Premiazione Concorso Presepe 2016

Come di consueto, il giorno dell’Epifania, si è svolta la cerimonia finale del concorso “Il presepe in famiglia”. L’iniziativa promossa dalla Confraternita di S. Maria dei Bianchi, tende a valorizzare la tradizione del presepe. Anche quest’anno numerosi sono stati i partecipanti. I presepi, visitati e fotografati da un’apposita commissione, sono stati esaminati e giudicati.

Ai piedi dell’affresco del Perugino, l’Adorazione dei Magi, il Priore della Confraternita ha rivolto un breve saluto di benvenuto e ringraziamento ai numerosi presenti.

A tutti i partecipanti è stata consegnata una pergamena di partecipazione, un sacchetto di dolci e un gioco in legno come di consueto.

Infine i vincitori sono stati chiamati a ritirare i premi.

Categoria Scuole

1° premio – Scuola Primaria

Scuola E-001

2° premio – Scuola dell’Infanzia

Scuola M-001

3° premio – Secondaria 1°A

Scuola I-001

Categoria Famiglie

1° premio:

Checcarelli Asja, Manuel ed Emma

Fam 2-001

Fornaciari Serenella e Maria

Fam 4-001

Seghetta Laura e Matteo

Fam 1-001

2° premio                  Perugino Jaira e Francesco

Fam 5-001

Mennillo Azzurra

Fam 6-002

3° premio                   Oratorio BeatiFanciulli

Fam 3-001

Soluzione del gioco

SoluzioneGioco2016-001

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Un interessante incontro con la cultura nomade

foto Ortoudo Bermo

Il 20 dicembre gli studenti del “Calvino” di Città della Pieve ed in particolare quelli impegnati nel Presidio del Volontariato “Insieme si può”, con alcuni rappresentanti delle Associazioni Gruppo Ecologista “Il Riccio”, Donne “La Rosa”, A.L.I.Ce., hanno potuto incontrare, attraverso la testimonianza diretta e con l’aiuto di immagini, i popoli che hanno ricevuto in comodato d’uso 7 capre ed una mucca, rispettivamente i Wodaabe, nomadi del Niger, e i villaggi poverissimi di Basketo in Etiopia.

I Wodaabe, piccolo gruppo etnico di circa 45.000 persone, non esistono per il Niger, uno dei paesi più poveri del mondo.  Il loro nome significa “gente del tabù” ed infatti non si sono mai mescolati con gli altri gruppi etnici, ciò ha permesso loro di mantenere l’originalità della  cultura e la purezza delle tradizioni, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Lottano per sopravvivere alla logica aggressiva che li circonda, da migliaia di anni attraversano l’area desertica del Sahel  sempre alla ricerca di pascoli per il loro bestiame. La presenza di Ortoudo Bermo rappresentante dei Wodaabe nonché membro dell’Assemblea nazionale del Niger, accompagnato da Luigino Ciotti presidente del Circolo Culturale “primomaggio” che ha descritto il Progetto ABBANAI ed ha introdotto economia, usi e costumi di questo popolo,  è stato sicuramente il “valore aggiunto”. Le sue parole, essenziale la traduzione della Professoressa del “Calvino” Paola Ceccarelli,  hanno toccato i punti deboli da tenere in considerazione per comprendere i problemi del suo popolo: la fame insieme alla siccità ed al conseguente avanzamento del deserto, il terrorismo dei paesi limitrofi, la crisi politica della Libia, il problema della colonizzazione e dello sfruttamento selvaggio, la scolarizzazione. Quest’ultima  ha avuto inizio solo nel 2001 grazie al contributo di Associazioni e Progetti esteri; Ortoudo stesso, quarantasettenne, si definisce analfabeta in quanto non ha potuto frequentare alcuna scuola.

Tavolo dei relatori

Le nuove generazioni arrivano anche a frequentare il liceo, ma occorre spostarsi e i costi sono altissimi; nella capitale Niamey, c’è un’Università ma i prezzi sono proibitivi. Le distanze tra i villaggi e la capitale sono enormi se si considera che non ci sono mezzi di trasporto; tutto ciò che può sottrarre dall’isolamento è a centinaia di chilometri di distanza. Ricorda che sua madre di recente è dovuta andare in ospedale e per raggiungerlo ha impiegato quattro giorni. Afferma che occorre una politica di infrastrutture che purtroppo non c’è. Rispondendo alle domande dei presenti ricorda che importante per la sopravvivenza del suo popolo è il bestiame che trattano con grande rispetto in quanto è la loro vita, ma anche l’adozione a distanza, infatti sebbene siano un popolo nomade i bambini rimangono al villaggio, ma c’è bisogno di strutture, di mense, se queste non sono garantite i bambini in età scolare vengono impegnati nella pastorizia.

 

Ortoudo con il gruppo del Presidio

Fondamentale è la sopravvivenza di questo popolo in quanto il rischio di avanzamento della desertificazione è maggiore quando nessuno  resta a presidiare il territorio, e quando  non si riesce  a sopravvivere  si tende a spostarsi in città con conseguente perdita di identità e cultura.

Situazione ugualmente disastrosa è quella dell’Etiopia, con problematiche molto simili per isolamento e povertà. L’economia di Basketo si è sempre basata su un’agricoltura di sussistenza che non è mai riuscita a svilupparsi e rafforzarsi;  in questa zona, a 578 km a sud di Addis Abeba, vivono circa centomila persone.

Al termine dell’incontro siamo sempre più convinti che il valore della solidarietà sia essenziale. Essere solidale significa sostenere qualcun altro, condividendone opinioni ed idee, ma è anche qualcosa di più profondo: un sentimento d’amore e di vicinanza che proviene dall’interno di ciascuno di noi. Aiutare chi è in difficoltà fa sentire migliori. Determinante è diffondere il valore della solidarietà poiché il mondo  ne ha bisogno.

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NATALE 2016 : IL PRESEPE IN FAMIGLIA

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Un incontro ravvicinato con l’Africa – Città della Pieve 20 dicembre

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Il Presidio del Volontariato “Insieme si può” dell’I.I.S. “Italo Calvino” di Città della Pieve invita all’incontro  “Solidali con l’Africa” che si terrà martedì 20 dicembre 2016 alla Sala delle Muse di Palazzo Corgna  alle ore 14.30. Interverranno: Ortoudo Bermo per Progetto “ABBANAI – dare a chi è senza – Un futuro per il popolo Wodaabe” – Niger a cui sono state donate in comodato d’uso 7 capre; Guido Monacelli per Progetto “Mucche in comodato d’uso” – solidarietà in Etiopia  a cui è stata donata 1 mucca. Capre e mucca sono state acquistate con la vendita, da parte dei ragazzi del Presidio del Volontariato, delle matite della Solidarietà.

In Niger il Progetto, a cui hanno aderito gli studenti del “Calvino”, è stato realizzato dal Gruppo di Solidarietà Internazionale composto da Comune di Perugia, Regione dell’Umbria, Associazione Assolint, Circolo Culturale “primomaggio”, Cooperativa sociale Asad, Kaouritel – partner estero – associazione umanitaria con sede a Niamey, capitale del Niger, ed ha  come obiettivo l’acquisto di animali, per i WoDaaBe, piccolo popolo di pastori nomadi a cui, a causa dei cambiamenti climatici, sono morte le mandrie di bovini che avevano. La scelta su quali animali comperare tra dromedari, capre, asini è caduta sulle capre in quanto: estremamente resistenti a quelle condizioni climatiche, producono latte buono per l’alimentazione,  si riproducono velocemente, non hanno particolari esigenze alimentari, il loro costo è inferiore ai dromedari ed agli asini, è possibile dare ad ogni famiglia più capre femmine per il latte ed un maschio per la riproduzione. L’impegno per questo popolo risale al 2005 ed ha già portato alla realizzazione di un pozzo d’acqua e di una piccola scuola. Ortoudo Bermo, rappresentante dei Wodaabe è anche membro dell’Assemblea nazionale del Niger.

Il Progetto “Mucche in comodato d’uso”, è un’iniziativa di solidarietà in Etiopia e prevede l’assegnazione di mucche a famiglie in difficoltà. Il progetto è il frutto di una forte sinergia fra le associazioni “In missione con noi” di Bologna e “Centro Studi Nutrizione Umana” di Gubbio ed ha come referente in Etiopia il dott. Stefano Cenerini e come responsabile padre Labena. La forza del Progetto sta essenzialmente nel non creare dipendenza nei beneficiari e nella regolare supervisione che il responsabile locale esegue nei confronti degli utilizzatori delle mucche, riducendo quindi al minimo gli sprechi, ogni capofamiglia che prende in consegna l’animale  si impegna tra l’altro a non maltrattarlo o macellarlo. Anche se nelle città le recenti aperture economiche di stampo occidentale hanno fatto crescere in modo evidente la piccola industria e il settore terziario, l’Etiopia è ancora prevalentemente un paese agricolo. Pertanto, nelle zone rurali il contadino “medio” lavora il suo lotto di terreno, come agricoltura di sussistenza, partendo dalle ordinarie difficoltà naturali: la scarsità di acqua che nella grande maggioranza dei casi è solo piovana, l’assenza di macchinari, le tecniche di coltivazione di una volta. In questo contesto, che per molto tempo a venire non è destinato a subire rapidi mutamenti, la presenza di una mucca è un bene di grande valore. Questa fornisce latte, è adatta al lavoro nei campi, produce letame e può partorire vitellini. L’esperienza di oltre 10 anni di programma, in cui sono stati affidati quasi 500 capi,  ha mostrato che una mucca può fare la differenza per una famiglia contadina. A tutto ciò va aggiunto che la formula del comodato d’uso, non della donazione, conferisce dignità al beneficiario, che non si pone nella posizione di mendicare. I criteri con i quali vengono scelte le persone sono i seguenti: vedove, donne con orfani, donne con bambini handicappati, famiglie molto numerose, famiglie che vivono in zone molto isolate, a patto ovviamente che siano prive di mucche.

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Il Presidio ringrazia le Associazioni e le Scuole

Il Presidio

La quinta Giornata del Volontariato, a Città della Pieve, quest’anno per la prima volta ha dovuto competere con la pioggia. In piazza Unità d’Italia, priva dell’abituale movimento che la animava in occasione delle precedenti puntate tra studenti ed Associazioni, era visibile  qualche mezzo solitario: il camion  dei Vigili del Fuoco, che con i suoi giochi di acqua era stata una simpatica attrazione negli anni precedenti; il pulmino di A.L.I.Ce.; il fuori strada della Protezione Civile; l’ambulanza della Misericordia. Poi pioggia, solo tanta pioggia.

All'interno della Sala Sant'Agostino

Le Associazioni sono state ospitate nella palestra dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado, richiesta, come sempre, in caso di emergenza mal tempo.

Nonostante questo gli studenti di tutti gli ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di primo e secondo grado, degli Istituti “Vannucci” e “Calvino”, sono arrivati, come da programma, a frotte: poco meno di mille in palestra, naturalmente in momenti diversi e più di 800, in quattro turni, all’interno della Sala Sant’Agostino, dove il Liceo Musicale dell’I.I.S. Calvino ha realizzato con la sua prima classe di venti alunni, uno spettacolo di musica e parole dedicato alla Giornata del Volontariato e alla Giornata per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Telefono Azzurro

Il programma, ripetuto per i vari turni di studenti, ha esordito con la cult music del premio Nobel Bob Dylan, con “Blowing in the wind”, per proseguire con “Metti in circolo il tuo amore” di Ligabue,  a seguire una composizione di musica elettronica e video realizzata da un effervescente alunno sul tema dell’emigrazione ieri ed oggi, una presentazione sui diritti dei bambini con letture dei principali articoli, e di nuovo il complesso dei ragazzi del liceo musicale, tre chitarre, basso e batteria, con alcuni virtuosismi, nei pezzi dei Metallica, “Nothing else matters”, per finire con gli intramontabili Pink Floyd con “Another brick in the Wall” con il coro di tutta la classe e marching band. Inutile citare il gradimento di tutti gli alunni che hanno spesso accompagnato i brani battendo a ritmo le mani. Un grazie particolare agli studenti ed ai docenti che li hanno aiutati: Yuri Angeli e Danilo Cicioni.

Clown al lavoro

uno spaccato della palestra

Il problema più grande lo spazio in palestra tanto che i clown di Vivi in Positivo, dopo un primo momento di esibizione in palestra, sono stati inviati alla Scuola Primaria per la gioia dei bambini che, in parte, non sono dovuti uscire sotto la pioggia ed hanno potuto godere con un tempo sicuramente più diluito l’attenzione dei vari clown.

ALICe

All’interno della palestra, dove erano stati portati  dei tavoli, si sono ritrovati: Associazione Donne “La Rosa” con l’esposizione di alcune attività tra cui il Pedibus – Città della Pieve cammina, progetto realizzato in collaborazione con altre Associazioni e con l’Amministrazione Comunale, che prevede passeggiate lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 21 naturalmente sospese in caso di pioggia, iniziativa alquanto partecipata, in media 25 persone ma con punte di 40-45; il Gruppo Ecologisti “Il Riccio” con le varie iniziative, in particolare con le scuole, su sensibilizzazione, valorizzazione  e salvaguardia dell’ambiente; i Lions Club con la raccolta di occhiali da vista usati per i paesi del Terzo-Quarto Mondo; gli Amici del Gemellaggio con la pubblicizzazione delle loro attività in particolare la caratteristica iniziativa, una novità per i piccoli centri, delle bibliocabine – vecchie cabine telefoniche adibite a biblioteche – dislocate a Città della Pieve ed in ogni frazione con molti libri anche per bambini e pure in lingua inglese, francese, tedesca, ma anche con la proposta di corsi di lingua per adulti nelle tre lingue sopra citate; A.L.I.Ce. è riuscita ad effettuare misurazioni (pressione con rilevazione di fibrillazione atriale, colesterolo, trigliceridi, glicemia) a ben 63 persone tra cui molti ragazzi ma anche docenti, personale ATA e delle altre Associazioni; AVIS con materiale informativo di vario genere; Officin’arte e il suo sorprendente laboratorio di illustrazione; la Protezione Civile con un nutrito numero di esempi della propria attività; ma anche la Misericordia e i Vigili del Fuoco; Trasimeno Young People con le loro attività ed i loro servizi; il tavolo più affollato quello del Presidio del Volontariato dove sono state raccolte adesioni per le numerose attività proposte dal Presidio stesso (laboratorio di Clown Terapia e Circo Sociale, Volontariato presso la Residenza Protetta, AVIS – donazione sangue, Volontariato presso il Museo di Storia Naturale del Territorio, Attività di lettura presso Studi Pediatrici e Centro Anziani, Iniziative di solidarietà per Banco Alimentare, Telethon, AIRC, Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, Matita della Solidarietà e le sue Adozioni a distanza – Progetto Unicef – e …), e dove è avvenuta la vendita delle candele di Telefono Azzurro con un incasso di 750 € e delle Matite della Solidarietà per un ammontare di  € 124,50.

Un bilancio comunque positivo nonostante le avverse condizioni atmosferiche, grazie soprattutto all’impegno delle varie Associazioni.

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Violenza contro la donna: una maggiore consapevolezza

Flash mob Comprensivo Pietro Vannucci - Piazza Unità d'Italia

25 novembre: la pioggia ha permesso agli studenti del “Calvino” e del “Vannucci” di effettuare dei flash mob a Piazza Plebiscito e a Piazza Unità d’Italia; attività  seguite e apprezzate dalla popolazione e dagli studenti delle classi non coinvolte. Il Presidio del Volontariato “Insieme si può”, ideatore dell’evento, ringrazia  le docenti Monica Barzanti e Marina Ferrando, per il lavoro svolto con le classi, e le Associazioni che hanno collaborato con gli studenti, in particolare Officin’arte. Il problema della Violenza alle donne è una piaga che non si riesce a fermare, le statistiche parlano purtroppo di una vittima ogni due giorni. In Italia oltre 3 milioni e mezzo di donne all’anno subiscono violenza. Ci sono stati in Italia, dall’inizio dell’anno,  oltre 30 femminicidi, nella maggioranza dei casi l’assassino è un familiare o una persona con cui la vittima ha avuto una relazione. Oltre 330 donne sono state uccise, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio compagno. Nella violenza di genere molto rimane ancora sommerso anche se aumentano le donne che denunciano; il numero  Nazionale da digitare è 1522.

 

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25 novembre: per non dimenticare, per non perpetrare

locandina 25 novembre

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, 25 novembre,  istituita  dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidio del Volontariato “Insieme si può”, dell’I.I.S. “Italo Calvino” di Città della Pieve, ha coinvolto il proprio Istituto e l’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci”, della stessa città,  nel ricordo delle tante donne che hanno subito e subiscono violenza da parte degli uomini.

Coadiuvati da Trasimeno Young People, Officin’arte di Città della Pieve  e  CeSVol di Castiglione del Lago, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado ed alcune classi del “Calvino” organizzano, i primi in Piazza Unità d’Italia ed i secondi in piazza Plebiscito, a patire dalle ore 11 e 30, momenti di riflessione sulla giornata, sul rispetto e sulla tolleranza. Il tema della violenza alle donne è particolarmente sentito, anche se purtroppo il problema è  in continuo aumento.

Un obiettivo difficile da realizzare: rendere le violenze sulle donne sempre meno accettabili socialmente. Nessuna donna deve più sentirsi dire “Se l’è cercata”.

È chiaro infatti che, indipendentemente dal grado di sviluppo economico dei Paesi, gli abusi sulle donne sono più diffusi là dove, per affermare l’autorità maschile all’interno della coppia, le norme culturali tendono a giustificare il ricorso alla forza.

 

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“Una rosa … rinascerà”: una grande soddisfazione per Franco e per A.L.I.Ce. di Città della Pieve

Esterno copertina UNA ROSA RINASCERA'

Il libro di Franco Pilato “Una rosa … rinascerà”, fatto pubblicare da A.L.I.Ce. di Città della Pieve, grazie anche al contributo della locale CONAD e di Rubeca Motori, ha avuto un grosso successo:

–        successo di pubblico alla presentazione del libro con la sala della Biblioteca gremita all’inverosimile, sensibilizzata dagli interventi ed in particolare emozionata dalla magistrale lettura di alcuni brani del libro da parte dell’attore Luigi Diberti;

–        il riconoscimento di molti pievesi;

–        la vincita del Primo Concorso Premio Convention – A.L.I.Ce Italia Onlus, decretato, da una Commissione Internazionale, il 15 ottobre nell’ambito della Prima Convention tenutasi a Città della Pieve. Concorso al quale A.L.I.Ce. pievese aveva partecipato con il Progetto “ICTUS: esperienze di vita”,  costituito dal libro di Franco e da un video di Tommaso Stingo sull’esperienza di Francesco Lupparelli,  un giovanissimo ragazzo colpito da  ictus e, tra l’altro, unico protagonista del video.

Il premio, consistente in mille euro, arriverà a breve nelle casse di A.L.I.Ce. di Città della Pieve e sarà utilizzato per le attività di informazione e prevenzione alla popolazione e per iniziative a sostegno dei colpiti da ictus, come da indicazioni del bando stesso.

Franco alla presentazione-001

È con estrema soddisfazione che A.L.I.Ce. ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del “sogno” di Franco, dare alle stampe il libro sulla sua vita.

Un sogno che per volere dell’autore è latore di iniziative di solidarietà: l’allestimento di un’aula di Primo Soccorso presso l’Istituto Comprensivo “Pietro Vannucci” di Città della Pieve e l’istituzione di borse di studio annuali per  giovani che si  distinguano nel campo della solidarietà; progetti realizzabili grazie alla “vendita” del libro, di cui ne sono state fatte stampare 1.000 copie.

Sala - presentazione libro

Già la sera della presentazione numerose copie, al di sopra di ogni più rosea aspettativa, sono state vendute; subito dopo bar, edicole, parrucchiere, studi commerciali, agenzie assicurative, supermercati anche di Ponticelli, Moiano e Po’ Bandino compresa naturalmente la CONAD che ha contribuito alla stampa, l’altro sponsor Rubeca Motori, la sede di A.L.I.Ce. hanno assunto l’incarico, in questo periodo di tempo, di distribuire il testo e stanno assolvendo al compito in maniera encomiabile.

Luigi  Diberti - lettura

Il libro può essere acquistato con un contributo a  partire da  5 euro.

È uno spaccato di vita facile da leggere, amabile, capace di creare emozioni. Un libro da leggere, un “pensierino” da regalare certi di essere apprezzati.

Visto il successo, anche nelle vendite, A.L.I.Ce. sta vagliando i preventivi per arredare l’aula e, a breve, comincerà a lavorare al bando di concorso per l’assegnazione della  prima borsa di studio.

Grazie a chi ha già contribuito e a chi si accinge a farlo.

 

 

 

 

 

 

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“Il Riccio” ed il forno ambulante

 

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Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve ricorda che il forno ambulante, costruito artigianalmente e magnificamente funzionante, è a disposizione della Associazioni che volessero utilizzarlo per iniziative proprie. L’inaugurazione avvenuta in occasione de “La Terra del Pane” seconda edizione è stata un successo, nonostante il tempo poco clemente l’impasto predisposto per le pizze è stato interamente utilizzato. I commenti degli intervenuti, che “Il Riccio” ringrazia sentitamente, sono stati tutti estremamente positivi. Gli incassi, 350 €, sono stati interamente devoluti ai terremotati tramite conto corrente messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale per una raccolta fondi specifica. Un pomeriggio particolare organizzato nella stupenda cornice della Rocca pievese con tanto di mercatino artigianale e solidale,  la “Musica popolare Fuori dal Tempo” di Organicanto, la distribuzione gratuita, come da tradizione, della pasta madre, la mostra fotografica  “Costruendo il forno mobile” a suggellare le fasi della realizzazione che ha impegnato il Gruppo Ecologista durante il periodo estivo, e tanta buona pizza. Intorno ad un forno mobile, come attorno ad un fuoco, si può stare in  allegria, meglio ancora se, come in questo cLa pizza1-001aso, la pizza è “solidale”.

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Dalla Convention A.L.I.Ce. Italia onlus di Città della Pieve

Convention - Inzitari

Bilancio estremamente positivo quello emerso dalla Prima Convention A.L.I.Ce. Italia onlus, tenutasi a  Città della Pieve il 15 e il 16 ottobre, che ha raccolto esponenti di numerose sedi A.L.I.Ce. regionali, provinciali e locali delle 80, ad oggi, registrate in tutta Italia. I temi tecnici e organizzativi utili a raccordare l’operato delle varie sezioni, trattati nel pomeriggio della prima giornata, hanno spaziato su vari settori, tutti di estremo interesse, da quanto manifestato dai numerosi presenti. Moderati dal dot. Enrico Righetti, responsabile del Centro Ictus di Città della Pieve, si sono susseguiti: Francesca Rossini dell’Agenzia GAS Communication di Roma ha spiegato  “Come fare comunicazione e dare visibilità agli eventi” ricordando che oltre 3.000 testate hanno, ultimamente, seguito le attività di A.L.I.Ce. e quasi 490 milioni di persone ne hanno sentito parlare;  Roberto Campitelli di A.L.I.Ce. Nazionale ha parlato degli “Aggiornamenti sui siti di A.L.I.Ce.” e dell’importanza di mettere in rete esperienze ed informazioni; Antonio Sisca, dottore commercialista in Perugia – esperto enti non profit,  ha relazionato con estrema chiarezza sugli  “Aspetti civilistici, fiscali, contabili delle associazioni no-profit” fornendo utilissime informazioni per la gestione dell’Associazione; Fabrizio Salvatore, direttore del CeSVol di Perugia, ha presentato le attività, assolutamente gratuite,  a supporto delle Associazioni di Volontariato de  “I centri di servizio del volontariato” presenti, con 78 sedi, in quasi tutte le regioni; Carlo Peretti, membro Business Unit Enti Religiosi e settore Non Profit della  Società Cattolica Assicurazione, ha illustrato gli  “Aspetti assicurativi delle Associazioni di volontariato (art. 4 Legge 266/91)” ponendo l’attenzione sugli obblighi assicurativi per le Associazioni di Volontariato quale vero strumento di tutela, in particolare riguardo ai volontari per infortuni, malattie e responsabilità civili verso terzi e ribadendo l’importanza per le Associazioni del riconoscimento di personalità giuridica; Giuliana Baldassarre, docente School of management SDA Bocconi, ha esposto con molta fluidità come  “Fare fundraising (raccolta fondi) per poter cambiare le cose: nuove idee e suggerimenti per le associazioni” ribadendo che nelle campagne di sostenibilità finanziaria non raccogliamo solo fondi ma anche beni, persone, relazioni ed è proprio questo a dare valore sociale alla causa di A.L.I.Ce., consapevoli che lo scambio filantropico si basa sull’acquisizione di una cultura responsabile della donazione.

Convention - sala

Gli atti della Convention, in particolare le relazioni di tutti gli esperti-formatori,  sono già stati inviati dal Nazionale alle  varie sedi A.L.I.Ce. Durante la cena conviviale alla presenza delle autorità cittadine sono stati premiati i tre Progetti  vincitori del  Primo Concorso Premio Convention – A.L.I.Ce Italia Onlus, istituito per offrire un particolare riconoscimento ai tre migliori progetti che si sono distinti sul territorio e/o a livello nazionale nel favorire la diffusione della conoscenza e della corretta informazione sull’ictus cerebrale. I tre premi istituiti dovevano essere assegnati, a giudizio insindacabile di una giuria internazionale, rispondendo a criteri stabiliti: 1 – Il progetto più significativo dell’anno,  2 – Il progetto più originale ed innovativo, 3 – Il progetto con la miglior valenza culturale ed istruttiva. La Commissione, per regolamento, ha lavorato su progetti  presentati in forma assolutamente anonima. Il Presidente della giuria,  Jon Barrick, ha chiamato nell’ordine gli autori dei progetti: “ICTUS: esperienze di vita”, testimonianza di colpiti da ictus: un libro, “Una rosa … rinascerà”,  di Franco Pilato e  un video, “Dopo l’ictus, c’è vita”, del giovane Francesco Lupparelli;  “Riprendiamoci il sorriso”; “Punto di Ascolto – Accoglienza e Supporto alle persone colpite da ictus cerebrale ed ai loro familiari”. Solo così si è venuti a conoscenza che il Primo progetto era stato presentato dalla A.L.I.Ce. ospitante cioè quella  di Città della Pieve, il secondo progetto era stato inviato da  A.L.I.Ce. Cuneo, il terzo da  A.L.I.Ce. Bologna. Dei prodotti allegati al Progetto di Città della Pieve, il video è già possibile visionarlo sul sito di A.L.I.Ce. Nazionale, riguardo al  libro sarà possibile, presto, leggerlo da Internet. Anche i lavori di Cuneo e di Bologna saranno presto inseriti nel sito di A.L.I.Ce. Italia.

I lavori della Convention sono ripresi il 16 mattina con  “A.L.I.Ce. si presenta: esperienze, idee, azioni”: uno scambio di buone prassi tra le varie  associazioni A.L.I.Ce. presenti. Molti gli iscritti a parlare: Milano, Novara, Bologna, Emilia Romagna, Roma, Lazio, La Spezia, Marche, Ravenna, Ferrara, Genova, Città della Pieve.  Le attività ricorrenti: libri su esperienze personali e su ricette della salute, questionari e screening alla popolazione come pure a istituzioni e/o categorie ed a studenti, giornate di prevenzione, incontri con le scolaresche sull’importanza di  corretti stili di vita, progetto “I giovani educano i giovani”, alternanza scuola-lavoro, spazi ascolto ed informazione, esperienze di musicoterapia e  cori di afasici, laboratori, esperienze AFA (Attività Fisica Adattata), sportello psicologico, corsi di psico-educazione, reti istituzionali, coinvolgimento delle famiglie, collaborazioni con associazioni ed enti, trasporti socio-sanitari, consulenze cardiologiche e nutrizionali, corsi di logopedia per afasici e bambini, convegni. Una scambio di esperienze interessantissimo ed estremamente utile anche per  facilitare il lavoro di tutti.

Convention - tavolo relatori

Alla fine della mattinata il presidente del Comitato Tecnico Scientifico A.L.I.Ce., Domenico Inzitari,  ha presentato il progetto del CTS: “Ictus e Riabilitazione in Italia: approccio alle cure palliative” ricordando che è consigliabile cominciare la riabilitazione già in fase acuta e continuarla con costanza, ma ricorda anche che bisogna affrontare il fine-vita per evitare eccesso di medicalizzazione, accanimento terapeutico e inutili sofferenze al paziente. Dopo una colazione di lavoro a buffet,  a coronamento delle attività della Convention, si sono svolte,  nel primo pomeriggio, le Riunioni del Consiglio Direttivo  e del  Comitato Tecnico Scientifico. In attesa di una prossima efficace Convention si augura a tutte le Associazioni A.L.I.Ce. un anno di proficua attività.

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