Il clima: un incontro e una mostra didattica a Città della Pieve in occasione della Giornata Mondiale contro la desertificazione e la siccità

Mercoledì 17 giugno Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, aCittà della Pieve il Gruppo Ecologista “Il Riccio” organizza  un incontro e una mostra didattica con il Patrocino del Comune, la collaborazione del Fondo Forestale Italiano e del Museo Naturalistico del Parco Marturanum di Barbarano Romano nel viterbese.

Appuntamento a Palazzo Della Corgna, Sala Lettura della Biblioteca Comunale “Francesco Melosio” alle ore 17.00,  per discutere di  “Agricolture Rigenerative e lotta alla desertificazione: una scelta vitale” con Claudio diego Capitini, Referente Regionale per l’Umbria del Fondo Forestale Italiano. A seguire sarà inaugurata la Mostra didattica “Clima: tempo di agire!” realizzata dal Museo Naturalistico del Parco Marturanum e allestita nella attigua Sala delle Muse, a parlarne sarà il suo curatore Roberto Papi.  Ben 12 pannelli affrontano il tema della crisi climatica descrivendo cause, impatti e soluzioni per attuare la necessaria transizione ecologica.  La mostra, rimarrà aperta dalla inaugurazione fino a domenica 21 giugno dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

La Giornata è stata istituita nel lontano 1995 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare governi, organizzazioni e individui sul degrado del suolo, sulla siccità e sulla responsabilità collettiva nell’utilizzo sostenibile dell’acqua, mobilitando azioni per proteggere e ripristinare la salute dei terreni. Lo stesso giorno nel 1994 era stata adottata a Parigi la Convenzione per la lotta alla desertificazione, entrata in vigore il 26 dicembre 1996 e ratificata da 200 Paesi, tra cui l’Italia che ha aderito nel 1997, sia in veste di paese donatore sia come paese colpito dalla desertificazione. Obiettivo della Convenzione è mitigare gli effetti della siccità attraverso attività di cooperazione internazionale e accordi di partenariato nei paesi più colpiti. Le strategie messe in campo si concentrano sul miglioramento della produttività del suolo e sulla gestione sostenibile delle risorse del territorio e dell’acqua. Secondo studi recenti perdiamo ogni anno 24 miliardi di tonnellate di terra fertile e 15 miliardi di alberi.

Desertificazione, degrado del territorio e siccità hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana di ognuno di noi e sono tra le sfide ambientali più urgenti del nostro tempo, considerando che oltre 1,6 miliardi di ettari, pari al 4% della superficie terrestre, sono degradati e che 3,2 miliardi di persone ne sono direttamente colpite: fenomeni  diventati una delle minacce più gravi alla stabilità globale.

Il degrado del suolo ha ridotto la produttività del 23% della superficie terrestre,  mentre il 75% degli ambienti terrestri, escluse le aree coperte da ghiacci, sono stati modificati in modo significativo e il ritmo di questa trasformazione si è accelerato in maniera significativa negli ultimi 50 anni anche  per effetto del cambiamento climatico.

Le cause sono molteplici: deforestazione, uso eccessivo dei combustibili fossili, cattiva gestione dell’acqua e del suolo, urbanizzazione selvaggia, monocolture, allevamenti intensivi, uso di sostanze chimiche.

La sfida globale è ambiziosa: rigenerare 1,5 miliardi di ettari di terreni entro il 2030 e contribuire alla nascita di un’economia rigenerativa da mille miliardi di dollari.

Il contrasto alla desertificazione è una responsabilità comune e necessita di un’azione condivisa e multilivello.

Il vero ostacolo non è la mancanza di conoscenze tecniche, ma la frammentazione delle decisioni e la scarsa cooperazione internazionale. Risulta necessario attivare processi partecipativi che coinvolgano le comunità locali. Anche il piccolo gesto di ognuno di noi, come piantare e custodire un albero all’anno, fa milioni di alberi e quindi può fare la differenza.

L’Italia rappresenta un caso emblematico di crisi mal gestita: consumo di suolo, emergenza idrica e azioni mancate. Sebbene il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici sia stato approvato nel 2023, nessuna misura concreta è stata avviata, mentre il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, fondamentale per ridurre le cause della crisi climatica, è attuato solo in parte.

Come recentemente affermato da Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite: “è tempo di agire!”

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Domenica 7 giugno con “Il Riccio” a passeggio tra le ginestre


Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” domenica 7 giugno invita ad una passeggiata al Pobeto, località amena nei pressi di Città della Pieve.
Un sentiero quasi completamente ombreggiato, possibilità di parcheggio al suo ingresso, ad un chilometro circa dal bivio della Pievaiola, in direzione Monteleone d’Orvieto, al Vocabolo Casale Fargneto.
Un percorso di 6.00 km circa, con un dislivello intorno ai 100 m., lungo il quale sarà possibile osservare fioriture da sottobosco: ginestre, viole a ciocche, rose spina. Esperti dell’Associazione daranno spiegazione della vegetazione che si incontra lungo il sentiero; verranno effettuate soste in suggestivi punti di osservazione panoramici che spaziano verso Monteleone e Montegabbione.
Il ritrovo è fissato per le 8.30 al parcheggio della Casa di Comunità – ex ospedale Città della Pieve, da qui si partirà con le macchine, subito dopo la registrazione dei partecipanti, per raggiungere il punto di ingresso al sentiero. Il rientro al punto di partenza è previsto per le 12.00 circa.
Si consiglia un abbigliamento comodo, scorta di acqua, cappello e bastoncini da trekking.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Duilio, cell. 3311716494
Per i soci del Gruppo Ecologista “Il Riccio”, con tessera rinnovata per l’anno in corso, l’escursione è gratuita, per gli altri è necessario pagare la quota per l’assicurazione, € 5.00 o se si preferisce effettuare, in loco, l’iscrizione all’Associazione, quota annuale € 15.00.
In caso di pioggia l’iniziativa sarà rinviata.
Vi aspettiamo per passare insieme alcune ore sicuramente piacevoli.
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La scuola Primaria di Monteleone d’Orvieto a Città della Pieve in visita al Museo di Storia Naturale e del Territorio

Venerdì pomeriggio 22 maggio le porte del Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, al Piano Nobile di Palazzo Della Corgna, si sono aperte per accogliere i bambini delle classi 3a, 4a e 5a della Scuola Primaria di Monteleone d’Orvieto – Istituto Omnicomprensivo Raffaele Laporta, accompagnate dalle insegnanti Alessandra Amori e Alessandra Cecchini.

La visita rientra, per la scuola, nel Piano Estate PN SCUOLA 21-27, Laboratorio “Scienza in azione” dell’Istituto, con lo scopo di ampliare e sostenere l’offerta formativa con azioni specifiche volte a promuovere iniziative per gli apprendimenti, l’aggregazione, l’inclusione e la socialità.

Ad accogliere e guidare le classi, per il Gruppo Ecologista “Il Riccio” che gestisce il Museo per conto dell’Amministrazione Comunale, il vicepresidente dell’Associazione Riccardo Testa.

Per l’occasione oltre alla visita era stato predisposto un laboratorio con argilla per spiegare operativamente i processi di fossilizzazione. I bambini sono stati così incoraggiati a esplorare e a riflettere sugli aspetti scientifici in modo creativo e personale, facilitati nella comprensione di come si formano i fossili e nel riconoscere l’importanza della paleontologia nello studio della storia naturale. Inoltre hanno potuto sviluppare abilità di osservazione scientifica e di analisi, sperimentare metodi di simulazione e conservazione della natura, che hanno favorito curiosità, consapevolezza dell’ambiente naturale e rispetto per il passato, sviluppando così abilità di fare collegamenti e ipotesi.

Un incontro molto stimolante vivacizzato dalla curiosità e dall’interesse dei bambini, già egregiamente preparati dalle docenti, che hanno apprezzato sia la visita al Museo sia il laboratorio.

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Presentazione “Le Residenze Storiche di Città della Pieve” Guida storico-artistica sulle orme di Valerio Bittarello Venerdì 29 maggio – Sala Lettura Biblioteca “Francesco Melosio” – ore 17.00

Venerdì 29 maggio, nell’ambito del Maggio dei Libri e dei “Venerdì della Biblioteca”, alle ore 17,00 presso la  Sala  di  Lettura  della  Biblioteca,  verrà  presentato  il  libro  “Le Residenze Storiche di Città della Pieve”

– Guida storico-artistica sulle orme di Valerio Bittarello, a cura di Ivonne Fuschiotto e Gaetano Fiacconi.

Il testo dedicato a Valerio Bittarello, riporta un lavoro svolto dai ragazzi dell’Istituto Professionale, I.S.I.S. “Italo Calvino”, nel lontano 2007 sotto la giuda di Valerio, noto storico pievese, che in varie uscite per la città ne narrava la storia attraverso i suoi Palazzi nobiliari. Il libro oltre al lavoro con Valerio riporta, per affinità, un’altra attività della scuola, risalente al  2009, sugli Stemmi delle Famiglie nobili di Città della Pieve, guidata da Gaetano Fiacconi e Nicoletta Mezzetti.

Rielaborare il materiale ha avuto, per i curatori del testo, un valore aggiunto: rivivere l’immagine di Valerio nel suo “camminare raccontando”, impegnato in una attività che svolgeva con passione e piena soddisfazione, quella di divulgatore senza limiti di arte e storia della sua città e non solo. Immagine che speriamo di far rivivere a quanti a Città della Pieve lo hanno conosciuto e stimato.

Il libro è stato stampato dall’Editoria Sociale del Cesvol di Perugia nell’ambito della Proposta “Raccolta Idee e Contenuti” a cui ha partecipato l’Associazione culturale pievese “Officin’Arte”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

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“L’Acqua coltiva la Pace”

La Settimana Nazionale della Bonifica e della Irrigazione, 16 – 24 maggio 2026, quest’anno ha per tema “L’Acqua coltiva la Pace”, argomento attuale e interessante.

Il Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, il Gruppo Ecologista “Il Riccio” e il Sindaco Fausto Risini, hanno incontrato, il 21 maggio alle ore 10.30, alla Sala Sant’Agostino di Città della Pieve, le classi IIIa A, IVa A e IVa B dell’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” per un importante appuntamento, diventato annuale, di sensibilizzazione e approfondimento sui temi della tutela del territorio, dell’ambiente, della gestione delle risorse idriche e della pace. 

Il tema scelto ribadisce il valore strategico dell’acqua come risorsa essenziale per l’equilibrio ambientale, di cooperazione tra territori e di sviluppo sostenibile. Un messaggio, sottolinea il Consorzio,  che richiama l’importanza di una gestione consapevole delle risorse idriche nella costruzione di comunità sempre più resilienti, sicure e coese.

Intorno all’acqua sono nate e si sono sviluppate civiltà e per il suo possesso sono scoppiati forti contrasti e guerre che sono arrivati fino a noi. L’acqua, il famoso “oro blu”, è sinonimo di “vita”; innovativo ed essenziale è legare l’acqua al tema della pace.

Il suo uso consapevole è fondamentale anche nel quotidiano; i presenti sono stati invitati a rispettare questo bene prezioso e a diffondere stili corretti del suo utilizzo onde evitare inutili sprechi.

Grazie a immagini esplicative, domande e semplici spiegazioni sono stati presentati i compiti del Consorzio di Bonifica, per evitare pericoli e rischi legati all’acqua, risorsa importantissima ma anche fonte di danni e rischi pesantissimi, se si pensa agli eventi catastrofici che hanno afflitto, anche ultimamente il nostro territorio e l’intero Paese.

Alle classi quarte è stato poi restituito sotto forma di Album cartonato il lavoro che lo scorso anno avevano condiviso con il Consorzio.  Ad alunni e studenti è inoltre stato consegnato un quadernone personalizzato. Sorprese molto apprezzate.

Anche quest’anno un nuovo lancio della sfida, da parte del Consorzio, lavorare sul tema della Settimana “L’Acqua coltiva la Pace” su spunti dati: l’acqua e i fiumi in particolare possono unire ma possono anche dividere; la necessità di una pianificazione dell’uso dell’acqua.

Alla fantasia e all’estro creativo dei bambini il compito di costruire una nuova storia.

La sfida quest’anno è stata raccolta dalla classe IIIa A.

Restiamo in attesa!!!

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“Passeggiate nell’orto metallurgico”: un viaggio alla scoperta delle antiche tecniche di forgiatura Venerdì 15 maggio ore 17.00 a Palazzo Della Corgna di Città della Pieve

Nell’ambito della rassegna “I Venerdì della Biblioteca” e in occasione del “Maggio dei Libri”, il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Francesco Melosio”, è lieto di invitare la cittadinanza alla presentazione del volume “Passeggiate nell’orto metallurgico” di Alessandro Pacini.

L’incontro si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Lettura della Biblioteca, all’interno della suggestiva cornice di Palazzo Della Corgna.

L’autore, Alessandro Pacini, è un artigiano orafo d’eccellenza, specializzato in archeometallurgia. Laureato in Lettere e Filosofia con una tesi sulle pietre preziose in epoca medicea, Pacini ha dedicato anni alla sperimentazione delle tecniche metallurgiche dell’antichità. Già docente presso la  prestigiosa Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e relatore in numerosi convegni internazionali, Pacini unisce il rigore dello studioso alla sapienza manuale dell’apprendistato artigiano. Grazie a questo approccio filologico, è oggi uno dei pochi esperti capaci di “scavalcare i secoli”, riportando in vita memorie tecniche e manufatti che sembravano perduti.

Il testo è un’immersione profonda nelle antiche arti del fuoco, dove la riproduzione di oggetti storici diventa un ponte tra passato e presente. Come sottolinea l’autore, la “memoria minerale” di un reperto inizia molto prima della sua forgiatura: un pugnale dell’Età del Bronzo o una fibula antica non sono solo oggetti statici in una teca museale, ma testimoni cristallizzati di un tempo e di un luogo.

Mentre l’archeologia tradizionale ci aiuta a contestualizzare, il lavoro di Pacini va oltre l’astrazione: per comprendere realmente cosa significasse fabbricare quegli strumenti, è necessario sporcarsi le mani e rivivere il processo creativo originario. Un appuntamento imperdibile per scoprire un argomento tanto affascinante quanto insolito, che unisce scienza, storia e alta manifattura.

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Il “Calvino” in visita al Palazzo Vescovile

Lo scorso 29 aprile, presso il Palazzo Vescovile di Città della Pieve, le classi IIa e IIIa Professionale, IIIa Musicale e IVa Linguistico dell’Istituto “Italo Calvino” sono state accolte da Sua Eminenza il Cardinale Gualtiero Bassetti. Gli studenti, coordinati dalla prof.ssa di Storia dell’Arte Tiziana Trabalza, hanno avuto il privilegio di accedere alla residenza privata del Cardinale, aperta eccezionalmente per l’occasione.

L’incontro è nato in occasione della presentazione del libro “Le Residenze Storiche di Città della Pieve – Guida storico-artistica sulle orme di Valerio Bittarello”. Il volume raccoglie il lavoro di ricerca svolto dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali (indirizzo Turistico) negli anni 2007 e 2009, sotto la guida di Valerio Bittarello, Gaetano Fiacconi e Nicoletta Mezzetti.

Il testo, rivisto e curato da Ivonne Fuschiotto e Gaetano Fiacconi, è stato stampato per l’Associazione Culturale “Officin’Arte” dall’Editoria Sociale Perugia del Cesvol Umbria. Dedicato alla memoria del noto storico pievese Valerio Bittarello, il volume include memorie inedite sulle residenze storiche e approfondimenti sulle famiglie nobiliari e sugli stemmi che le rappresentano, frutto della collaborazione tra la scuola e gli esperti Bittarello, Fiacconi e Mezzetti. Referenti dei progetti sono state le prof.sse Emanuela Lucacchioni e Ivonne Fuschiotto.

La presentazione alla cittadinanza

Il volume sarà presentato ufficialmente alla comunità il prossimo 29 maggio presso la Sala Lettura della Biblioteca Comunale. L’evento è organizzato dal Gruppo Ecologista “Il Riccio” e dall’Associazione “Officin’Arte”, in collaborazione con la Biblioteca “Francesco Melosio”.

La visita istituzionale

La mattinata si è aperta con il caloroso saluto del Cardinale Bassetti, che ha espresso grande gioia nell’accogliere i giovani, sottolineando come proprio nei ragazzi risieda la speranza per il futuro e auspicando nuovi momenti di incontro.

Gli studenti, accompagnati dall’Assessore alla Cultura Luca Marchegiani, hanno potuto ammirare le preziose sale del Palazzo, tra cui:

*  Il salone decorato da Ferdinando Valeri da Santafiora, che ospitò Papa Gregorio XVI;

*  La Cappella e lo studio privato;

*  Lo splendido armadio dell’archivio vescovile risalente al 1734.

Particolare ammirazione ha suscitato la Biblioteca privata, dove il Cardinale ha raccolto oltre 15.000 volumi, manifestando il desiderio di poter lasciare questo immenso patrimonio definitivamente alla Città.

Al termine della visita, il Cardinale ha voluto salutare nuovamente i ragazzi, esprimendo profonda soddisfazione per questo significativo momento di condivisione culturale e umana.

Esperienza molto interessante, apprezzata da studenti e docenti presenti.

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Al Giardino dei Frutti riTROVAti posizionate le casette per gli uccelli

Città della Pieve venerdì mattina 17 aprile: Giardino dei Frutti riTROVAti, uno spazio comunitario gestito dal Gruppo Ecologista “Il Riccio”, gli studenti della classe 4a L1 dell’Istituto Superiore ”Italo Calvino”, accolti dal Presidente del “Riccio”, Duilio Venturini, e da altri componenti dell’Associazione, nell’ambito del Progetto “Humus”,  hanno posizionato tre casette per gli uccelli: cince, cinciarelle e passeriformi in generale.

Gli studenti, con le prof. sse Nicole Pacini e Barbara Capuccini,  coinvolti in questo appuntamento internazionale dedicato ai temi della pace, dell’umanità e della cura del suolo, giunto con grande successo alla sua seconda edizione pievese, in mattinata hanno partecipato al workshop in agroecologia, condotto dal Dott. Lorenzo Maggi e Ruchi Shroff di Navdanya International; un momento formativo pensato per avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’ecologia e della sostenibilità. Durante il laboratorio di scienze i ragazzi hanno realizzato casette per gli uccelli, che ora fanno bella mostra di sé tra i rami delle piante del Giardino comunitario.

Il “Riccio” ringrazia per questa grande e significativa iniziativa nonché magnifica esperienza; tra l’altro i volontari dell’Associazione avevano messo in cantiere anche la costruzione di casette per gli uccelli, dopo quelle per gli insetti impollinatori che, sempre al Giardino, nell’aiuola a loro dedicata, sono posizionate da tempo.

“Humus”, evento annuale, laboratorio di idee e creatività in cui agricoltura, cultura ed economia si incontrano per costruire modelli responsabili da tramandare alle generazioni future. Organizzato su tre giornate, nato dalla collaborazione tra gli altri di Slow Food e Comune di Città della Pieve, ospitato nell’azienda agricola Quintosapore della famiglia Giuggioli, cerca di mettere in relazione l’amore per la terra, le relazioni umane e le comunità per un futuro sostenibile tra uomo e natura, che contempli gli alti valori di umanità e pace attraverso l’unione e la collaborazione di intenti per un mondo migliore, a partire da quello agroalimentare. Personalità di levatura mondiale, simboli dell’ecologia globale, si sono incontrati su temi di estrema importanza come l’agricoltura rigenerativa che mira a ripristinare e migliorare attivamente la salute del suolo, la biodiversità, gli ecosistemi.    Tematiche care al Gruppo Ecologista che da anni opera a Città della Pieve

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Aprile mese della prevenzione all’Ictus Cerebrale A.L.I.Ce. Città della Pieve per la prevenzione all’obesità un importante fattore di rischio

In occasione di Aprile Mese della Prevenzione per l’Ictus Cerebrale, A.L.I.Ce. – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – di Città della Pieve, in linea con le note diffuse dall’Associazione Nazionale vuole mettere in guardia contro un importante fattore di rischio modificabile: l’obesità.

Città della Pieve, è bene ricordarlo, è sede del centro DAI – Disturbo Alimentare Incontrollato – e Obesità della Usl Umbria 1, primo centro in Italia interamente dedicato al trattamento residenziale, semiresidenziale e ambulatoriale di persone soggette a tali disturbi, presso la Casa della Comunità  in Via Beato Giacomo Villa 1.

Con questa campagna si vuol mettere in guardia la popolazione sul pericolo dell’obesità, in particolare per le fasce giovanili, sulle conseguenze in termini di costi sociali per il sistema sanitario nazionale e ricordare le principali indicazioni dettate dalle linee guida italiane sulla prevenzione dell’ictus.

Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Odv, ricorda come l’Associazione senta la responsabilità di portare all’attenzione pubblica quei fattori di rischio che possono essere modificati e che, se affrontati in tempo, possono evitare sofferenza, disabilità e costi sociali enormi. A tale proposito sottolinea come l’importanza di dedicare il mese di aprile all’obesità significhi  ribadire  l’impegno quotidiano di A.L.I.Ce. nella prevenzione dell’ictus: informare, sensibilizzare, promuovere stili di vita salutari e sostenere percorsi di cura integrati con l’obiettivo di ridurre l’onere clinico, sociale ed economico dell’ictus cerebrale.

Di seguito condividiamo il comunicato pervenuto da A.L.I.Ce. Nazionale.

L’obesità è ormai riconosciuta come un importante fattore di rischio per l’ictus e per le malattie cardiovascolari in generale. Numerose evidenze scientifiche mostrano come l’aumento dell’indice di massa corporea (BMI) sia associato a un incremento progressivo del rischio di ictus ischemico e cardiovascolare: le persone con obesità presentano rischio maggiore di ictus rispetto a persone con peso nella norma, anche indipendentemente da altri fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione e diabete.

E questo problema si verifica non solo negli adulti: l’obesità in età giovanile è, infatti, associata a un aumento significativo del rischio di incorrere in un ictus precoce; diversi studi dimostrano che essere in sovrappeso o obesi in giovane età, fascia compresa tre i 20 e i 40 anni, comporta un rischio aumentato di oltre 1,8 volte rispetto a coetanei con peso normale. Ulteriori dati suggeriscono che l’obesità in adolescenza può essere associata a un rischio fino a 2-3 volte maggiore di ictus prima dei 50 anni. Questi risultati sottolineano dunque l’importanza di iniziare precocemente la prevenzione dei fattori di rischio, non solo nelle persone adulte e anziane, ma già in età adolescenziale.

Secondo stime epidemiologiche internazionali, circa il 10-15% dei casi di ictus ischemico può essere attribuito all’eccesso di peso corporeo. Considerando che in Italia si registrano ogni anno circa 120.000 nuovi casi di ictus, ciò significa che fino a 15.000 eventi potrebbero essere correlati direttamente o indirettamente a sovrappeso e obesità.

Il Prof. Danilo Toni, Direttore dell’Unità Trattamento Neurovascolare del Policlinico Umberto I di Roma e Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di A.L.I.Ce. Italia Odv, dichiara come la scienza clinica dimostri in modo chiaro ed evidente quanto l’obesità vada considerata fattore di rischio importante e modificabile per l’ictus cerebrale. Aggiunge inoltre come questo rischio non riguarda solo le persone anziane ma si estenda anche alle fasce giovanili: intervenire presto, con prevenzione e attraverso stili di vita salutari, può ridurre significativamente l’incidenza della patologia nella popolazione.

L’obesità non ha solo un impatto clinico ma comporta anche forti conseguenze economiche: si stima che in Italia comporti costi complessivi di oltre 13 miliardi di euro all’anno, comprendendo spese dirette per ricoveri, visite e farmaci e costi indiretti come perdita di produttività lavorativa. Le complicanze cardio-cerebrovascolari, tra cui l’ictus cerebrale, costituiscono una parte rilevante di questi costi: stime italiane evidenziano come gli eventi cardio-cerebrovascolari correlati all’obesità generino oltre 2 miliardi di euro l’anno di spesa sanitaria diretta, senza considerare il costo della riabilitazione, dell’assistenza a lungo termine e della disabilità post-ictus.

Le linee guida italiane di prevenzione e trattamento dell’ictus cerebrale confermano l’importanza di intervenire sui fattori di rischio modificabili per ridurre l’incidenza di questa patologia nella popolazione. In particolare, si raccomanda di:

  • promuovere stili di vita salutari con alimentazione equilibrata, riduzione della massa corporea in eccesso e attività fisica regolare;
  • controllare i principali fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete e dislipidemia, strettamente associati all’obesità;
  • mettere in atto interventi di prevenzione primaria che includano la gestione del peso corporeo e della sedentarietà come strumenti efficaci per ridurre il rischio complessivo di eventi cerebrali acuti.

Le linee guida raccomandano anche la valutazione del BMI e dei fattori metabolici come parte integrante del programma di screening e prevenzione, suggerendo riduzioni di peso progressive e sostenibili nelle persone sovrappeso o obese per ridurre il rischio di recidive e complicanze cardio-cerebrovascolari

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Le scuole Primarie di Tavernelle e Piegaro al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve

Il 31 marzo la classe quarta di Tavernelle con le docenti Nicoletta Pasquini e Nada Sacco e le classi terza e quarta di Piegaro con le docenti Daniela Betti, Laura Betti, Sabrina Lasagna, Stefania Dorillo, per un totale di 40 alunni delle scuole Primarie, sono venuti in visita al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, situato al Piano nobile di Palazzo Della Corgna. Visto l’elevato  numero  di presenze, il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, che gestisce per il Comune il Museo, aveva predisposto la divisione in due gruppi: Tavenelle e Piegaro. Mentre un gruppo visitava il Museo, l’altro era impegnato a scoprire le ricchezze di Palazzo Della Corgna e viceversa. A guidare le classi i volontari del “Riccio”, il Prof. Riccardo Testa per il Museo e la Prof. ssa Maria Luisa Meo per il Palazzo.

La mattinata è trascorsa vivacemente tra le curiosità dei ragazzi e il loro dimostrare attenzione per ciò che veniva spiegato.

Ringraziamenti sinceri e spontanei sono venuti da parte di tutti. Una mattina sicuramente molto interessante e coinvolgente, questo il commento generale. Oltre alle espressioni di meraviglia per avere un tesoro da scoprire a due passi da casa, dagli alunni di Piegaro e di Tavernelle ci sono arrivate interessanti relazioni sull’esperienza, che hanno sottolineato aspetti diversi e che ci piace condividere.

Classi 3a e 4a A Scuola Primaria di Piegaro:

 “Noi bambini della scuola Primaria di Piegaro, abbiamo visitato Palazzo Della Corgna e il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve. La Professoressa Maria Luisa Meo ci ha fatto conoscere il Palazzo Della Corgna, che si trova al centro di Città della Pieve, costruito intorno al 1500 dall’architetto perugino Galeazzo Alessi, tale edificio divenne poi la dimora signorile di Ascanio Della Corgna. Abbiamo potuto osservare i meravigliosi affreschi alle pareti e ai soffitti. Ci hanno colpito molto quelli riguardanti le virtù cardinali e teologali oltre a quelli sulla loggia del Tempo, dipinta da Salvio Savini, al primo piano del palazzo, perché, ci ha spiegato la professoressa, mentre il tempo passa le virtù rimangono, il bene fatto resta, ed è questo il messaggio che voleva trasmettere attraverso le immagini il pittore Savini. Ci è stata mostrata anche una sala dedicata a feste e banchetti, attività tipicamente profane.

Il Professor Riccardo Testa, invece ci ha accompagnati all’interno del Museo di Storia Naturale e del Territorio. Abbiamo visto una raccolta di strumenti scientifici d’epoca, minerali, rocce, campioni di invertebrati, fossili e ci sono piaciuti molto gli erbari realizzati dal gruppo Giovani Ecologisti “Il Riccio” e la raccolta dei semi provenienti da tutto il mondo: la spermoteca di piante di uso alimentare. In una sala si trova anche un plastico in legno che riproduce la storica fornace di laterizi di Ponticelli.

E’ stata un’esperienza veramente interessante che ci ha permesso di immergerci nel passato del nostro territorio umbro.”

Classe 4a A Scuola Primaria Don Milani di Tavernelle:

“Durante l’uscita a Città della Pieve  abbiamo visitato il Museo di Storia Naturale  e Palazzo Della Cogna; al nostro arrivo siamo stati accolti dai volontari dell’Associazione “Il Riccio”.  La visita è iniziata nelle sale affrescate di Palazzo della Corgna: il professor Riccardo ci ha spiegato la tecnica dell’affresco, che prevede l’applicazione del colore sull’intonaco ancora bagnato, permettendo alla pittura di durare a lungo. Abbiamo osservato scene tratte da storie antiche e scoperto che il pittore più famoso, che ha decorato questi ambienti è il Pomarancio. La professoressa Maria Luisa ci ha raccontato la storia della città: un tempo si chiamava Castel della Pieve, ed era sotto il dominio di Perugia nello Stato della Chiesa; solo in seguito, assunse il nome di Città della Pieve quando divenne sede di Diocesi. Abbiamo imparato a riconoscere anche gli stemmi delle famiglie nobili: quello dei Della Corgna, con un albero di corniolo e una base a strisce gialle e nere in diagonale e quello dei Del Monte, con tre palle sovrapposte. Il Museo è composto da quattro sale, quella dedicata alle rocce ci ha colpito molto. Abbiamo scoperto che le rocce hanno origini diverse: il marmo lo abbiamo riconosciuto, perché alcuni di noi lo hanno in bagno e in cucina. Alcune rocce sono fluorescenti, altre provengono da paesi lontani come Brasile, Cina e India. Una roccia proveniente dalla Polonia, ha circa tre miliardi e mezzo di anni. Un gemmologo ha donato al Museo pietre preziose come rubini, smeraldi e zaffiri, conservati in una teca. Sopra un tavolo sono esposti gli oggetti personali di Antonio Verri, di cui il Museo portava il nome: i suoi occhiali, la pipa, il tagliacarte, la lampada a petrolio e le carte geografiche, una appesa alla parete raffigura il nostro Nestore. Un’altra sala è dedicata agli animali imbalsamati: tassi, cinghiali, scoiattoli, un istrice e una splendida martora, portata da un automobilista che l’ha trovata senza vita lungo la strada e siccome era molto bella, ha pensato di donarla al museo, dopo averla fatta imbalsamare. Riccardo ci ha spiegato come avviene l’imbalsamazione: l’animale viene svuotato, disinfettato e riempito con ovatta per mantenere una forma naturale. Noi lo sapevamo, perché l’abbiamo studiato a storia con gli antichi egizi. Abbiamo visto anche due funghi particolari: uno con proprietà medicinali, utili contro diabete e le infiammazioni e un fungo legnoso, usato per accendere il fuoco. La visita si è conclusa con la collezione di insetti e semi di piante. È stata un’esperienza molto interessante, che ci ha permesso di conoscere meglio la natura e di capire quanto sia importante rispettare il nostro pianeta.”

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” ringrazia i volontari impegnati nell’iniziativa e in particolare le classi in visita che hanno voluto condividere  la loro esperienza con ricordi e riflessioni.

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