comune e del C.C.R.R.

A breve, con l’Amministrazione Comunale, vi si impianterà un giardino amico di api e farfalle, un ulteriore arricchimento, un luogo di visita e di attrazione.

Il culto del verde, l’amore ed il rispetto per l’ambiente sono principi da salvaguardare e promuovere.

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Presepe – Categoria Scuole

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Presepe – Categoria Famiglie

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Eroi quotidiani

Alcuni cittadini pievesi ci hanno inviato le loro riflessioni su una realtà sociale ormai frequente che resta nell’ombra. Si tratta dell’impegno quotidiano che viene prodigato nelle famiglie agli anziani non autosufficienti.

A.L.I.Ce. è particolarmente sensibile verso tutte le persone non più autonome e si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica e chi di dovere, affinché si venga incontro alle necessità delle famiglie che vivono questa situazione.

Per tale motivo abbiamo voluto dare visibilità al testo che ci è pervenuto.

Eroi quotidiani 

In Italia gli anziani non autosufficienti, con pluripatologie, sono accuditi o nelle strutture protette o a domicilio dai loro congiunti, con o senza l’aiuto di badanti.

Non possiamo oggettivamente attestare quanto l’accudimento domiciliare sia diffuso, ma possiamo certamente affermare che è una modalità di cura e attenzione verso l’anziano scarsamente conosciuta a livello sociale.

Le prestazioni di accudimento, assicurate 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, sono analoghe a quelle garantite nelle strutture protette, ma a domicilio la responsabilità e i costi ricadono sulla famiglia. In più, a domicilio è garantito un plus-beneficio per l’anziano che può godere degli affetti familiari rimanendo nel proprio ambiente, usufruendo dei propri oggetti e dei propri spazi e ricevendo le attenzioni, le carezze e il conforto dei propri cari.

All’interno della famiglia, con naturalezza, si esprime il valore di una scelta di accudimento coerente con i propri ruoli di figlia o figlio, di nuora o genero. Molti anziani vengono assistiti con l’aiuto di badanti; infatti ormai sono rare le famiglie dove sono presenti nonni, genitori e figli, dove è possibile un aiuto reciproco che cambia con il passare del tempo: nonni che prima accudiscono i nipoti e poi quando sono anziani vengono aiutati dai figli. Nella famiglia odierna, dove marito e moglie lavorano, a volte risulta impossibile prendersi cura da soli di un anziano non più autosufficiente.

Quando si viene in contatto con famiglie che da sole o con un piccolo aiuto esterno si prendono cura di un genitore o addirittura due si rimane increduli ed ammirati. Queste famiglie, ma soprattutto queste donne, figlie e nuore, svolgono un compito che vivono come attività naturale, in punta di piedi, nella dignità e nella coerenza del proprio ruolo, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Attente ad ogni piccolo cambiamento del congiunto intervengono con la competenza ormai acquisita, gestiscono terapie, presidi sanitari, tengono un filo diretto con il medico e il geriatra o altri specialisti; se devono allontanarsi da casa programmano per tempo l’uscita predisponendo una presenza che le sostituisca.

Si è propensi spesso a dare molto spazio alle cose che non vanno, mentre passano inosservate esperienze di vita quotidiana di questo tipo, che possono essere un modello, fanno riflettere e  mostrano il bene che ancora esiste.

Considerando che il viaggio della vita ha per tutti la stessa destinazione, l’accompagnamento nell’ultima parte della vita è un fatto che ci accomuna tutti, è necessario, quindi, promuovere la cultura della cura e della tenerezza verso l’anziano, dando visibilità alle esperienze encomiabili che ci sono e che spesso sono conosciute solo nella cerchia ristretta dei familiari e degli amici.

Ci auguriamo che possano essere approvate le proposte di legge che in parlamento chiedono:

  • l’attuazione di un progetto individualizzato da parte della USL territoriale, coordinato dal medico di base, che preveda cure ed assistenza domiciliare per gli anziani come nelle residenze protette;
  • un contributo economico mensile, da aggiungersi all’indennità di accompagnamento, a cui hanno diritto gli invalidi totali, che deve essere riconosciuto a coloro che si prendono cura della persona non autosufficiente.

Non sono certo una ricompensa al lavoro quotidiano di assistenza e accudimento, ma almeno un supporto dignitoso.

A Città della Pieve ci sono alcune donne che svolgono o hanno svolto con abnegazione e sacrificio questo compito.

A loro va un grazie sincero non solo dei familiari, ma dell’intera comunità per l’esempio che quotidianamente ci danno.

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Il Presepe in Famiglia – la tradizione non si ferma

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