Presepe – Categoria Scuole

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Presepe – Categoria Famiglie

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Eroi quotidiani

Alcuni cittadini pievesi ci hanno inviato le loro riflessioni su una realtà sociale ormai frequente che resta nell’ombra. Si tratta dell’impegno quotidiano che viene prodigato nelle famiglie agli anziani non autosufficienti.

A.L.I.Ce. è particolarmente sensibile verso tutte le persone non più autonome e si impegna a sensibilizzare l’opinione pubblica e chi di dovere, affinché si venga incontro alle necessità delle famiglie che vivono questa situazione.

Per tale motivo abbiamo voluto dare visibilità al testo che ci è pervenuto.

Eroi quotidiani 

In Italia gli anziani non autosufficienti, con pluripatologie, sono accuditi o nelle strutture protette o a domicilio dai loro congiunti, con o senza l’aiuto di badanti.

Non possiamo oggettivamente attestare quanto l’accudimento domiciliare sia diffuso, ma possiamo certamente affermare che è una modalità di cura e attenzione verso l’anziano scarsamente conosciuta a livello sociale.

Le prestazioni di accudimento, assicurate 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, sono analoghe a quelle garantite nelle strutture protette, ma a domicilio la responsabilità e i costi ricadono sulla famiglia. In più, a domicilio è garantito un plus-beneficio per l’anziano che può godere degli affetti familiari rimanendo nel proprio ambiente, usufruendo dei propri oggetti e dei propri spazi e ricevendo le attenzioni, le carezze e il conforto dei propri cari.

All’interno della famiglia, con naturalezza, si esprime il valore di una scelta di accudimento coerente con i propri ruoli di figlia o figlio, di nuora o genero. Molti anziani vengono assistiti con l’aiuto di badanti; infatti ormai sono rare le famiglie dove sono presenti nonni, genitori e figli, dove è possibile un aiuto reciproco che cambia con il passare del tempo: nonni che prima accudiscono i nipoti e poi quando sono anziani vengono aiutati dai figli. Nella famiglia odierna, dove marito e moglie lavorano, a volte risulta impossibile prendersi cura da soli di un anziano non più autosufficiente.

Quando si viene in contatto con famiglie che da sole o con un piccolo aiuto esterno si prendono cura di un genitore o addirittura due si rimane increduli ed ammirati. Queste famiglie, ma soprattutto queste donne, figlie e nuore, svolgono un compito che vivono come attività naturale, in punta di piedi, nella dignità e nella coerenza del proprio ruolo, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Attente ad ogni piccolo cambiamento del congiunto intervengono con la competenza ormai acquisita, gestiscono terapie, presidi sanitari, tengono un filo diretto con il medico e il geriatra o altri specialisti; se devono allontanarsi da casa programmano per tempo l’uscita predisponendo una presenza che le sostituisca.

Si è propensi spesso a dare molto spazio alle cose che non vanno, mentre passano inosservate esperienze di vita quotidiana di questo tipo, che possono essere un modello, fanno riflettere e  mostrano il bene che ancora esiste.

Considerando che il viaggio della vita ha per tutti la stessa destinazione, l’accompagnamento nell’ultima parte della vita è un fatto che ci accomuna tutti, è necessario, quindi, promuovere la cultura della cura e della tenerezza verso l’anziano, dando visibilità alle esperienze encomiabili che ci sono e che spesso sono conosciute solo nella cerchia ristretta dei familiari e degli amici.

Ci auguriamo che possano essere approvate le proposte di legge che in parlamento chiedono:

  • l’attuazione di un progetto individualizzato da parte della USL territoriale, coordinato dal medico di base, che preveda cure ed assistenza domiciliare per gli anziani come nelle residenze protette;
  • un contributo economico mensile, da aggiungersi all’indennità di accompagnamento, a cui hanno diritto gli invalidi totali, che deve essere riconosciuto a coloro che si prendono cura della persona non autosufficiente.

Non sono certo una ricompensa al lavoro quotidiano di assistenza e accudimento, ma almeno un supporto dignitoso.

A Città della Pieve ci sono alcune donne che svolgono o hanno svolto con abnegazione e sacrificio questo compito.

A loro va un grazie sincero non solo dei familiari, ma dell’intera comunità per l’esempio che quotidianamente ci danno.

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Il Presepe in Famiglia – la tradizione non si ferma

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Il “Riccio” organizza pomeriggi per bambini

Il Gruppo  Ecologista “Il Riccio” con il Patrocinio del Comune di Città della Pieve organizza, nell’ambito della manifestazione “Città della Pieve, La Città del Natale”,  due pomeriggi per bambini: simpatiche ed interessanti  letture a tema natalizio con  laboratori, animati da Gesi Belardi. Gli incontri si svolgeranno di sabato a Palazzo Corgna – Piano Nobile presso il Museo di Storia Naturale e del Territorio, il 4 e l’11  dicembre, dalla ore 15.30 alla 17.30. Vi aspettiamo numerosi.

Le attività verranno effettuate nel rispetto delle vigenti norme anti-Covid. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 3311716494

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Piacevoli momenti comunitari e spunti per interessanti riflessioni dalle tre “giornate” volute dal “Riccio”

Grande interesse intorno alle manifestazioni delle tre giornate per la Festa dell’Albero, organizzate dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” con il patrocinio del Comune di Città della Pieve e la collaborazione di numerose Istituzioni, Enti e Associazioni. 

Il pomeriggio del 20 novembre al Palusse con la visita alle serre e al giardino, guidati dall’esperto del “Riccio”, responsabile del Laboratorio “Cura del Verde”, e da alcuni corsisti,  ha visto la partecipazione e l’interazione di un pubblico attento e interessato, in uno scenario incantevole dal punto divista ambientale e panoramico ma anche da quello emozionale. È stato altresì possibile visitare il piano terra del Castelluccio Palusse apprezzare gli affreschi restaurati, opera dei Maestri Marroni, Antonio e Mario Marco, come pure il suo arredo di altri tempi. Il Castelluccio fu infatti fatto costruire da Vittoria Guerrieri, figlia illegittima di Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina, per sé e per il suo amante Paolo de Simone, da qui Palusse quale diminutivo di Paolo, che ha lasciato a Città della Pieve le sue importanti collezioni  naturalistiche conservate al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Palazzo Corgna, gestito dai volontari del Gruppo Ecologista “Il Riccio”. Una collaborazione quella tra “Il Riccio”, la Cooperativa “Frontiera Lavoro” e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, a cui ultimamente si è aggiunto il Relais Castelluccio Palusse, che va avanti da anni.  Da quest’anno infatti la sede del Laboratorio di  Orientamento del SAL del Trasimeno per l’osservazione e la validazione delle competenze dei giovani del territorio è proprio il Castelluccio, in particolare le sue serre e i suoi giardini.

La mattina del 21 a Po’ Bandino, la passeggiata ecologica e i giochi didattici naturalmente a tema ambientale, in virtù anche della collaborazione con il circolo Arci Scubidù, la TSA e  GeaEnergyTrekking, hanno visto la partecipazione di numerosi giovani tra cui quelli del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. Vari i sacchi, soprattutto plastica, raccolti in tutta sicurezza grazie all’aiuto delle pinze prenditutto. L’attività didattica è stata funzionale a rafforzare le conoscenze sull’ambiente e sul suo rispetto, sui corretti stili di vita e sulla consapevolezza che, a volte, bastano poche regole per fare una grande differenza.

La mattinata del 22, vera e propria Giornata dedicata all’Albero, ha preso il via a Città della Pieve, dove al “Riccio” ed al Comprensivo “Pietro Vannucci” si sono aggiunti il Comune nella persona del Sindaco e non solo, i Carabinieri Forestali e non, il parroco. I volontari del “Riccio” si sono poi spostati nelle frazioni Moiano, Po’ Bandino e Ponticelli, dove per volere del C.C.R.R. sono state messe a dimora, con l’aiuto e il pieno coinvolgimento di alunni curiosi e festanti, tre melograni, i cui frutti oltre ad essere simbolo di fertilità e di futuro, sono ricchissimi di proprietà utili alla salute.

Riflessioni varie e profonde per bambini ed adulti quelle sviluppatesi intorno all’albero sia a Città della Pieve sia nelle tre frazioni.

Tutti gli interventi hanno posto l’accento, anche se con tagli diversi, sull’importanza degli alberi e sulle difficoltà che il mondo sta affrontando oggi a partire dai cambiamenti climatici.

La Dirigente scolastica che ha aperto l’incontro, tenutosi alla Sala Sant’Agostino per il rischio pioggia, ha sottolineato il lavoro dell’Istituto da lei diretto sul fronte ambientale, la collaborazione con il “Riccio”, il ruolo della scuola e del C.C.R.R che da anni è uno dei motori dell’impegno del Comprensivo anche sul fronte ecologistico.

L’intervento del Sindaco ha portato l’attenzione  sulla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima tenutasi pochi giorni fa a  Glasgow e sull’assenza di contromisure incisive a livello internazionale riguardo alla riduzione delle emissioni di gas serra, causa, quest’ultimo, di innumerevoli e disastrosi problemi ambientali. Ha  tenuto poi a precisare come anche con piccoli gesti personali e locali si  può incidere sui cambiamenti climatici.

I carabinieri Forestali hanno quindi presentato, ad una attenta platea di studenti, il progetto triennale “Un albero per il Futuro” consistente in percorsi che hanno il compito di portare le classi  all’acquisizione dei valori del rispetto dell’ambiente e del ruolo che ognuno di noi ha per la salvaguardia della natura. Percorsi che partono dal mettere a dimora alberi autoctoni per contribuire alla formazione del grande bosco diffuso della legalità, una rivoluzione verde, cui il “Vannucci” ha aderito. Bosco della legalità perché il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, in collaborazione con la Fondazione Falcone, ha avviato le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’Albero di Falcone, un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone, appunto, che cresce, a Palermo, nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia.  Piccole piante di Falcone da donare alle scuole che ne faranno richiesta. Alberi che contribuiranno a formare il “Grande bosco diffuso”, visibile su un’apposita piattaforma web dove sarà possibile monitorarne la crescita e lo stoccaggio di anidride carbonica. La presenza dell’Albero di Falcone concorrerà a sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’impegno sociale ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale. Un progetto che ha lo scopo di combattere i crimini ambientali con l’Arma dell’educazione alla legalità e con il coinvolgimento delle scuole. 

Il Presidente de “Il Riccio” nel suo intervento introduce il concetto della sacralità dell’albero, elemento che accumunava molti popoli antichi, albero come fonte di vita per gli altri esseri viventi. Piantare un albero è un piccolo gesto che diventa fondamentale per la salvaguardia del futuro. Il Vicepresidente invece punta il dito sulla  grande problematica dei cambiamenti climatici di cui l’uomo è responsabile, a partire dagli ultimi duecento anni con la rivoluzione industriale e l’uso sempre maggiore di macchine e di energia, e in particolare negli ultimi cento e ancor di più da cinquant’anni in qua, con il massiccio aumento dell’agricoltura industriale e dell’allevamento. Pratiche che hanno riversato e riversano nell’atmosfera enormi quantità di gas ad effetto serra (anidride carbonica, ossidi di azoto, metano ed altri), per cui le temperature medie sono in continuo aumento. Ricorda poi come, da qualche anno, oltre agli allarmi inascoltati degli scienziati che studiano i fenomeni connessi: scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari, eventi meteorologici estremi, una giovanissima ragazza svedese, Greta Thumberg ha dato inizio ad un movimento mondiale che rivendica un futuro possibile e sostenibile per le generazioni a venire.  Il movimento, Friday for Future, organizza infatti manifestazioni per sollecitare la politica di tutto il mondo a prendere seri provvedimenti che vadano oltre le solite chiacchiere che lasciano che tutto continui come e peggio di prima, in nome di uno “sviluppo” scellerato. Contemporaneamente un grande scienziato italiano, Stefano Mancuso, a capo del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) con sede a Firenze e in Giappone, sostiene che per contrastare efficacemente l’aumento delle temperature medie annuali e quindi i cambiamenti climatici, si dovrebbero piantare in tutto il mondo mille miliardi di alberi, per assorbire come è noto, attraverso la fotosintesi clorofilliana, l’anidride carbonica con emissione di ossigeno. Questo è il grande regalo che ci offrono le piante verdi, mentre invece si  continua a disboscare in tutto il mondo per far avanzare le città, il cemento, l’agricoltura intensiva e l’allevamento industriale, con consumi di carne e pesce eccessivi, nocivi anche alla salute. La quota, in proporzione, di alberi da piantare in Italia sarebbe di circa due miliardi, cosa fattibile, utilizzando campi abbandonati e modificando l’insensata gestione dei boschi per il taglio della legna da ardere e da costruzione. Per questo e per tanti altri motivi la tradizionale festa dell’albero che fin da tempi antichi viene celebrata in varie parti del mondo, attualmente è particolarmente importante. Ricorda inoltre che il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, a partire dal 2015, in collaborazione con il Comune di Città della Pieve, con le scuole del territorio e, dalla sua costituzione, con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, ha attivato il progetto del Giardino dei frutti “riTROVAti”, ispirandosi alle “Food Forest” le foreste alimentari. Un laboratorio didattico dove sono stati già piantati più di trenta alberi da frutta che oltre a contribuire alla riduzione dell’anidride carbonica, sono fonte di cibo e di conoscenza di specie di frutti meno noti, pur importanti per le qualità nutrizionali, preventive e curative di molte malattie.

L’intervento di Don Samy, prima della benedizione delle nove piante da mettere a dimora, parte dalla Bibbia dove l’albero è un elemento simbolico che ricorre fin dai suoi inizi, a partire dal libro della Genesi, dove si narra come la primigenia creazione divina prevedesse un “giardino” rigoglioso, pieno di alberi e piante di ogni specie, che l’uomo era chiamato a custodire e coltivare. Il profeta Geremia mette poi in luce il significato simbolico dell’albero nella spiritualità biblica: “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti” (Ger 17, 7-9). Da questo breve testo si evince come l’albero sia metafora dell’uomo stesso: è una creatura duplice, che pone le sue radici nel concreto terreno, ma estende la sua chioma fino al cielo, esattamente come l’uomo, fatto di carne e materia, il quale tuttavia con la propria cultura ed intelligenza si eleva fino al regno dello spirito. L’albero è inoltre segno di bellezza: in esso emerge la cura che Dio ha posto nella realizzazione del creato: ogni albero, come ogni uomo, manifesta che tutta la creazione, agli occhi di Dio, è “cosa molto buona”, perciò va rispettata e curata. L’albero, infine, possiede la preziosa proprietà di non esistere per se stesso: esso produce frutto, alla sua ombra ci si può riposare, la sua presenza rigenera l’ambiente circostante; nel medesimo modo l’uomo realizza se stesso non quando vive in modo egoistico, ma soltanto se ha cura delle persone che lo circondano, e in generale del mondo che gli è stato donato.

Gli intervenuti si sono poi spostati al parcheggio sotto il liceo per piantare, con l’aiuto degli alunni, il leccio e il cerro del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e quindi al sottostante “Giardino dei Frutti riTROVAti”  per mettere a dimora due melograni selezionati e il giuggiolo del C.C.R.R. oltre al nespolo del Giappone de “Il Riccio”.

I volontari del gruppo Ecologista hanno quindi raggiunto le tre frazioni per piantare i restanti melograni.

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Festa dell’Albero a Città della Pieve 20, 21 e 22 novembre

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” per la Festa dell’Albero 2021 organizza tre eventi in tre diverse giornate, con il Patrocinio del Comune di Città della Pieve ed in collaborazione con  Unione dei Comuni, Cooperativa  Frontiera Lavoro GeaEnergyTrekking, ARCI Scubidù Po’ Bandino, TSA, Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci”, Stazione Carabinieri Forestale di Città della Pieve.

– Primo appuntamento sabato 20 novembre dalle ore 15.00 alle  17.00 per un Pomeriggio al Laboratorio Verde presso Castelluccio Palusse a Città della Pieve. Nella splendida cornice del Castelluccio, è possibile trascorrere qualche ora nei “Laboratori Aperti” del “Laboratorio Verde” gestito e animato dal “Riccio” e da “Frontiera Lavoro”, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Trasimeno. I giovani destinatari del laboratorio illustreranno le attività condotte, accompagneranno gli ospiti attraverso il giardino botanico e le serre presenti; sarà possibile visitare, al piano terra del castello, i saloni di rappresentanza.

-Domenica 21 novembre – Mattinata ecologica a Po’ Bandino,  in collaborazione con la TSA. Appuntamento alle ore 9.00 al Circolo ARCI – via Toscana, 11 – da dove, muniti di sacchi, guanti, pinze prenditutto, si partirà per una breve passeggiata ecologica sul tracciato che dal circolo ArciScubidù, che collabora all’iniziativa, porta al campo sportivo. Qui quanto raccolto sarà raggruppato per contenuto, pronto per essere smaltito dalla TSA. Al Campo sportivo sono inoltre previste attività di animazione con bambini, giochi di ispirazione ecologica gestiti da GeaEnergyTrekking.

– Lunedì 22 novembre messa a dimora di 9 piante: 1 leccio e 1 cerro donati dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità; 2 melograni selezionati, 1 giuggiolo, 3 melograni classici donati dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze; 1 nespolo del Giappone donato dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”.

Appuntamento alle ore 9.00 al parcheggio sottostante il Liceo “Italo Calvino” per la celebrazione alla  presenza del Sindaco, della Dirigente Scolastica, del Personale della Stazione Carabinieri Forestale, della Stazione Carabinieri, della Polizia Comunale, della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Gruppo Ecologista “Il Riccio”, del Parroco, di una rappresentanza degli alunni del Comprensivo “Vannucci” e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. 

Nell’ambito della manifestazione verrà presentato,  da parte del personale della locale Stazione Carabinieri Forestale,  il Progetto “Un Albero per il Futuro”.

Alla piantumazione del leccio e del cerro in zona parcheggio e dei 2 melograni selezionati, del giuggiolo e del nespolo del Giappone nel sottostante Giardino del Frutti “riTROVAti”, gestito dal “Riccio”, seguirà la benedizione.

Al termine della cerimonia la delegazione del Gruppo Ecologista si sposterà a Moiano, nei pressi della Farmacia dove, alla presenza di una rappresentanza degli alunni della Scuola Primaria, verrà piantato un melograno classico; da qui procederà per Po’ Bandino dove, nei pressi del  campo sportivo, anche in questo caso alla presenza di una rappresentanza di alunni della locale Scuola Primaria, sarà piantato un altro melograno classico; ultimo appuntamento a Ponticelli con i piccoli della scuola per l’Infanzia dove, nel giardino della scuola, sarà messo a dimora il terzo melograno classico.

Gli eventi organizzati hanno lo scopo di promuovere una riflessione sull’importanza della salvaguardia ambientale e sulla cultura del rispetto nei confronti del patrimonio comune.

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

A.L.I.Ce. Città della Pieve al Comprensivo “Pietro Vannucci”

Dopo una lunga forzata pausa A.L.I.Ce. Città della Pieve, grazie al supporto del Cesvol Umbria sede di Perugia con l’iniziativa “Invito a proporre percorsi formativi per gli E.T.S  2021 -2022” a cui l’Associazione pievese ha aderito presentando uno specifico progetto, è riuscita ad  organizzare, a partire dal 12 novembre,  due esperienze con gli studenti della Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve. I corsi di sei ore ciascuno, sono stati possibili grazie alla disponibilità della psicologa, operante all’interno dell’Associazione A.L.I.Ce., dott.ssa Daniela Ficili e del cardiologo, dott. Adriano Cipriani, da anni al fianco di A.L.I.Ce. Città della Pieve, anche su progetti di promozione e prevenzione con le scuole pievesi.

La psicologa opererà con le classi terze con il compito di favorire la scelta dei ragazzi per il futuro percorso scolastico; il cardiologo lavorerà con le classi seconde sui corretti stili di vita. L’impegno avrà termine l’11dicembre.

Una collaborazione quella tra A.L.I.Ce. e il “Vannucci”, rafforzata dalla firma di uno specifico Protocollo d’intesa, che riparte, anche se in forma ridotta, dopo la forzata sospensione per Covid-19, nella speranza di poter tornare ad operare con la stessa intensità di prima della pandemia a favore di un aspetto forzatamente trascurato negli ultimi tempi, la promozione della salute e la prevenzione.

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

29 ottobre Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale

Venerdì 29 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, in un periodo in cui non è ancora indicato svolgere eventi in presenza, A.L.I.Ce.  Umbria di Città della Pieve diffonde la locandina e il comunicato stampa redatto per l’occasione da A.L.I.Ce. Italia, che punta sull’importanza della promozione della salute e della prevenzione con l’assunzione di corretti stili di vita e sulla necessità di riconoscere con immediatezza i sintomi ed intervenire immediatamente per evitare o quanto meno limitare i danni.

A.L.I.Ce. di Città della Pieve inoltre, per l’occasione, ricorda la pubblicazione di un breve video della studentessa Elena Sonaglia, sull’importanza del riconoscere l’insorgenza di un Ictus per salvare la vita.

Il video è stato realizzato nell’ambito del Progetto Europeo CLASS – PCTO, percorsi online dell’Università di Perugia rivolto agli Istituti di Istruzione Secondaria di II Grado, con la collaborazione di alcune Associazioni tra cui A.L.I.Ce. di Città della Pieve che ha seguito Elena in questa avventura, nell’anno scolastico 2020-2021, quando frequentava il quinto anno del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Perugia.

Il breve video “Riconosci l’insorgenza di un Ictus per salvare la VITA” è visionabile cliccando  “Ictus, agisci in fretta se vuoi ridurre i danni” su  YouTube: https://youtu.be/DoBJUInRgS4;  

TikTok: https://vm.tiktok.com/ZM854FA2R/;

Facebook: https://www.facebook.com/100001170249191/posts/4412122948836670/?d=n

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento

Le sedi di A.L.I.Ce. Centro Italia si sono incontrate a Città della Pieve

A.L.I.Ce. è una federazione di Associazioni, distribuite in tutto il territorio nazionale, con lo scopo di combattere l’Ictus cerebrale per mezzo di informazione e supporto necessari a ridurre l’impatto di tale problematica e naturalmente con l’obiettivo comune di prevenirne l’insorgenza.

Sabato 2 ottobre rappresentanti delle sedi del Centro Italia  si sono incontrate a Città della Pieve per fare il punto della situazione e confrontarsi sulla ripresa delle attività possibili dopo il fermo obbligatorio da Covid-19.

Sei le regioni interessate: Umbria, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise.

Dopo il saluto del Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, che nell’augurio di benvenuto agli ospiti da parte della Città del Perugino ha riconosciuto l’importanza del volontariato soprattutto sul settore socio-sanitario, i lavori, guidati dal Presidente di A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve, Guerrino Bordi, coadiuvato da Roberto Campitelli, sono stati portati avanti all’insegna della collaborazione e dell’aiuto reciproco che ha permesso alle sedi più giovani di comprendere i meccanismi anche burocratici legati alla Riforma del Terzo settore, per allinearsi e rispondere in maniera adeguata e corretta alle esigenze del proprio territorio. Aiuto e guida che continueranno anche a distanza.

Il confronto ha consentito uno scambio di idee e proposte, lo scioglimento di interrogativi, la condivisione di richieste per il Nazionale, ma sono state paragonate anche esperienze e attività che hanno rafforzato e stimolato l’azione concreta e il desiderio di ricominciare.

Giornata fruttuosa e inizio di collaborazione più intensa, occasione anche per presentare agli intervenuti, dopo un momento di convivialità, le bellezze di Città della Pieve grazie anche alla disponibilità dell’Assessore alla Cultura, Luca Marchegiani, che ha guidato il gruppo alla scoperta dei suoi tesori.

Appuntamento da ripetere, da rendere periodico, per uniformare sul territorio gli interventi e chiedere, con maggiore forza, attenzione da parte del Nazionale e sollecitare la sanità e il sociale a livello territoriale e nazionale.

Categorie: Senza categoria | Lascia un commento